Il turismo in bici pedala, eccome, e nell’alessandrino ha trovato terreno fertile.
Alexala, l’Agenzia Turistica Locale della provincia di Alessandria, ha predisposto una proposta alternativa per godere del suo territorio su due ruote. L’eredità vincente dei grandi campioni del passato, Giradengo e Coppi, si unisce a una vocazione turistica a tutto tondo, che vanta oggi la recente nomina di “Patrimonio dell’Umanità Unesco”, attribuita ai territori e paesaggi vitivinicoli del Monferrato.

Non c’è bisogno di essere campionissimi per godere dello spettacolo e delle proposte turistiche che si snodano lungo le strade e le colline del Monferrato alessandrino e nella provincia di Alessandria. L’esperienza è perfettamente in linea con le nuove tendenze del turismo moderno ed è per tutti, esperti e non, da soli o in compagnia, anche in famiglia.

ITINERARI PER TUTTI I GUSTI

Ce n’è per tutti i gusti, grazie ai circa 40 percorsi geo-tematici presenti nella sezione alessandrina del sito http://www.piemonteciclabile.it – realizzato in sinergia con la Regione Piemonte e con le altre ATL di Asti e della provincia di Cuneo – e sono tutti itinerari mappati e circostanziati per difficoltà, lunghezza, pendenza, caratteristiche tecniche e paesaggistiche, ricettività e servizi.

Entrando nel dettaglio dell’offerta: oltre agli sterrati, alle stesse strade pedalate dai miti del ciclismo come Girardengo e Coppi, campioni cui è dedicato il Museo dei Campionissimi di Novi Ligure (www.museodeicampionissimi.it), questa proposta turistica propone la riscoperta della pace mistica di Santuari e Cappelle votive, incastonate in boschi secolari, il lento scorrere di mille torrenti e fiumi, lungo vallate morbide su cui affacciano colline ricche di vigneti e di frutteti. E ancora, l’emozione del mare a quadretti delle risaie che specchiano il sole e le nuvole sono un’altra parte del dipinto, come la suggestione della storia racchiusa tra i castelli arroccati sulle cime dei bricchi. E, per gli appassionati delle pedalate eroiche, c’è anche il fascino de La Mitica (www.lamitica.it), sulle orme della ciclo-storica con biciclette d’epoca, che valorizzano i Colli di Coppi.

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IL BENESSERE DELLE TERME

E, dopo aver pedalato, c’è un benessere ancora più piacevole. Sono le soste ristoratrici nelle acque termali tra le più antiche d’Europa, prima di riprendere sulle tracce di vini pregiati e di sapori unici come quello del tartufo. La serena atmosfera di provincia, lasciandosi stupire dai impensabili tesori architettonici romanici, rinascimentali e barocchi sarà sorprendente. Sono solo alcuni esempi della ricchezza offerta dalle Terre alessandrine e monferrine, ancor più emozionanti se perlustrate pedalando, seguendo un ritmo lento, costruendo il proprio itinerario con pause e intermezzi piacevoli per soddisfare qualsiasi livello ed esigenza, tutti godendo comunque allo stesso modo di straordinari paesaggi, di cultura e dei piaceri di una enogastronomia impareggiabili.

PER GRANDI E PICCINI

Nel frattempo si sta avviando anche il progetto “Baby’s Hills – Le colline dei bambini” che prevede, da fine anno, la realizzazione di offerte di ospitalità e intrattenimento a misura di kids. Le strutture, sia B&B che agriturismo che alberghi sono già una quindicina e si trovano sparse in tutto il territorio alessandrino, proponendo spazi e servizi dedicati alle famiglie (alcuni forniscono anche il noleggio bici), per bambini da zero anni in su.

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UN TEMA, UN PROGRAMMA: DA PEDALARE

Sono tante le strade e i percorsi che si snodano lungo i fiumi Po, Tanaro, Bormida e Scrivia, le colline, le valli, le risaie, i boschi, i vigneti e l’enogastronomia d’eccellenza, e le città con tanta storia: Acqui, Alessandria, Casale Monferrato, Novi Ligure, Ovada, Tortona e Valenza. Ecco alcuni dei percorsi da sognare e realizzare direttamente dal link del sito www.piemonteciclabile.com

CONSIGLI PRIMA DI METTERSI IN VIAGGIO

Gli itinerari proposti sono davvero per ogni gusto e desiderio, tuttavia bisogna saper scegliere, soprattutto quando si tratta di una vacanza in famiglia e per i meno esperti. “Prima di tutto la scelta dei mezzi deve essere appropriata – dice Lorenzo Franzetti, esperto di cicloturismo – se si vuole affrontare un sentiero è chiaro che è consigliato l’utilizzo di Mtb, meglio se front suspended, con penumatici dal buon grip, efficaci anche su sterrati bagnati. Inoltre, le condizioni reali del percorso, sono sempre da verificare in loco”.

E su strada? “Per gli itinerari stradali ferma restando la necessità di una bici sempre in buone condizioni va valutata con attenzione la durata della passeggiata/trasferimento. Mai mettere troppi km nel mirino, calcolare le giuste soste. Eventualmente spezzare l’itinerario in due tappe. Ci sono adesso anche le possibilità di abbinare il ritorno/trasporto con i treni, quelli regionali sono tutti abilitati al trasporto delle bici. Per quanto riguarda il traffico bisogna dire che le zone del Monferrino e dell’Alessandrino sono ancora isole felici, a parte alcuni tratti vicino ai centri urbani. In questo caso bisogna scegliere l’orario giusto, che eviti di incorrere nel traffico di punta”.

 

Per ulteriori informazioni:

Ufficio Stampa Alexala

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