Voglia di guidare in pista? C’è modo e modo: si può acquistare un pacchetto di turni presso uno dei tanti circuiti, grandi e piccoli, che ci sono in Italia, e scendere tra i cordoli con la propria moto. Oppure approfittare di una delle occasioni in cui aziende del settore (moto o pneumatici) invitano clienti e potenziali clienti a vivere l’emozione della pista. C’è una terza strada: guidare per imparare, ed è la proposta Aprilia Riding Academy.

La proposta Aprilia

Come differenziarsi da altre proposte didattiche? Aprilia Riding Academy ha compiuto una prima scelta di fondo che riguarda le piste, le migliori del Paese, sede delle tappe italiane della MotoGP, ossia Misano Adriatico e Mugello. Nomi che per i motociclisti evocano non soltanto epiche battaglie tra piloti ma anche tempi sul giro, nomi delle curve, sensazioni che solo tracciati di altissimo livello possono garantire. Addio, quindi, alle piste “minori”, comode ma certo meno significative per livello tecnico ed emozioni accessorie.

Didattica al centro

Un altro elemento peculiare dell’Aprilia Riding Academy è la didattica: si parte dalle basi, la posizione di guida e ancor prima la postura del pilota, per arrivare ai massimi livelli di prestazione e specializzazione. Molta sostanza, dunque, con un’attenzione particolare dedicata alla preparazione fisica. Non a caso ai corsi è presente un fisioterapista, che non soltanto rende meno faticosa la giornata di guida, ma fornisce preziosi indicazioni sulla preparazione necessaria a ottenere il massimo da un’esperienza dove la prestazioni fisiche hanno una rilevanza assoluta, il più delle volte sottovalutata.

C’è il fisioterapista

La presenza del fisioterapista dà anche l’idea delle attenzioni riservate ai clienti: comprendono l’assistenza tecnica con consulto gratuito degli esperti tecnici presenti; il pranzo presso il ristorante del circuito, l’accesso all’hospitality Aprilia, lo spazio in un box dedicato fin dalla sera precedente il corso. E ultima non certo per importanza è l’assicurazione pioggia, che in tutti i sensi mette al riparo dagli imprevisti meteorologici. Si tratta di un pacchetto tutto compreso, garantito da un organizzatore notissimo e apprezzato nel panorama italiano: Specialbikecircuit, cioè Giorgio e Jasmine, ben conosciuti da chi frequenta le piste italiane.

Turni riservati

Torniamo alla didattica dell’Aprilia Riding Academy: come sfruttare al meglio il tempo a disposizione? Con turni riservati, cinque da 20 minuti ciascuno con pista in esclusiva per il corso. Il modo migliore non soltanto per imparare e soprattutto per gustare appieno il circuito. Quattro allievi per istruttore garantiscono che nell’ambito di ogni turno ciascun partecipante abbia la possibilità di guidare appena dietro e appena davanti all’istruttore: nel primo caso per imparare le traiettorie, nel secondo per essere osservato da (molto) vicino.

Per analizzare quanto accade in pista le moto degli istruttori sono dotate di Go-Pro; il tempo tra un turno e l’altro è dedicato a verificare grazie al video i punti di forza e di debolezza, le traiettorie, l’approccio alla staccata oppure l’uscita di curva.

Gli istruttori dell’Aprilia Riding Academy sono certificati FMI (Federazione Motociclista Italiana), a garanzia delle capacità di guida e soprattutto del metodo di insegnamento.

I livelli del corso

Base (690 euro): dedicato a chi inizia con la pista, il classico neofita della guida tra i cordoli. Durata: 1 giorno, con moto propria e un turno in sella all’Aprilia RSV4 RF my 2017 incluso nel prezzo.
Pro (750 euro): per motociclisti che già conoscono la pista ma vogliono migliorare le capacità di guida specifiche. Durata: 1 giorno, con moto propria e un turno in sella all’Aprilia RSV4 RF my 2017 incluso nel prezzo.
Race (1.600 euro): si rivolge a chi è già esperto e punta a migliorare i tempi sul giro, con declinazione anche agonistica. Dura un giorno e mezzo, con il briefing e le lezioni teoriche che iniziano nel pomeriggio del primo giorno, mentre il secondo è strutturato su lezioni pratiche e teoriche. Richiede l’uso della propria moto Aprilia e include come gli altri corsi un turno in sella alla RSV4 RF my2017.

Prossimi appuntamenti:
Mugello, lunedì 8 maggio
Misano, giovedì 8 giugno
Modulo di iscrizione e informazioni qui

Finalmente in pista

Non c’è niente di più difficile che resistere alla tentazione di entrare in pista un istante dopo il semaforo verde. Ci sono riuscito per un solo motivo: il contenuto delle spiegazioni di Lorenzo Campani, l’istruttore del mio gruppo. Siamo partiti realmente dalla base, la posizione di guida. Come tenere i piedi? Sulla pedana, con l’avampiede (non i talloni) a fare da punto di appoggio e di pressione. I gomiti? Morbidi, senza forzature, al pari delle ginocchia, che servono per far spostare la moto in momenti specifici.

Motori accesi, termocoperte rimosse e prima marcia innestata! Dietro l’istruttore i primi giri servono per prendere confidenza con il circuito, cominciando a osservare le traiettorie. Il ritmo è già allegro, anche perché chi accede al corso Pro ha già esperienza in pista.

Alla guida della RSV4

Per l’occasione ho avuto la possibilità di guidare per la prima volta la Aprilia RSV4 RF my2017 con pneumatici Pirelli Supercorsa in mescola: 201 cv di potenza, che salgono di ulteriori 5 grazie al terminale di scarico Akrapovic. La moto, rivista in occasione del passaggio all’omologazione Euro 4, mantiene la sua straordinaria efficacia, grazie alla ciclistica di altissimo livello e all’elettronica ulteriormente evoluta (c’è persino il “Pit Limiter” per limitare la velocità in corsia box).

Il motore V4 di 65° rimarca il suo assoluto fascino, sottolineato non soltanto dall’erogazione – sbagliare marcia non è mai un problema – ma anche dall’emozionante rumore di scarico. Infatti, nonostante i limiti alla rumorosità posti da norme inutilmente restrittive, il nuovo sistema con valvola a ghigliottina assicura dai medi regimi una colonna sonora emozionante.

Torniamo alle lezioni, questa volta teoriche, con l’analisi dei video registrati durante i primi due turni. L’istruttore non si limita a contattare le traiettorie, soffermandosi anche sulla posizione di guida e sui tanti difetti di cui è difficile rendersi conto ma che spiccano, invece, nelle immagini. Si scopre, ad esempio, che orientare lo sguardo nella giusta direzione facilita la guida, aiuta a individuare la traiettoria corretta e influisce molto sulla posizione in sella.

Tra un turno e l’altro c’è tempo per soffermarsi a parlare della preparazione fisica con il fisioterapista. Contrazioni concentriche e isometriche, esercizi per abituare il corpo agli specifici movimenti della pista: sono moltissimi gli argomenti che si schiudono uno dopo l’altro, in quella che diventa ben presto una piacevole chiacchierata.

Continua l’esperienza in pista: turno dopo turno, fino al quinto, la tecnica migliora e la facilità di approccio aumenta, al pari del divertimento. E quando viene il momento di togliere la tuta la certezza è di aver sfruttato al meglio la giornata, imparando moltissimo a dispetto del tempo relativamente limitato a disposizione. La prossima volta che pensate alla pista, quindi, il consiglio è di valutare l’opportunità di un corso Aprilia Racing Academy.

Foto Milagro