Red Bull… e il Ciclocross diventa spettacolo!

Il “Red Bull Velodux” consacra il Ciclocross, che da attività di allenamento invernale diventa sport cool. C’è da scommettere che il suo motto “no mud, no glory” farà in fretta nuovi proseliti…

Ci sono Paesi in cui il Ciclocross ha pari dignità del ciclismo su strada e in cui non rappresenta solo una disciplina frequentata dagli stradisti in allenamento invernale. Qui, in Europa, se si esclude il Belgio, dove è praticamente uno degli sport nazionali, ci sono la Francia, l’Olanda, la Germania, la Repubblica Ceca, la Polonia, la Svizzera…Negli Stati uniti è sbarcato negli Anni 80 e si è subito ritagliato un folto numero di estimatori e praticanti, al punto che oggi esistono diverse riviste specializzate.Ma anche a casa nostra, questa disciplina sta riscoprendo una seconda giovinezza, dopo il successo degli Anni 60 e 70 in cui a praticarla erano i più forti stradisti, come Roger de Vlaeminck.Questa riscoperta si deve a campioni affermati in altri ambiti e conosciuti al grande pubblico, su tutti Marco Aurelio Fontana (peraltro fortissimo anche sulle ruote strette), al fenomeno Gravel e Fixie e anche a un certo fattore “moda”, che ha decretato il Ciclocross come disciplina cool.A suggellare il tutto è arrivata infine Red Bull e si sa che quando appongono il loro timbro, qualsiasi cosa guadagna punti e, soprattutto, visibilità…In questo caso, gli austriaci che mettono le ali, hanno organizzato una competizione di ciclocross, ambientandola però in un contesto particolare fatto sì di campi e sterrati, ma anche di passaggi dentro e sopra il castello medioevale di Estavayer-le-Lac, antico borgo nel Cantone di Friburgo, sul lago di Neuchâtel in Svizzera.Anche per questo è stato scelto di ambientare il Red Bull Velodux proprio in questa località. Una gara di ciclocross sopra le righe, corsa con la formula della staffetta con team da due corridori che hanno pedalato sulle strade acciottolate del borgo, nei campi al suo esterno, percorrendo le mura del castello e scendendo le sue gradinate.Il Castello di Chenaux nei suoi 622 anni di storia ha visto parecchie battaglie ma non aveva mai sperimentato un avvenimento simile, che in un certo senso racchiude anche lo spirito del duello, seppur vissuto a colpi di pedale e non di spada… Al Red Bull Velodux è stato infatti dato anche il nick di “Duello di Estavayer”, per quanto si siano dati battaglia sul campo le coppie di ciclocrossisti coinvolte nell’evento.Ovviamente, non sono mancati gli ospiti d’eccezione: Julien Absalon (doppio campione olimpico di mountain bike), Philippe Gilbert (Campione del Mondo su strada nel 2012) sono due dei più grandi nomi del settore, assieme ai fratelli Flückiger e Ralph Naef. Sulla linea di partenza erano presenti anche Simon Zahner, uno dei migliori crossisti svizzeri, il triatleta di caratura mondiale Sven Riederer e il nostro Marco Aurelio Fontana, campione italiano in carica.Per la cronaca, gli eroi usciti vittoriosi dalla tenzone sono stati il duo Lars Forster e Michael Wildhaber, fra gli uomini, mentre nelle donne hanno prevalso Jolanda Neff e Kathrin Leumann.Il video di presentazione della gara, molto bello, è stato realizzato con protagonisti il ciclocrossista professionista Lukas Flückiger e Patrick Seabase, uno dei più famosi personaggi del mondo delle bici a scatto fisso (colui che, fra l’altro, ha scalato e sceso lo Stelvio e il Galibier in sella alla sua fixie).