Cannondale Overmountain: il 2015 è già arrivato

Per la Casa americana è già tempo di sfoggiare qualche novità offroad per il prossimo anno ciclistico. La Jakyll adotta le ruote da 27,5” e anche la Trigger, accanto alla 29”, schiera la 27,5”. Aggiornati la famosa forcella “Lefty”, ora a stelo rovesciato, e l’ammortizzatore con tecnologia DYAD a doppia escursione

Dopo Specialized, anche Cannondale adotta le ruote “medie” per le sue MTB full. Le novità targate 2015 – ma in realtà sono tutte già disponibili – sono infatti Jakyll e Trigger 27,5”, che sostituiscono le rispettive versioni con ruote da 26”. Le novità non riguardano soltanto la misura delle ruote ma anche le geometrie, completamente riviste per mantenere gli stessi livelli di escursione, e il reparto sospensioni. Jakyll e Trigger 2015, quest’ultima anche in versione 29”, beneficiano infatti della nuova Lefty SuperMax e della tecnologia DYAD, in cui in pratica sono nascosti due ammortizzatori distinti – uno a corsa breve (Elevate) ed uno a lunga escursione (Flow).Jekyll 27,5Dedicata all’agonista enduro o al biker all-mountain che vuole salire in fretta, ma scendere ancora più veloce su qualsiasi sentiero di montagna, la Jekyll 27,5” in versione prototipo è stata prima testata e portata alla vittoria dal Campione Enduro World Series Jerome Clementz e ora è entrata in catalogo al posto della versione da 26”. Rispetto alla versione con ruote dal diametro inferiore, l’inclinazione dello sterzo passa da 68 a 67 gradi, mentre l’angolo del piantone da 73,6 gradi a 74,9. Aumenta la distanza fra l’asse del movimento centrale e il mozzo anteriore, quindi l’attacco manubrio di serie è leggermente più corto. La Jekyll 27,5” è equipaggiata con la nuova Lefty SuperMax 2.0 Carbon PBR 160, dove il numero 160 sta per i mm di escursione della ruota anteriore, specifica per questa misura di ruote e con il nuovo Fox DYAD RT2 a escursione 160/95 mm. Nel catalogo della Casa del Connecticut, la Jekyll 27,5” è proposta in quattro versioni: tre con telaio in carbonio e una in alluminio. La top di gamma è la “Carbon Team”, equipaggiata con Sram 1×11 e freni Magura MT6.Trigger 27,5Siamo sempre nel segmento Overmountain ma con escursioni e peso leggermente inferiori a quelli della Jekyll. Questa bici, con 140 mm alla ruota anteriore e 140/85 a quella posteriore, è dedicata infatti a chi ama fare tanti chilometri in montagna e, pur in chiave meno agonistica, cerca un mezzo dalle ottime prestazioni sia in salita sia in discesa. Cinque le versioni in catalogo della Trigger 27,5”, che per ora affianca la versione con ruote da 26”: due con telaio in alluminio e tre in carbonio. Pur con differenti escursioni, anche la Trigger dispone della nuova Lefty e della tecnologia DYAD.Trigger 29Chi vuole fare ancora più chilometri in montagna troverà probabilmente nella Trigger con ruote da 29” la bicicletta più adatta: a scapito forse di un po’ di agilità, la Trigger 29  promette efficienza di pedalata e un’inarrestabile capacità di superare ogni ostacolo, qualità tipiche delle MTB con le “ruotone”. Quattro le versioni in catalogo, due in carbonio e due in alluminio, tutte con le nuove sospensioni Lefty e DYAD con escursioni adeguate alla misura delle ruote: 130 mm alla ruota anteriore; 130/80 alla ruota posteriore. Come funziona il “doppio ammortizzatore”?All’interno del DYAD sono nascosti due ammortizzatori distinti – uno a corsa breve (ELEVATE) e uno a lunga escursione (FLOW) – gestiti da un comando al manubrio.In posizione ELEVATE, il DYAD si comporta come un ammortizzatore ad aria da cross country: la camera del FLOW è completamente esclusa e solamente la parte ELEVATE dell’ammortizzatore è in funzione (l’olio cioè fluisce solo attraverso il circuito del lato ELEVATE).Questa sospensione è talmente avanzata che comprende anche un sistema per l’assorbimento dei grossi ostacoli alle alte velocità – un po’ come per le moto da cross – che viene gestito da un circuito differente, che sfrutta il ridotto volume d’aria per rendere la curva compressione molto verticale e progressiva. Questo permette di ottenere un movimento sensibile e fluido nella prima fase di compressione per una migliore trazione alla ruota.Nella modalità FLOW, invece, il DYAD si comporta come un ammortizzatore a molla da DH. Le due camere d’aria vengono messe in comunicazione sviluppando un volume di compressione maggiore mentre l’olio viene gestito esclusivamente dal circuito idraulico del FLOW. Si ottiene così un aumento di corsa alla ruota, un ammortizzamento fluido e una maggior capacità di assorbimento.Per quanto riguarda la nuova Lefty SuperMax, le novità sono nel sistema a doppia piastra, più rigido e leggero di un sistema a piastra singola, e nello stelo rovesciato, che permette di avere una migliore lubrificazione delle parti in movimento. Lo stelo della SuperMax misura 36 mm di diametro, mentre il fodero arriva a 46 mm. La SuperMax 160 pesa 1.850 grammi.