Volkswagen Golf R Variant: la cattiva in famiglia

Debutto a sorpresa della versione R di Golf Variant. La wagon tedesca condivide con le “sorelle” a 3 e 5 porte il noto 2.0 TSI da 300 cv e 380 Nm. Scatta da 0 a 100 km/h in 5,1 secondi.

19 novembre 2014 - 12:11

Se avessero detto che gli asini volavano ci avremmo creduto più facilmente: vedere una Golf R Variant è uno shock. Non era mai stata presentata come concept. Non era mai stata avvistata in forma prototipale. Non era mai stata mostrata ad alcun Salone. Che l’abbiano sviluppata in cantina?

Riprende in tutto e per tutto la meccanica della sorella hatchback. Adotta infatti il noto 4 cilindri di 1.984 cc a iniezione diretta di benzina sovralimentato mediante turbocompressore, forte di 300 cv e 380 Nm di coppia, abbinato alla trazione integrale permanente 4Motion. Quest’ultima nello step più recente: non è infatti necessario lo slittamento delle ruote anteriori per generare la variazione di pressione sulle lamelle della frizione Haldex (leggi il nostro approfondimento tecnico) determinando la ripartizione della coppia verso il retrotreno. È piuttosto prevista una specifica pompa elettrica che genera la variazione di pressione dell’olio necessaria per agire sulla frizione. In tal modo la distribuzione dei kgm avviene preventivamente alla perdita d’aderenza delle ruote anteriori.

Il debutto della wagon tutto pepe è atteso al Salone di Los Angeles – ragione per la quale è proposta esclusivamente con la trasmissione a doppia frizione DSG a 6 rapporti –, mentre lo sbarco in Europa è previsto nel corso della primavera del 2015; in abbinamento, molto probabilmente, anche al cambio manuale a 6 marce. In configurazione “USA” la vettura scatta da 0 a 100 km/h in 5,1 secondi – risultando 2 decimi più lenta rispetto alla berlina – a fronte di una percorrenza media di 14,2 km/l e di una velocità massima autolimitata a 250 km/h. Analogamente alle “sorelle” a 3 e 5 porte, può contare sullo sterzo a servoassistenza e demoltiplicazione variabili, portato al debutto da GTI VII, sull’assetto ribassato di 20 mm e sulle sospensioni a controllo elettronico DCC (optional) che vedono aggiungersi alle consuete tarature Normal, Sport e Comfort l’inedito setup Race. Confermata la presenza, esclusiva di Golf R, del controllo della trazione e stabilità con taratura Sport che vede l’ESP, meno invasivo rispetto al sistema standard, attivarsi con lieve ritardo onde non alterare il feeling con la vettura, così come la possibilità di disattivare totalmente l’elettronica per la guida in pista. Del resto, con un bagagliaio da 605 a 1.620 litri – la capienza è identica al modello standard – chi non andrebbe a bruciare gli pneumatici sui cordoli di Monza?

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