Bianchi: con la Infinito CV sul pavè del “Fiandre”

Domenica scorsa si è disputata la più famosa tra le classiche del Nord, dove il terribile pavé e i “muri” mettono in crisi anche i ciclisti più duri. Sulle strade del Giro delle Fiandre c’eravamo anche noi in sella a una Bianchi Infinito CV, per testare la rivoluzionaria tecnologia Countervail Vibration

Esiste un luogo dove ogni strada, anche la più sperduta, ha piste ciclabili perfettamente raccordate, le auto sono solite dare la precedenza ai ciclisti. Dove grandi e piccini si dilettano a praticare lo sport nazionale, il ciclismo.È forse il paradiso dei ciclisti? Forse, ma sono anche più semplicemente le Fiandre, regione del Belgio che ha dato i natali a uno dei più grandi del ciclismo mondiale, Eddy Merckx, e dove si corre una delle più famose classiche del Nord: il Giro delle Fiandre.Ma “il Fiandre” da paradiso può trasformarsi in un inferno: Pateberg, Kwaremont, Koppenberg sono ridenti località di collina ma un giorno all’anno, quello della corsa, diventano “i muri”, la parte più spettacolare e difficile del tracciato. Non solo per le pendenze medie che sfiorano il 13% (con picchi del 22%, alla faccia di chi pensa che il Belgio sia piatto) ma perché il pavé di cui sono lastricati questi strappi è insidioso e sconnesso come nemmeno in Corso di Porta Romana a Milano o i famigerati sampietrini di Roma. A dirla tutta, quindi, sarebbe più appropriato affrontarli con una biammortizzata piuttosto che con una bici da corsa.È proprio ispirandosi alle classiche del Nord che Bianchi ha messo sul tavolo delle novità 2014 una tecnologia rivoluzionaria che equipaggia le nuove “Infinito”: si chiama Countervail Vibration Cancelling e secondo gli studi della Casa di Treviglio permette di assorbire le vibrazioni provocate dalle irregolarità del mando stradale, senza rinunciare alla reattività.Esiste un miglior banco prova dei percorsi del Giro delle Fiandre per verificare se quanto promesso da Bianchi corrisponde al vero? No, e per questo abbiamo strapazzato i nostri muscoli e una Bianchi Infinito CV Super Record 11 sp Compact sui “muri” belgi il giorno prima della gara dei professionisti.LIVELa Bianchi Infinito CV è l’ultima nata a Treviglio. Studiata per le Granfondo e per fare concorrenza a bici come Specialized Roubaix e Cannondale Synapse, porta nella sigla impressa sul telaio la novità più importante: CV, infatti, è l’acronimo di Coutervail Vibration, una tecnologia in grado di smorzare parte delle vibrazioni causate dalle irregolarità del manto stradale. Mentre BMC (leggi qui la nostra prova della BMC Impec Dura Ace) ha cercato di coniugare comfort e prestazioni utilizzando appositi semigusci che collegano i tubi in carbonio, il Countervail di Bianchi è una resina, un materiale viscoelastico mischiato con la fibra di carbonio nei punti in cui il telaio è più sollecitato. Il vantaggio di ridurre le vibrazioni si traduce in minore affaticamento muscolare del ciclista e miglior controllo della bicicletta. E il bello è che tutto questo non influisce sulle prestazioni. Sarà vero? A guardare i grafici sulla propagazione delle vibrazioni sembra proprio di sì: si parla addirittura di un aumento della capacità di annullamento delle vibrazioni pari 60% rispetto a un telaio che non dispone di questa tecnologia.Rispetto alla versione 2013 il telaio della Infinito CV è stato profondamente modificato. Le novità principali del monoscocca sono lo sterzo conico (un pollice e un ottavo – un pollice e mezzo) e il carro posteriore cresciuto di alcuni millimetri, con conseguente allungamento del passo della bicicletta.La Infinito CV può essere equipaggiata con i gruppi più diffusi, elettronici o meccanici: Campagnolo (Athena, Chorus e Super Record) e Shimano (Ultegra o Dura Ace). È disponibile anche la versione con freni a disco idraulici Ultegra Di2 (anche se al momento sembrano esserci ritardi nelle consegne da parte di Shimano), con gli opportuni rinforzi a livello del telaio per contrastare le differenti forze in gioco rispetto ai freni tradizionali. La Infinito CV in prova era montata con il Super Record 11V, guarnitura Fsa SL-K Light Compact 50-34 e ruote Vision Metron 40. Con questo equipaggiamento costa 5.590 euro; il solo telaio ne costa 2.590, mentre la versione top di gamma, con ruote Fulcrum Racing Zero e Super Record ESP, costa 9.590 euro.RIDEOgni anno, al sabato che precede la gara i protagonisti del Fiandre