I numeri emersi alla fine del 2025 lo dicono chiaramente: in casa Volvo le auto elettriche coprono una quota di immatricolazioni molto più alta di quella raggiunta sul mercato in generale. E così in quel di Göteborg non hanno il minimo tentennamento. Anche se l’Europa cambia le regole in vista del 2035, loro puntano decisi sull’elettrico, pur non rinunciando all’ibrido come soluzione di medio periodo. A dare un nuovo impulso alla elettrificazione della gamma arriva ora la nuova Volvo EX60. Si tratta di un SUV a batteria che punta in alto, forte di una spiccata personalità e di un pacchetto tecnico di prim’ordine. Prima di entrare nel dettaglio, ci sono due di dati da sottolineare. La piattaforma è di ultima generazione, da 800 volt, e l’autonomia è di oltre 800 km, ai vertici della categoria. C’è poco da stupirsi che Volvo presenti l’auto come una game changer. La fase di prevendita è già partita, con prezzi da 65.350 a 81.400 euro. La produzione partirà ad aprile e le prime consegne sono previste per luglio.

Uno stile riconoscibile
Sulla nuova Volvo EX60 c’è molto da raccontare ma prima di snocciolare caratteristiche e numeri salienti, due parole vanno spese per la linea. Da un punto di vista stilistico evolve e non stravolge i tipici stilemi del marchio. Ciò significa che il design è essenziale, con uno spiccato family feeling con le altre vetture della gamma. Il frontale mostra una grande attenzione all’aerodinamica, con il cofano che spiove dolcemente verso una mascherina sigillata. Il tutto per un Cx di 0,265.

La firma luminosa ripropone il tipico “martello di Thor” e guida lo sguardo verso una fiancata levigata e massiccia. Questa è priva di nervature decise e mostra porte con vetri a filo senza cornici. Qui quello che si nota soprattutto è la generosità del passo (297 cm) in rapporto alla lunghezza complessiva (480 cm). La coda, infine, appare imponente, nonostante il taglio dinamico del montante C, con luci piazzate in verticale, come sulla prima XC60.

Per chi vuolo un look che strizzi l’occhio al fuoristrada è prevista per il 2027 la versione EX60 Cross Country, con dettagli neri, assetto ad hoc, cerchi specifici e skid plate sotto i fascioni dedicati (foto sotto).

Design semplice e cervello fino
Anche nell’abitacolo la Volvo EX60 non esce dal seminato, facendo del minimalismo hi-tech scandinavo la sua filosofia. La plancia ha dunque un look acqua e sapone, con i tasti fisici ridotti all’osso e tutti i comandi principali che gravitano attorno allo schermo centrale.

Questo ha una diagonale di oltre 15 pollici e nasconde soluzioni avanzatissime. Grazie alla storica collaborazione tra Volvo e Google, la EX60 è la sua prima auto lanciata con l’intelligenza artificiale Gemini. L’assistente vocale permette interazioni naturali e promette di gestire funzionalità avanzate. Tra quelle elencate da Volvo ci sono la possibilità di trovare l’indirizzo di un hotel prenotato via mail e la verifica che un articolo acquistato online possa entrare nel bagagliaio. Interessante anche la scelta di piazzare la strumentazione da 11,4 pollici lontano dal volante, quasi alla base del parabrezza. Questa soluzione che permette di restare più concentrati sulla strada. Il pilota può scegliere tre diverse schermate, più o meno ricche di informazioni.

Elettronica allo stato dell’arte
Ma non finisce qui. Sulla Volvo EX60 sale a bordo anche il sistema HuginCore. Dietro questo nome, quello dell’uccello mitologico norenno Hugin, si cela un complesso ecosistema elettronico che, grazie a partner quali Nvidia e Qualcomm, sfrutta processori e software allo stato dell’arte. Con una capacità di calcolo di oltre 250 trilioni di operazioni al secondo, la Volvo EX60 non si limita a processare informazioni, ma apprende qualcosa a ogni chilometro percorso, attingendo pure alle esperienze delle altre Volvo nel mondo e beneficiando di aggiornamenti over-the-air. Il tutto per imparare a confrontarsi con l’ambiente circostante e supportare il pilota al meglio, nella guida normale come in casi di emergenza. A margine, Volvo gonfia il petto e annuncia fiera di utilizzare fino al 27% di materiali riciclati nella costruzione dell’auto.

Tutta d’un pezzo
E adesso veniamo a quel che la Volvo EX60 nasconde lontano dalla vista, che non è meno sorprendente. La struttura è realizzata facendo ampio ricorso al mega casting, ovvero alla pressofusione per lo stampaggio di grandi elementi in alluminio. Un solo grande componente arriva pertanto a rimpiazzarne fino a più di cento, prima assemblati attraverso saldatura. Questo semplifica la costruzione, aumentando la rigidezza e riducendo costi e peso. A fare da base al tutto c’è l’inedita piattaforma SPA3, con tecnologia cell-to-body. In parole povere questa prevede celle delle batterie integrate direttamente nel telaio. Una tale semplificazione riduce a sua volta la massa migliorando nel contempo il comfort e la rigidezza. Il risultato di questi sforzi ingegneristici si misura in circa due quintali risparmiati sulla bilancia.

Rendimento da prima della classe
Il sistema elettrico è di tipo a 800 volt, a garanzia di efficienza e prestazioni di alto livello. Per la Volvo EX60 si parla di un’autonomia da prima della classe, fino 810 km. Quando questa si esaurisce, la ricarica può avvenire alle colonnine fino a 370 kW. Così allacciata, la batteria può riguadagnare fino a 340 km di raggio d’azione in soli dieci minuti. E dieci sono anche gli anni di garanzia dati dalla Casa sugli accumulatori.

La gamma e il listino della EX60
La Volvo EX60 è disponibile in tre varianti di potenza, ciascuna con una batteria dedicata. Per un quadro completo suggerisco di fare riferimento alla foto qui sopra. In sintesi, però, la versione d’accesso è la single motor P6, con batteria da 83kWh, motore posteriore da 374 CV e autonomia di 620 km. Andando in crescendo si trova la P10 AWD con batteria da 95 kWh, due motori (anteriore da 272 CV e posteriore da 408 CV) che sviluppano una potenza totale di sistema di 510 CV e autonomia di 660 km. Chiude il quadro la P12 AWD, con batteria da 117 kWh, gli stessi motori della sorella ma con una potenza totale di 680 CV e la citata autonomia di 810 km. Quanto alle versioni, tutte e tre le motorizzazioni possono essere abbinate agli allestimenti Plus e Ultra, come mostra lo specchietto sottostante con i relativi prezzi. Questi sono tutto sommato in linea con quelli della XC60 plug-in.

Debuttano le cinture intelligenti
Ultimo ma non meno importante, facciamo un veloce focus anche sulle dotazioni. La Volvo EX60 porta al debutto esclusive cinture di sicurezza adattive. In parole povere sono capaci di funzionare in modo diverso a seconda della struttura fisica di chi occupa il sedile, della velocità del malaugurato incidente e di svariati altri parametri. Tra gli optional vanno invece ricordati il tetto panoramico elettrocromico, che si può opacizzare con un semplice comando, e lo stereo premium con 28 altoparlanti Bowers & Wilkins.