Toyota, nel 2020 la prima auto elettrica

Il più grande costruttore al mondo amplia i propri orizzonti: alle vetture ibride e a idrogeno affiancherà nuovi veicoli elettrici. Il primo modello, atteso al debutto nel 2020, sarà una SUV in grado di percorrere almeno 300 km a ogni ricarica.

14 dicembre 2016 - 17:12

Più che un sasso nello stagno, è una vera e propria eruzione stromboliana: Toyota, dopo essere divenuta leader nel mercato delle auto ibride e avere introdotto uno dei primi veicoli di serie alimentati a idrogeno, vale a dire la berlina Mirai, produrrà una vettura totalmente elettrica. O meglio, presenterà entro cinque anni un’intera famiglia di modelli a zero emissioni. Il più grande costruttore al mondo, forte di economie di scala irraggiungibili per gran parte dei concorrenti, ha deciso di investire nella propulsione a batteria.

La diversificazione elettrica messa in atto da Toyota nasce dalle differenti esigenze dei mercati e, soprattutto, dalla constatazione che le infrastrutture esistenti in gran parte del mondo sono prossime a garantire un’ampia rete di ricarica per le auto a batteria. In aggiunta, negli Stati Uniti il basso prezzo dei carburanti ha rilanciato le vetture tradizionali e quanti guardano a un veicolo ecologico sembrano preferire una soluzione 100% elettrica alle motorizzazioni ibride e ibride plug-in. Non ultimo, Toyota intende rispondere quanto prima all’offensiva Volkswagen – il secondo costruttore al mondo per volumi di vetture – che intende presentare, entro il 2025, una famiglia di veicoli a batteria composta da ben dieci modelli. La casa nipponica deve quindi stringere i tempi, specie considerando che le Olimpiadi di Tokyo, di cui è sponsor, sono previste nel 2020 e costituiranno un eccezionale palcoscenico per i nuovi modelli a zero emissioni.

Dovendo bruciare le tappe, Toyota ha dato vita a una startup interna destinata a sviluppare le nuove vetture elettriche, al vertice della quale è stato posto niente di meno che Akio Toyoda, presidente e amministratore delegato del colosso nipponico. Un “pezzo da novanta” in grado di prendere decisioni operative su ogni aspetto del progetto, così da definire in tempi brevi, anzi brevissimi, le caratteristiche cardine della nuova famiglia di auto, il cui primo modello – molto probabilmente una SUV – è atteso al debutto entro il 2020. Il target di autonomia dovrebbe attestarsi a 300 chilometri reali a ogni ricarica. Cruciale, a tal proposito, sarà il passaggio dalle celle al nichel-metallo idruro agli accumulatori agli ioni di litio, più moderni e performanti, portati al debutto dalla nuova Prius Hybrid Plug-In, presentata in occasione del recente Salone dell’auto di Parigi.

Per Toyota non si tratta di un debutto assoluto, dato che già in passato aveva prodotto auto elettriche. L’ultimo modello a batteria è rimasto a listino dal 2012 al 2014 e limitatamente alla California. Si trattava della seconda generazione della crossover RAV4 EV, costruita in collaborazione con Tesla – che forniva gli accumulatori – e accreditata di una percorrenza media di poco meno di 200 chilometri. L’esperimento non funzionò, dato che il colosso nipponico ritenne ancora acerbo il mercato delle vetture alimentate a batteria e insufficiente l’autonomia garantita dagli accumulatori di allora. Ora tutto cambia…

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