Bici ibrida “Volume due”: il nostro test

E’ iniziata, in collaborazione con il marchio ZeHus, la produzione di Bike Plus, la bicicletta elettrica che non ha bisogno di essere ricaricata. Il sistema attuale è più leggero e compatto, grazie all’unico elemento che contiene batteria e motore

Che fosse un’idea interessante l’avevamo capito già tempo fa, provando il prototipo di Bike Plus (approfondisci qui) e conoscendo i suoi ideatori, al Politecnico di Milano. Si tratta del gruppo di ricerca “MOVE”, guidato dal professor Sergio Savaresi, in collaborazione con gli ingegneri Giovanni Alli e Pierfrancesco Spagnol. E c’è una conferma importante in merito alla bontà del progetto: i circa 50 sistemi Bike Plus realizzati nella fase di pre-produzione sono andati letteralmente a ruba tra le molte aziende che stanno pensando a una partnership per montarli sulle proprie biciclette.Oggi, poi, “montare” Bike Plus è ancora più facile perché rispetto al prototipo il sistema prevede che nel mozzo della ruota posteriore siano alloggiati sia il motore sia il pacco batterie e ciò, oltre a un indubbio beneficio sul piano estetico e della riduzione di peso, potenzialmente consente di montarlo su ogni tipo di bicicletta.Per chi non ne fosse a conoscenza, quello di Bike Plus è un nuovo concetto di bicicletta, che utilizza una sofisticata tecnologia per ottimizzare l’energia del ciclista. Non si tratta, quindi, della ormai tradizionale bici elettrica, con il motore che attinge energia dalla batteria, la quale va poi ricaricata collegandola alla rete. No, qui il motore di Bike Plus entra in funzione per rendere più facile e meno faticosa per il ciclista la partenza oppure la salita, ma si ricarica senza la necessitaà del “rabbocco” alla rete elettrica. Infatti in discesa, in frenata oppure durante la marcia a velocità costante in pianura, quando cioè il ciclista non è al massimo dello sforzo (nel nostro test precedente sono spiegati in dettaglio tutti i parametri di utilizzo), il sistema provvede ad assorbire energia per ricaricare le batterie. Il bilancio energetico complessivo, quindi, può risultare in teoria sempre equilibrato, ed è proprio qui la grande innovazione di Bike Plus, che può fregiarsi del titolo di unica bici elettrica a emissioni zero. RIDEIntanto Bike + è diventata una linea di biciclette marchiate ZeHus, che in base alle previsioni sarà in vendita nei primi mesi del 2014 ad un prezzo ancora da stabilire, anche se il solo sistema costa circa 1.000 euro. Abbiamo provato il modello da città: telaio classico in acciaio e manubrio alto. I progettisti hanno lavorato molto per alleggerire il sistema e renderlo più compatto e i benefici si avvertono tutti, soprattutto per quanto riguarda la scorrevolezza delle ruote.La sezione dei pneumatici della Bike Plus di ZeHus è inferiore rispetto a quella del prototipo provato in precedenza ma anche la sensazione di trascinamento del motore rispetto al vecchio sistema è di molto diminuita. Davanti c’è un freno tradizionale mentre dietro non c’è nulla: la ragione è che Bike Plus funziona anche da “contro pedale”: girando i pedali all’indietro, cioè, la bici rallenta. Il nostro giudizio è che ora Bike Plus sia davvero a punto, un progetto di cui andare fieri, tutto italiano e con caratteristiche innovative. Le potenzialità di questo progetto sono altissime: i ciclisti urbani sono avvisati…