Volkswagen ID. Polo GTI – 50 anni dopo, la prima GTI elettrica

VW manda in pensione la Polo GTI a benzina e la rimpiazza con una hot hatch a batteria. Le vendite partiranno in autunno.

Mentre da una parte i nostalgici continuano a celebrare il 50° anniversario della Golf GTI, Volkswagen volta pagina e svela la prima GTI elettrica della sua storia. Sto parlando della ID. Polo GTI, cugina della Cupra Raval provata nei giorni scorsi. La staffetta è ormai definita, con la nuova arrivata che manderĂ  in pensione l’attuale Polo GTI a benzina, lasciando probabilmente tanti cuori infranti. E ora andiamo a conoscere meglio la ID. Polo GTI, premesso che le prevendite inizieranno a ottobre e il listino prezzi sarĂ  comunicato nei mesi a venire.

Le misure della ID. Polo GTI

Derivata chiaramente dalla ID. Polo e basata sulla piattaforma modulare Meb+, la ID. Polo GTI è lunga 410 cm, larga 182 e alta 151, con un passo di 260. Per fare un paragone in famiglia, rispetto alle versioni più tranquille è leggermente più lunga e più bassa. Tutto invariato, invece, sul fronte bagagliaio: la capacità resta di 441 litri complessivi, che diventano 1.240 sacrificando i posti posteriori.

Volkswagen ID. Polo GTI

Fil rouge

Misure a parte, come tradizione della Casa, la ID. Polo GTI si identifica per un sottile motivo rosso che segna il frontale. Restando in zona si notano anche la scritta GTI, il logo VW che si illumina e i fari a matrice di LED. Tra i segni particolari figurano anche file verticali di LED ai lati del fascione paraurti e una presa d’aria inferiore con griglia a nido d’ape e dettagli rossi. Continuando il giro perlustrativo risaltano anche minigonne specifiche e cerchi da 19″, cui si aggiungono sul lato B uno spoiler sopra il lunotto, un diffusore e luci con grafica 3D.

abitacolo VW ID. Polo GTI

Tanti richiami al passato

Anche l’abitacolo della ID. Polo GTI presenta una marcata connotazione sportiva, giocando sul classico abbinamento del rosso e del nero in tanti dettagli. Il rivestimento dei sedili con poggiatesta integrato rivisita il famoso motivo scozzese tipico delle GTI, avendo anche un occhio di riguardo per l’ambiente a livello di materiali. La plancia ospita un touch screen da 12,9” e una strumentazione digitale da 10,25”. Questa può proporre una grafica rétro, che ricalca un po’ gli strumenti analogici della Golf Mk1. Sulla console centrale si assiste al ritorno ai comandi fisici per la climatizzazione, così come per regolare il volume del sistema multimediale. 

Il pulsante dei superpoteri

Se guardi la foto qui in alto a sinistra puoi notare un pulsante con la scritta GTI. Premendolo si attiva l’omonimo driving mode, che setta tutta l’elettronica di bordo per garantire il massimo coinvolgimento nella guida e prestazioni al top. A cambiare sono in particolare la risposta dell’acceleratore, la taratura dell’assetto DCC e la messa a punto dello sterzo progressivo. Ma non è tutto: variano anche l’illuminazione interna e l’aspetto della strumentazione, mentre alle basse andature dalle casse esce una colonna sonora che replica il suono di un motore a combustione. Ah, per la cronaca le altre modalitĂ  di guida sono Eco, Comfort, Sport e Individual.

Volkswagen ID.Polo GTI

Le prestazioni della ID. Polo GTI

E veniamo adesso al powertrain. La ID. Polo GTI adotta un motore elettrico anteriore da 226 CV e 290 Nm di coppia alimentato da una batteria NMC da 52 kWh. Questa promette un’autonomia fino a 424 km e può essere ricaricata in corrente continua a 105 kW, così da passare dal 10 all’80% in mezz’ora scarsa. Agli aficionados della sigla GTI farĂ  però piĂą piacere sapere che lo 0-100 richiede 6,8 secondi mentre la velocitĂ  massima è autolimitata a soli 175 km/h. Per sfruttare questo potenziale il pilota può contare sul Dynamic Chassis Control (o DCC he dir si voglia), che regola in maniera adattiva e continua gli ammortizzatori, e su un differenziale a bloccaggio elettronico.

VW ID. Polo GTI

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