non sono Peter Sagan, Fabian Cancellara e compagnia ma i 20.000 amatori provenienti da tutta Europa che prendono parte alla Granfondo che attraversa le strade (“muri” compresi) sui cui gli specialisti del pavé si danno battaglia la domenica; ovviamente non ci siamo fatti sfuggire l’occasione di buttarci nella mischia con la nostra Infinito CV. L’approccio è positivo sin dal momento in cui la scarico dalla macchina: il peso effettivo totale di 7.3 kg senza pedali (misurato alla nostra bilancia) – in taglia 57 – (il peso dichiarato del solo telaio è 990 gr in taglia 55) non è affatto male; giusto per fare un confronto, la BMC Impec Dura Ace in taglia 53 ne pesa 7,2.La sella Fi’zi:k risulta davvero comoda, anche dopo aver pedalato per molte ore su un asfalto tutt’altro che regolare; comoda anche la posizione di guida, improntata al comfort – rispetto ad esempio alla Bianchi Oltre – con il busto leggermente rialzato, in modo che non si affatichino i lombi e sui polsi non gravi un peso eccessivo. Anche il manubrio molto largo, da ben 46 cm, aiuta il comfort, oltre che la respirazione allargando i polmoni del ciclista.In Belgio, come si diceva, ci sono le piste ciclabili, ma buchi e rattoppi abbondano: la Infinito CV dimostra di saper assorbire molto bene le asperità del fondo stradale, in particolare con la parte posteriore. Tutto merito della tecnologia Countervail? Sicuramente il carro lungo e i copertoncini da 25 mm danno il loro contributo alla sensazione di comodità.Una bici da passeggio? Nient’affatto: sin dalla prima pedalata la Infinito CV mostra la sua anima racing, con una risposta sorprendentemente pronta e la stessa sensazione si ripropone in ogni fase di rilancio e di accelerazione, ad esempio in uscita dalle curve strette e sui brevi strappi. Il merito di tanta reattività è da ricercarsi probabilmente nell’alchimia del CV che mischia carbonio e resina, anche se il movimento centrale extra-large e le leggere ruote Vision in carbonio (pesano 1,060 kg l’anteriore, 1,480 la posteriore completa di cassetta 11V), fanno certamente la loro parte, dando oltretutto una gran mano all’ottima scorrevolezza della Infinito CV. Anche i pneumatici Hutchinson Fusion meritano una menzione in quanto offrono un gran grip sia in frenata sia in piega, trasmettendo sicurezza in ogni situazione.I “muri”, invece, sono una storia a sé: belli, affascinanti, epici. Ma quando li affronti sono una autentica punizione. Dopo pochi metri di pavé capisco perché anche tra i “pro” c’è chi va a mettere le ruote sullo sterrato a bordo strada o perché altri facciano montare i freni in posizione alta (a mo’ di ciclocross). Il motivo è che le vibrazioni trasmesse dalle mattonelle del Giro delle Fiandre sono davvero terribili:  tutto questo suscita tanto rispetto per i campioni che si affrontano spalla a spalla su un terreno così insidioso.Alzarsi sui pedali in salita è problematico (sul bagnato diventa impossibile) e significa spesso perdere trazione e quindi il controllo della ruota posteriore; in discesa e in piano, invece, oltre a fare attenzione a dove si mette la ruota anteriore bisogna scegliere il rapporto giusto e impostare bene le traiettorie, perché le braccia sono sollecitate al punto che anche operazioni semplici come frenare o cambiare diventano terribilmente complicate. La infinito CV sul pavé del Fiandre? Il battesimo dei “muri” è talmente duro che sembra non possa esistere Countervail che tenga. Dopo qualche chilometro, però, cercando di non irrigidirsi alla guida, le vibrazioni trasmesse a sella e pedali diventano sopportabili (quelle al manubrio proprio no!) e la Infinito risulta sempre molto stabile.Per i più tecnici, ecco la scheda completa della bici provataNome: Infinito CV Campagnolo Super Record 11sp CompactColore: CK (il mitico celeste)Telaio: C2C INFINITO CV Carbon, Mechanical/Electronic Di2/EPS compatible, sizes 47-50-53-55-57-59-61-63cmRuote: Vision Metron 40 Clincher 10/11spCoperture: Hutchinson Fusion 3 700 x 25Forcella: C2C FULL CARBON-CV – 1,1/8″ – 1,5″Attacco: Fsa SL-KSterzo Fsa Orbit C-40-ACBPiega: Reparto Corse JD-RA35A.2 Compact alloyComandi: Campagnolo Super Record Ultra Shift 11sReggisella: Fsa SL-K CarbonCambio: Campagnolo Super Record 11spSella: Fi’zi:k Aliante DeltaDeragliatore: Campagnolo Super Record for 11sGuarnitura: Fsa SL-K Light Compact BB386 EVO 50-34Catena: Campagnolo Chorus 11spPignoni Campagnolo Chorus 11sp 12-27TFreni Fsa SL-K