Per essere al passo con le richieste dei motociclisti, le Case continuano ad arricchire la gamma dei loro prodotti. Focalizzarsi su prodotti estremi o troppo specialistici, infatti, rischia di non premiare le vendite. Ecco perché Beta, nota per i modelli pronto gara, da qualche anno sta ampliando gli orizzonti con moto pensate anche per chi non è un pilota professionista. L’ha fatto poco tempo fa con la 300 Xtrainer, ora rilancia con la più piccola Beta Xtrainer 250, caratterizzata dal motore a due tempi docile, la sella ribassata e tanti accorgimenti per piacere anche a chi fa enduro per puro divertimento.

beta xtrainer 250 - lateraleDAMMI DOLCEZZA

Le modifiche rispetto alla sorella più specialistica 250 RR non sono molte ma appaiono incisive. In primis sul motore: quello della Beta Xtrainer 250 non cambia nei fondamentali (66,4 x 72 mm i valori di alesaggio e corsa) ma grazie all’affinamento su aspirazione e scarico il monocilindrico ha valori di coppia e potenza inferiori per favorire la fluidità di erogazione. La sella più bassa (910 mm contro i 930 della RR), il miscelatore automatico e le gomme soft. È disponibile subito a un prezzo non ancora definito.

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Alessandro ha 14 anni quando il sui migliore amico si presenta sotto casa con un MBK Booster fiammante, elaborato che manco quelli da trofeo. Ale non sta nella pelle, lo vuole provare subito. L’amico glielo concede raccomandando la massima cautela perché “l’ho appena preso”. La sequenza successiva è: 30 metri con le due ruote a terra, impennata, cappottata e perdita probabile di una amicizia. Da quell’esperienza Alessandro poteva capire due cose:
Le moto non facevano per lui.
Le moto sarebbero state il suo futuro.
Purtroppo ha capito quella sbagliata e ce lo siamo ritrovati a RED.
Da quando ha 22 anni, tra un esame e l’altro della facoltà di Ingegneria meccanica (poi terminata con la Laurea) ha iniziato a provare moto di ogni genere: dallo scooter (memore della sua fantastica prima esperienza) alle supersportive da gara, passando per custom, enduro e bagger da 400 kg.
Sempre con la voglia di raccontarle e sempre tenendo a mente l’espressione stupita (ancora non sappiamo se felice) del suo amico (incredibilmente rimasto amico) in quel fatidico pomeriggio. Oggi a RED prova e racconta ancora moto di ogni tipo. E non impenna (quasi) più.