COS’È
Uno pneumatico posteriore dedicato all’Enduro, adatto sia alle competizioni sia al training.

UTILIZZO
Sviluppato e concepito soprattutto per un utilizzo su terreni secchi e scorrevoli, le sue caratteristiche gli permettono di adattarsi anche alle condizioni di bagnato.

COM’È FATTO
Sebbene riprenda il nome del suo predecessore, ne rappresenta una importante evoluzione e va a completare la gamma caratterizzata dalla tecnologia Advanced Technology e dall’architettura Reinforced Tubeless Ready. Gli uomini della Ricerca e Sviluppo di Michelin si sono dati come obiettivo il miglioramento del grip, garantito in considerevole misura dal battistrada, raggiungendo un risultato soddisfacente senza intaccare le doti già apprezzate di questo pneumatico, cioè efficienza e durata.
Qualsiasi pilota lo confermerà: l’aderenza è una qualità prioritaria per una gomma, perché si traduce in risparmio di tempo, precisione di guida, stabilità in frenata e feeling in curva e contropendenza. Per gli utenti “comuni” significa invece guidare con maggiore confidenza e sicurezza, cosa che equivale a divertirsi di più.

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Foto Variego/RED

Rispetto al modello precedente, il nuovo Wild Race’R Enduro Rear conserva l’architettura Tubeless Ready e la carcassa (con tela da 33 DPI); grazie alla tela di protezione supplementare da cerchietto a cerchietto, la tecnologia Michelin Reinforced contribuisce ad aumentare la resistenza, riducendo le forature dovute a perforazione. La grossa novità riguarda lo sviluppo del battistrada, avvenuto dal punto di vista sia del materiale sia del disegno. Sviluppato con l’aiuto dei migliori enduristi del mondo, è caratterizzato dall’ultima generazione di mescola sviluppata da Michelin per la gamma Mtb, Wild Advanced. Questa mescola “Gum-X series” permette di ottimizzare il grip, l’efficienza e l’usura. Per la scultura, la sfida consisteva nel trovare il miglior equilibrio lavorando sull’intaglio e sulla ripartizione dei tasselli, che hanno un’alta densità e spigoli vivi longitudinali e ortogonali.
Il Wild Race’R Enduro è disponibile nell’unica misura di 2,35″ per ruote da 29″ (con un peso di 1.000 g) e 27,5″ (950 g).

IL GIUDIZIO DI RED
L’abbiamo provato nella misura 29″ in conduzioni di asciutto. Premesso che montarlo tubeless risulta piuttosto agevole, ci è piaciuta la ripartizione uniforme dei tasselli, con quelli più bassi e centrali a garantire buona scorrevolezza e quelli sulla spalla ad assicurare direzionalità e tenuta, anche in frenata. Buone le doti di assorbimento della carcassa, così come l’efficacia e la neutralità nelle curve senza appoggio. Sui fondi compatti la dimensione dei tasselli è ottimale e si traduce in grande trazione, anche in salita; il profilo della gomma permette di piegare con gradualità, trasmette un buon feeling e non ti frega con improvvise perdite di aderenza. Quando il terreno si fa più morbido, inconsistente o smosso, le performance passano dall’ottimo al soddisfacente, ma non ne siamo rimasti troppo sorpresi, date le caratteristiche dei tasselli. La mescola Gum-X è eccellente e, anche dopo molte ore di utilizzo e sebbene sia mediamente morbida, l’usura è contenuta (anche in questo aspetto, un bel passo avanti rispetto al predecessore).
In conclusione, uno pneumatico ottimo, che interpreta alla perfezione le esigenze dell’endurista, ossia scorrevolezza e trazione per risparmiare energie nei trasferimenti e tanto grip, per essere efficace e veloce nelle prove speciali.


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