Benelli porta la famiglia BKX su un terreno più impegnativo con le nuove BKX 300 e la BKX 300, evoluzione verso una cilindrata superiore delle versioni 125 cc. Il linguaggio stilistico è quello già visto, frutto del Centro Stile Benelli di Pesaro, declinato in versione 300 cc. La base tecnica è comune, ma l’impostazione è differente. La BKX 300 S è infatti un modello puramente stradale, mentre la BKX 300 è un’adventure e può affrontare il fuoristrada leggero. Cambiano di conseguenza ciclistica e setup delle sospensioni, oltre ad alcuni particolari di design.
Stesso motore e telaio
Le nuove Benelli BKX 300 e BKX 300 S sono state sviluppate dall’R&D di Pesaro, condividono il telaio in acciaio a doppia culla chiusa e il monocilindrico da 292,4 cc quattro tempi con raffreddamento a liquido, omologato Euro 5+. Sviluppa 28,6 CV a 8.750 giri e 24 Nm di coppia massima a 7.250 giri, numeri compatibili con la patente A2. Il serbatoio da 12 litri promette un’autonomia adeguata per l’uso quotidiano, anche a chi percorre molti chilometri.

Benelli BKX 300 S, fatta per girare in città ma anche fuori
La BKX 300 S è la declinazione stradale e più sportiva della famiglia. Il design è caratterizzato dal gruppo ottico anteriore a LED con la stessa firma luminosa delle versioni 125 cc, abbinato a grafiche dinamiche dal carattere urbano e sportivo.

La vocazione stradale della Benelli BKX 300 S è sottolineata dall’adozione cerchi in lega da 17 pollici; la sella si trova a 820 mm dal suolo e la moto ha un peso di 153 kg in ordine di marcia. Le sospensioni si avvalgono di una forcella upside-down con steli ø 41 mm, regolabile nel precarico molla, freno idraulico in estensione e compressione. Al posteriore lavora il monoammortizzatore con leveraggio progressivo regolabile nel precarico molla e nel freno idraulico in estensione. L’escursione ruota è di 150 mm, il setup è calibrato per una guida precisa su asfalto.

L’impianto frenante controllato dall’ABS prevede un disco anteriore da 300 mm con pinza radiale a quattro pistoncini e un disco posteriore da 240 mm abbinato a una pinza flottante singolo pistoncino.

Benelli BKX 300, guarda oltre la strada
La BKX 300 si distingue per il frontale rialzato in stile tipicamente adventure, con fianchetti, paramani e sovrastrutture specifici. A fare la differenza è però la ciclictica: la BKX 300 è dotata infatti di cerchi a raggi da 19” all’anteriore e 17” al posteriore. La sella a 860 mm dal terreno consente una posizione di guida eretta e naturale, la luce a terra di 229 mm e il peso contenuto di 156 kg in ordine di marcia favoriscono la maneggevolezza anche su percorsi impegnativi.

Il comparto sospensioni si avvale anche in questo caso di una forcella upside-down da 41 mm con precarico molla, freno idraulico in estensione e compressione regolabili. Al posteriore troviamo sempre un monoammortizzatore regolabile nel precarico molla e freno idraulico in estensione. A fare la differenza è però l’escursione ruota, che raggiunge i 180 mm.

Confermato anche l’impianto frenante, con un disco da 300 mm e pinza radiale a quattro pistoncini all’anteriore e un disco posteriore da 240 mm epinza flottante singolo pistoncino al posteriore.

Come sulla 300 S, le pedane sono regolabili su due posizioni per adattare l’ergonomia a qualsiasi guidatore. La dotazione tecnologica per entrambi i modelli prevede strumentazione LCD una presa USB per la ricarica dei dispositivi elettronici.

Prezzi e disponibilità
Le nuove BKX 300 e BKX 300 S arriveranno nelle concessionarie Benelli nella prima metà di maggio 2026. La versione adventure è proposta a 3.990 euro f.c. nelle colorazioni Nordic White, Cement Grey, Avio Blue e Dune Sea. La BKX 300 S parte da 3.790 euro ed è disponibile nelle combinazioni Pastel Grey/Carbon Black, Gres White/Avio Blue e Pure White/Oxide Green.




