Prova SRM Look Exakt, il misuratore di potenza leggero ed efficace

Abbiamo provato Exakt, il misuratore di potenza su pedali sviluppato da Look e SRM. I prezzi partono da 799 euro, per un sistema leggero e funzionale

26 marzo 2019 - 16:27

Ne abbiamo parlato diffusamente in occasione del lancio, a metà 2018: i pedali SRM Look Exakt vedono per la prima volta insieme due marchi che non hanno bisogno di presentazioni, Look e SRM, pionieri nei rispettivi campi.

 

L’offerta di misuratori di potenza è molto ampia: ce n’è per tutti i gusti e per tutte le tasche, proposti di primo equipaggiamento o come accessorio aftermarket. I pedali Exakt concentrano in un unico prodotto la tecnologia SRM, rinomata per la precisione, e la funzionalità Look nel campo dei pedali. Analizziamo pro e contro.

Il primo punto a favore dei pedali Exakt e in generale dei misuratori di potenza nei pedali è la possibilità di spostarli da una bici all’altra, senza dover smontare la guarnitura come avviene con i tradizionali sistemi SRM o con altri prodotti vincolati alla pedivella. Il secondo è costituito dal peso e dagli ingombri, entrambi molto competitivi perché tutta l’elettronica, compresa la trasmissione dati, è stata inserita nell’asse del pedale. Il terzo, più concettuale ma non meno importante, è legato alla vicinanza tra il punto di applicazione della coppia e il punto di misurazione, che in pratica coincidono nei sistemi con rilevazione nel pedale.

Per togliermi ogni dubbio sulla funzionalità di questa proposta ho comprato sia i pedali (destro e sinistro), sia il ciclocomputer PC8. Grazie a Look Italia nel dicembre scorso sono riuscito a ottenere i pedali Exakt in tempi ragionevoli, nonostante i lotti di produzione fossero ridotti e di conseguenza si fossero formate lunghe liste d’attesa.

Installazione e calibrazione

Il montaggio richiede una discreta manualità e qualche minuto di tempo. I pedali Exakt vengono venduti già assemblati ma vanno tarati. E qui entra in gioco l’app Exakt Power, disponibile su App Store e Google Play. Per attivare il flusso di dati via Bluetooth tra smartphone e pedali bisogna “accendere” questi ultimi, mettendoli in rotazione: un LED giallo posto sul lato interno dell’asse del pedale lampeggia e avvisa che la comunicazione è in corso.

Per calibrare i pedali la bici deve essere posta in una posizione precisa: sul rullo, senza ruota posteriore, con la catena appoggiata sul movimento centrale o al di fuori dalla corona più grande; se non disponete del rullo fatevi aiutare da un amico che tenga la bici verticale. La regolazione di ciascun pedale avviene portandolo al punto morto inferiore, come si evince dal video sotto. La procedura richiede attenzione e un po’ di pazienza: considerate di dedicare almeno un quarto d’ora la prima volta, dieci minuti per i montaggi successivi o la verifica della taratura.

Peso competitivo

Passiamo al peso, un dato che il cicloamatore evoluto non trascura mai. I pedali Exakt hanno fatto segnare 156 grammi ciascuno sulla bilancia di precisione; il PC8 ha fermato l’ago virtuale a 92 grammi, a cui aggiungere 14 grammi per il supporto sul manubrio. Il sensore di velocità, incluso nella confezione, non è indispensabile perché si può optare per la rilevazione GPS, inservibile soltanto nei minuti necessari ad agganciare il segnale (almeno un paio con il PC8, più della media) oppure in galleria; il sensore di cadenza, invece, è inutile perché i pedali misurano la rotazione.

Cambio di paradigma

Il collegamento al PC8 dei pedali e della fascia di misurazione della frequenza cardiaca, marchiata SRM e inclusa nella confezione, è rapido, e in pochi secondi il powermeter è pronto. Per chi come me non ha mai avuto a disposizione questo ausilio all’allenamento si tratta di un cambiamento profondo nella metodologia e più in generale nell’approccio alla bici. La frequenza cardiaca passa in secondo piano, lasciando alla potenza il centro della scena. Si scopre, così, come molti allenamenti ad alta intensità siano possibili con le modalità più adeguate, in termini di riscaldamento, durata e pause tra le sessioni, tenendo come principale riferimento la potenza, ossia un dato oggettivo e di immediata verifica. Il battito cardiaco, al contrario, ha tempi di latenza lunghi, sia in aumento sia in diminuzione, quindi non funzionali rispetto alle metodiche di allenamento più recenti ed evolute, che prevedono generalmente le ripetute ad alta intensità. Ciò non significa che la frequenza cardiaca sia un parametro da accantonare, anche perché fornisce una indicazione interessante sul livello di sforzo. Indicazione che in molti casi, una volta stabilizzata la frequenza cardiaca stessa, è coerente (e complementare) rispetto al dato relativo alla potenza.

Dopo tre mesi di uso costante, il giudizio sui pedali Exakt, sviluppati da Look e da SRM, è più che positivo. Innanzitutto sono leggeri, belli da vedere – a parte l’antiestetica rondella di fissaggio, che avremmo preferito nera – e curati nella realizzazione, per materiali e assemblaggio. La durata della batteria è significativamente estesa, da valutare in decine di ore; la ricarica avviene con facilità, inserendo l’apposito elemento (foto sotto) sull’asse di ciascun pedale, sfruttando la piccola calamita che lo tiene in sede per poi collegarlo a un trasformatore da smartphone, non incluso, tramite il cavo con connettore mini-USB in dotazione.

Software dedicati

Il ciclocomputer PC8, vero oggetto del desiderio tra gli appassionati di ciclismo (780 euro di listino), mette a disposizione una quantità di informazioni persino ridondanti rispetto alle capacità analitiche del cicloamatore medio, e da questo si intuisce qualcosa della sua storia, fortemente legata al mondo del ciclismo professionistico. Non a caso i misuratori di potenza SRM sono stati per molti anni i più diffusi nelle squadre World Tour, prima che i principali costruttori di componentistica iniziassero a loro volta a produrli, imponendoli ai team.

Il software sviluppato da SRM per il PC8 si chiama Device Agent e permette di definire tutti i parametri di funzionamento del dispositivo, comprese le opzioni di caricamento su Strava e su un altro software, SRMX, un potente strumento di analisi dei dati, tanto accurato da meritare un articolo a parte.

Per l’acquisto del sistema Exakt di Look e SRM è stato creato un sito ad hoc, molto interessante da consultare, a patto di non lasciarsi spaventare dai prezzi.

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