Prova Askoll eB3, la pedalata è green

12 maggio 2017 - 20:05

Ammettiamolo, ciò che scoraggia la maggior parte di noi a recarci in ufficio in bici è la brutta sensazione di arrivare trafelati o, peggio, rantolanti e magari imbatterci subito in colleghi e capo freschi come rose. La soluzione può essere puntare su una bici a pedalata assistita: la fatica diventa un ricordo e in più è un mezzo green, in quanto a emissioni di CO2 (pari a zero) e inquinamento acustico. Ne abbiamo avuto conferma pedalando a Milano in sella alla nuova Askoll eB3, nelle classiche situazioni da commuter metropolitano, che in sella a una e-bike ha l’opportunità di attraversare ZTL, aree verdi dotate di piste ciclabili e isole pedonali.   
La gamma si arricchisce con la eB3
La Askoll eB3 che abbiamo provato è l’ultima nata della gamma in ordine di tempo, la novità 2017 che affianca eB1 e eB2, rispettivamente il modello da donna e da uomo. La eB3 è l’evoluzione in chiave ammortizzata delle altre, un modello dal design elegante e pulito che rispetto agli altri ha il cambio a 5 rapporti integrato nel mozzo posteriore, oltre a reggisella e forcella ammortizzati. 

Motore e batteria 
Come per gli altri modelli di e-bike della marca italiana, il motore della Askoll eB3 è brushless da 250W e 50 Nm di coppia, alloggiato nel mozzo della ruota anteriore, con durata stimata in oltre 100.000 km. La batteria agli ioni di litio garantisce fino a 80 km di autonomia grazie alla capacità di 300 Wh; il peso è contenuto in 2,6 kg. Facile da trasportare grazie anche alla comoda maniglia, si sblocca girando una chiave, per poi estrarre tutta la batteria e collegarla a una comune presa elettrica oppure alla base dedicata.
Ricarica in 5 ore
Per la ricarica completa occorrono 5 ore, solo 3 ore per arrivare all’80%, al costo stimato di 5 centesimi, che però dipende dal contratto di fornitura di energia elettrica. La eB3 costa 1.590 euro, che includono un lucchetto e l’assicurazione per un anno, nel corso del quale, in caso di furto (con scasso del lucchetto), si potrà ri-acquistare, a un prezzo simbolico, una e-bike equivalente a quella rubata. 
Lo stile si crea 
Per creare uno stile che rappresenti ciascun acquirente, la Askoll eB3 può essere equipaggiata con piccoli e grandi accessori. Il catalogo Askoll propone casco, borsa (singola o doppia), cestino a sgancio, portapacchi (in nero e argento, legno e acciaio), borsello sottosella, specchi laterali, cavalletto centrale, seggiolino per bambino, minipompa, lucchetti. La eB3 è disponibile nei colori Titanio e Sabbia, con telaio in alluminio in due taglie: M, con ruota da 26”, e L, con ruota da 28”. Il manubrio è regolabile nell’inclinazione.
Pedalate urbane sotto controllo 
Non avevo mai provato una e-bike ed è stata una piacevole sorpresa: gestire la Askoll eB3 è molto semplice, perché questa elettrica è maneggevole come una bici normale, nonostante sull’avantreno gravi il peso di motore e batteria. Il piccolo computer digitale è intuitivo, facile da usare e con le informazioni che servono, tra cui velocità, stato di carica della batteria e percorrenza residua. E se in fase di partenza dal semaforo si ha bisogno di maggiore sprint, è sufficiente tenere premuto il pulsante “+”.  

I livelli di assistenza del motore, molto silenzioso, sono quattro, a cui si aggiunge la modalità “non assistita”, con il motore spento e la dinamica affidata solo alle pedalate del ciclista.
Quattro posizioni
Le prime due posizioni sono le più adatte all’utilizzo in pianura, in condizioni di traffico e “a rischio” come sotto la pioggia, con il motore che è da supporto fino a 17 km/h di velocità. Le modalità 3 e 4 sono le più indicate quando il traffico è più scorrevole e su salite con pendenze fino all’11%; la velocità massima non può superare i 25 km/h, come imposto dalla Direttiva europea 2002/24/CE. Quando il computerino va in stand-by per risparmiare energia si spengono anche i due fari anteriore e posteriore full LED, molto luminosi.

Ho pedalato in sella alla Askoll eB3 per circa un’ora, destreggiandomi tra lavori in corso e furgoncini parcheggiati in doppia fila, affrontando asfalti sconnessi, buche, rotaie del tram e pavé. Grazie alla sella e alla forcella ammortizzate la eB3 digerisce tutto e la guida si rivela sempre facile e intuitiva, caratterizzata dal buon comfort a bordo.

Dagli acquari alla mobilità sostenibile
Abbiamo provato la eB3 all’Askoll store di via Pietro Colletta 31, a cui fare riferimento per un test bike e per vedere la gamma di bici a pedalata assistita, scooter elettrici, accessori e abbigliamento del marchio. La batteria delle e-bike, dal progetto all’elettronica di controllo, è Made in Italy, fabbricata nell’azienda nata nel 1978 da un’idea del presidente Elio Marioni, che a Povolaro di Dueville (VI), cominciò ad applicare la tecnologia sincrona ai motori elettrici, ottenendo un cospicuo risparmio di energia. Partendo dal settore dell’acquariologia l’azienda è passata a quello degli elettrodomestici per approdare, nel 2013, alla mobilità elettrica, un settore in forte espansione e su cui Askoll sta puntando tutte le sue carte.

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