Toyota FV2: ti legge nella mente

È il veicolo del futuro secondo Toyota. Ha quattro ruote, ma qui finiscono i punti di contatto con una vettura. Si guida in piedi mediante gli spostamenti del corpo. Rileva lo stato d’animo del conducente adattandovi programma di marcia e colore della carrozzeria

14 marzo 2014 - 22:03

Cosa diavolo sarebbe? Una vettura? Caso mai un triciclo! Svelata al Salone di Tokio 2013 e presentata al pubblico europeo durante l’auto show di Ginevra, FV2 (Fun to Drive) è l’interpretazione Toyota del divertimento al volante. Nel futuro remoto.

Dite addio al volante. Il “mezzo” – non esiste altro termine per definirlo – si guida mediante gli spostamenti del corpo; accelerazione e retromarcia incluse. Intuitivo come il Codice civile italiano. Per evitare d’accartocciarsi contro altri veicoli, FV2 trasmette in tempo reale informazioni sulla presenza d’ostacoli in corrispondenza degli angoli di svolta, degli incroci e delle zone cieche. Toyota immagina “una relazione sempre più profonda tra uomo e veicolo, simile a quella fiducia ed empatia che s’instaurano tra fantino e cavallo”. Sarà anche vero, ma noi preferiremmo il cavallo avesse freni, pedali e volante. Alla partenza la calotta si alza così da consentire d’accedere “all’abitacolo” e fungere da parabrezza, mentre il guidatore controlla il veicolo restando in piedi. Comodo! E il motore? Al momento nulla è dato sapere, ma assai probabilmente si tratterà di un’unità elettrica alimentata mediante batterie al litio o fuel cell a idrogeno. Celle a combustibile che altro non sono, essenzialmente, se non dei generatori chimici d’energia basati sul principio inverso a quello dell’elettrolisi, dove la corrente scinde le molecole d’acqua in idrogeno e ossigeno. Al contrario, nelle fuel cell i due gas reagiscono l’uno con l’altro producendo energia elettrica e liberando acqua.

È un impiccione. Non si fa mai i fatti propri. FV2 utilizza le funzioni di riconoscimento vocale e delle immagini per dedurre l’umore del conducente, lo storico dei tragitti e suggerire tanto la destinazione quanto lo stile di guida. Come avere a fianco una moglie incattivita! Oltre alla Realtà Aumentata proiettata sul parabrezza – vale a dire l’arricchimento della percezione sensoriale mediante informazioni manipolate e convogliate elettronicamente, non percepibili con i sensi comuni – anche il colore e i fregi della carrozzeria possono essere personalizzati in funzione dello stato d’animo. Siete “neri”? FV2 opta per un look total black. La vita vi sorride? La tinta evolve nelle sfumature della natura. Meglio di una cartina di tornasole.

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