Selle Italia SLR Carbon, la prova

La SLR Carbon dimostra che anche una sella racing può adattarsi all'uso quotidiano. Ed essere addirittura comoda. Costa 319,9 euro

La Selle Italia SRL Carbon punta agli amatori più esigenti con una proposta che si avvicina ai vertici della gamma, rappresentati dalla SRL Racing Replica e dalle versioni 3D, senza scendere a compromessi sul piano della qualità e, come vedremo, della versatilità d’uso. Ma con un prezzo più competitivo.

Come è fatta

Ripercorriamo a grandi linee le caratteristiche di questo modello, che nella gamma Selle Italia rappresenta probabilmente la migliore combinazione tra prezzo e prestazioni. Il peso dichiarato è compreso tra i 118 grammi della versione stretta S3 e i 122 della più larga L3, con una tolleranza dell’8%. Il prezzo di listino si attesa a 319,9 euro, cifra che ne fa un prodotto di nicchia ma più abbordabile rispetto alle vette rappresentate dalla citata Racing Replica (349,90 euro) e soprattutto dalle versioni 3D Carbon (449,9 euro), che però puntano a una clientela più orientata al comfort. I binari in carbonio sono stati ridisegnati, con un angolo rail che punta a migliorare l’assorbimento delle vibrazioni. La scocca è realizzata in composito di fibra di carbonio e polimero di nylon di alta qualità e dà vita a una struttura leggera e resistente.

Supporto meccanico e leggerezza

La SLR Carbon è più corta di 6 millimetri rispetto al modello precedente, sulla scia di un trend che vede i costruttori avvicinarsi al limite di lunghezza (240 mm) imposto dalla Federazione internazionale (UCI). Ed effettivamente la riduzione della lunghezza ha, come vedremo, un riscontro positivo nell’uso. Tuttavia è soprattutto la larghezza, che deve essere quella giusta, a determinare il comfort complessivo e la praticità d’uso. E a evitare che la scelta della sella diventi un esperimento più simile al lancio dei dadi che a qualcosa di ponderato… Le ossa ischiatiche, cioè quelle di appoggio del bacino e del femore, devono toccare la sella nei punti giusti. La misurazione della larghezza ideale può essere condotta in modo empirico, sedendosi su un cartone e misurando la distanza tra i segni lasciati sulla superficie, oppure in modo scientifico, sfruttando cioè le competenze di un rivenditore dotato dell’apposito strumento idmatch o di un esperto di biomeccanica. Tra la versione S3 e la L3 ci sono ben 15 mm di differenza in larghezza: pensateci, sono davvero tanti. La S3, infatti, è lunga 242 mm e larga 130, mentre la L3 conferma la lunghezza di 142 mm ma è larga 145 mm. Le lettere S e L ovviamente identificano le due tipologie di sella, stretta e larga; il numero si riferisce invece alla rotazione pelvica, cioè l’attitudine a inclinare il busto in avanti durante la pedalata. Quanto più il ciclista è avvezzo a questa posizione, tipicamente racing, tanto più aumenta la pressione nella zona perineale. Per riassumere: busto inclinato in avanti, rotazione del bacino, pressione sulle zone basse e conseguente necessità di alleggerire il carico. Ed ecco entrare in scena il Superflow, la zona di scarico centrale, che caratterizza anche esteticamente la SLR Carbon, proposta nelle sole versioni S3 e L3. Nella gamma Selle Italia ci sono ovviamente selle per chi ha poca rotazione pelvica, come il modello SLR Carbon Fill (S1 e L1), che è la versione della SLR Carbon senza Superflow.

L’imbottitura della SRL Carbon è ridotta al minimo indispensabile.

La S3, la mia sella

La mia sella ideale è la S3, non c’è dubbio: scendo da un modello ancora più stretto (benché superleggera), che però mi provoca qualche indolenzimento sulle lunghe distanze. In particolare sento mancare l’appoggio durante le fasi meno concitate della pedalata, quando il busto è poco inclinato, arretro con il bacino e tiro il fiato. In questi momenti di calma sento mancare l’appoggio nella zona posteriore. 

Una sensazione che non ho mai provato con la Selle Italia SLR Carbon S3. Sella che ho scoperto essere, con mia grande sorpresa, relativamente comoda, nonostante l’indiscutibile vocazione agonistica. L’aspetto che mi ha colpito di più è l’efficacia dell’appoggio nei momenti di pedalata intensa, quando tendo a spostare il peso verso la zona anteriore. Percepisco, nonostante sia proteso in avanti, un punto di contatto efficace, che mi permette di “sentire” i movimenti della bici, di scaricare peso sulla sella e allo stesso tempo di spingere forte. Quando mi riporto in posizione centrale, invece, posso contare su un solido appoggio posteriore, e questo per me significa innanzitutto comfort. Il peso viene scaricato correttamente, i muscoli riescono a decontrarsi. Grazie alla forma della sella, poi, lo sfregamento dell’interno coscia è minimo. E l’imbottitura? Essenziale lo è senza dubbio, ma questo non impedisce l’assorbimento di vibrazioni e piccoli urti. Bene anche il rivestimento, che garantisce adeguato grip e, almeno nei primi 2 mesi di uso (3.000 km circa), non ha evidenziato alcun segno di usura. 

Un dettaglio del carrello in fibra di carbonio:le finiture sono molto curate.

Adattamento immediato

La facilità con cui mi sono adattato alla SLR Carbon è stata davvero degna di nota. In pochi chilometri questa sella è diventata parte integrante della bici e della sua configurazione, senza che questo richiedesse alcuno sforzo da parte mia. Mi ha stupito la versatilità nelle diverse fasi della pedalata: massima spinta, con il peso caricato sulla parte anteriore; standard, con il bacino ben appoggiato alla zona centrale e posteriore. In entrambi i casi la SLR Carbon è neutra, affidabile nell’appoggio e allo stesso tempo “invisibile”. Non la senti, c’è ma sembra che non ci sia! Lo scarico Superflow, poi, riduce in modo efficace la pressione e nel mio caso è irrinunciabile. Pur essendo una sella da agonisti, la SRL Carbon può candidarsi legittimamente a essere scelta da un pubblico più ampio, che comprende coloro che cercano tecnologia, design e peso contenuto. Senza rinunciare a un pizzico di (inatteso) comfort.

Tutte le informazioni ufficiali sul sito Selle Italia.

Pro
Cura costruttiva
Versatilità e comfort
Peso

Contro
Prezzo
Imbottitura essenziale

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