Chi, nelle concitate fasi del click-day dello scorso 4 novembre 2020, non è riuscito ad accedere ai fondi stanziati dal ministero dell’Ambiente per ottenere il bonus mobilità, ha un’ultima chance. I ritardatari o anche chi (come me) ha litigato senza successo con la piattaforma online, possono infatti approfittare di una nuova finestra che si chiuderà il 15 febbraio 2021.
Si potrà quindi presentare richiesta di rimborso per gli acquisti di biciclette, anche a pedalata assistita, nuove o usate, e per tutti i veicoli destinati alla mobilità personale caratterizzati da propulsione prevalentemente elettrica, come monopattini elettrici, hoverboard e Segway, effettuati tra il 4 maggio e il 2 novembre 2020
Le richieste possono essere presentate registrandosi sul sito buonomobilita e inserendo i propri dati, il valore del bene o servizio acquistato e la documentazione attestante l’acquisto, vale a dire fattura o scontrino parlante. I rimborsi, spiega il sito, saranno erogati dopo il 15 febbraio 2021.
Ad avere diritto al bonus mobilità, lo ricordiamo, sono i cittadini maggiorenni residenti in capoluoghi di provincia o comuni con più di 50 mila abitanti, che abbiano effettuato un acquisto tra il 4 maggio e il 2 novembre: l’incentivo copre il 60% della somma fino a un massimo di 500 euro.
Dopo i fondi di 215 milioni di euro, assegnati nella prima tornata a fronte di 300.ooo rimborsi e 258.000 voucher richiesti, sono ora disponibili altri 160 milioni di euro e nella bozza della Legge di Stabilità 2021 il Governo ha previsto uno stanziamento di 20 milioni all’anno dal 2021 al 2023, che cresceranno a 30 milioni dal 2024 al 2026