Prova Smart ebike

Design azzeccato, motore elettrico e componenti di prim’ordine: ecco “ebike”, la proposta Smart per l’ecomobilità urbana. Agile nel traffico ma rigida sul pavè cittadino, costa 2.899 euro

Bici da città o giocattolo eco-chic? Per rispondere a questa domanda abbiamo percorso alcuni chilometri in sella alla Smart ebike, lungo le strade di Milano, affrontando gli acciottolati del centro e il traffico più intasato del solito durante la settimana del Salone del mobile.LIVEInconfondibilmente SmartAl primo sguardo, la ebike ci proietta nel mondo Smart: essenziale e accattivante, compatta ma solida, la linea rimanda immediatamente alla “fortwo”, rivoluzionaria quattro ruote. Molto originale la forma del telaio, in alluminio idroformato, di stampo quasi motociclistico: spiccano, infatti, la grande trave centrale, che contiene la batteria, e l’assenza dei foderi verticali del carro.Il motore BionX (azienda leader nel settore delle bici a pedalata assistita) è integrato nel mozzo della ruota posteriore: il ciclista può scegliere di essere assistito da quattro livelli di trazione, fino a 250  Watt e 25 km/h di velocità (limiti legali). A proposito di trasmissione, finale questa volta, tra le chicche di Smart ebike e per chi non ama la manutenzione segnaliamo la cinghia dentata in carbonio al posto della tradizionale catena: oltre a essere silenziosa, non deve essere ingrassata e scongiura il rischio di sporcare i pantaloni. Ottima la componentistica della Smart ebike, in cui spiccano il cambio Sram a tre velocità integrato nel mozzo, silenzioso e anch’esso praticamente esente da manutenzione, e l’impianto frenante Magura a disco. La ebike è già disponibile a 2.899 euro nella taglia M; S e L arriveranno a breve.Hi-TecÈ possibile utilizzare la ebike anche in modalità “bicicletta”, senza cioè l’assistenza del motore elettrico; la particolarità di questa bici è che frenando il motore si trasforma in un generatore (un po’ come il Kers delle Formula 1): l’energia recuperata è convertita in corrente elettrica e accumulata nella batteria. La stessa modalità di recupero si può impostare in discesa; nei tratti in piano bisogna, invece, essere particolarmente ginnici perché la resistenza della dinamo si somma alla fatica di dover spostare i 26 kg di peso della ebike.Anche l’infotainment è al pass con i tempio: oltre a un ciclocomputer in grado di fornire tutte le informazioni possibili su velocità istantane, distanza percorsa e livello di carica della batteria, la ebike è dotata di un’interfaccia USB di serie, che consente il collegamento con smartphone, tablet o GPS. Molto belli anche i fari a LED.RIDE Il peso della Smart ebike è molto sbilanciato all’indietro, visto che il motore elettrico è alloggiato nel mozzo posteriore: la prima implicazione è che la ebike impenna come una supermotard; teppismo a parte, la seconda è che a velocità costante, senza l’assistenza del motore, pedalare diventa faticoso.Per contro la Smart ebike è molto leggera sull’avantreno e ciò la rende assolutamente agile (grazie anche alle ruote da 26”) e reattiva nei cambi di direzione e nelle manovre. Il manubrio poi, piuttosto largo e basso, invita a una guida sportiva. A 25 km/h, come previsto dalla legge, il motore smette di dare la sua assistenza, anche se l’impressione è che sia in grado di spingere ben oltre il limite. Fermarsi non è davvero un problema perché l’ottimo impianto Magura rende la frenata potente e ben modulabile.Smart dichiara per la sua ebike ben 100 chilometri di autonomia: tantissimi, se paragonati ai 30-40 delle più comuni biciclette a pedalata assistita; purtroppo non abbiamo avuto modo di verificarlo ma alla fine del nostro giro di circa 20 km il livello della batteria indicato sul display era ancora praticamente al massimo.Le gomme hanno una sezione piuttosto larga e ciò rende l’ebike sicura e comoda; tuttavia, per affrontare al meglio pavé e marciapiedi, anche se per avere davvero un comfort degno di tale nome, sarebbe forse stato più indicato dotare la ebike di una forcella ammortizzata.