Una è una novità assoluta, Discus, l’altra un profondo aggiornamento di un prodotto già apprezzato, Orbis II.

Il nome non lascia grande spazio alla fantasia e fuga subito ogni dubbio su quale possa essere la destinazione di utilizzo delle nuove ruote “made in Brembate”… Le Discus sono dedicate alle bici road che montano freni a disco e calzano copertoncini, compresi quelli più grassocci che permettono di calcare anche strade bianche.

Hanno profilo medio da 35 mm e 60 mm e larghezza da 25 mm. I mozzi sono in lega, a 24 fori, con rotori Center Lock compatibili sia con gli sganci rapidi sia con il perno passante, grazie a un convertitore standard. Inoltre, entrambi i cerchi sono asimmetrici per compensare l’offset dei mozzi, con foratura a doppio angolo per un allineamento ottimale dei raggi.

Le Orbis II sono l’evoluzione del modello precedente. Anche per loro il canale è di 25 mm mentre la profondità del profilo è 35 mm o 50 mm e, nella versione top di gamma, sono disponibili anche per tubolare (Orbis II T50 Ltd e T35 Ltd).

Entrambe le ruote sono declinate nelle tre classiche famiglie di prodotto 3T: Ltd, Team e Pro; le prime due assemblate con cerchi in fibra di carbonio, la Pro con cerchi in alluminio.

Se siete interessati ai pesi eccovi accontentati: le Discus da 35 mm pesano 1.350/1.810 grammi rispettivamente l’anteriore e il posteriore, mentre per quelle da 60 mm siamo a 1.530/1.625 grammi.

Le Orbis II fanno invece segnare 1.430/1.500 grammi in versione C35 e 1.540/1.610 grammi in versione C50.

Per i prezzi, il ventaglio è ampio e spazia dai 565 euro delle Orbis II C35 Pro ai 2.600 euro delle top di gamma Orbis II C50 e Discus C60 in versione Ltd.