BMW Motorrad Concept Link

31 maggio 2017 - 21:05

Nel corso degli ultimi anni BMW Motorrad ha sempre sfruttato la prestigiosa passerella del Concorso di Eleganza di Villa d’Este per presentare interessanti concept a due ruote. L’edizione 2017 non ha rappresentato un’eccezione alla regola e ha tenuto a battesimo il prototipo Concept Link, che mostra come potrebbe essere lo scooter di dopodomani secondo la Casa bavarese.

Da un punto di vista tecnico i due aggettivi che descrivono meglio il BMW Motorrad Concept Link sono “elettrico” e “connesso”. Sotto il profilo stilistico, invece, le scelte fatte dal team di Edgar Heinrich, responsabile del design di Monaco, vanno nella direzione di un minimalismo hi-tech. Il look è dunque acqua e sapone, con tratti capaci di mettere in risalto i principali componenti meccanici.

La sagoma del BMW Motorrad Concept Link è da bassethound, lungo, basso e corpulento. Entrando nel dettaglio, colpisce il taglio geometrico della carrozzeria, che alterna il grigio Liquid Metal Titanium al nero semi opaco. Le sovrastrutture lasciano in bella mostra i cavi arancioni che collegano le batterie sistemate sotto la pedana al motore elettrico, calettato sulla ruota posteriore e accoppiato a un cambio dotato anche di retromarcia. Tra gli altri segni particolari si possono annotare i gruppi ottici a LED, le ruote lenticolari e la sella. Quest’ultima è sospesa, può avanzare per adattare meglio il posto di guida ai piloti di altezza diversa e può essere configurata a piacimento in più modi, con due posti, uno solo o… a una piazza e mezzo. Sotto di essa si cela un ampio vano portaoggetti cui è possibile accedere anche attraverso uno sportello scorrevole. La sua apertura può essere comandata – udite! udite! – anche facendo scivolare le dita sulla manica della giacca impermeabile pensata per vestire il pilota del BMW Motorrad Concept Link, con un effetto speciale degno di un film di fantascienza.

Touch sono anche i pulsanti configurabili sui blocchetti elettrici e lo schermo digitale che rimpiazza la classica strumentazione. Quest’ultimo fa gioco di squadra con un head up display che fa vedere le principali informazioni di viaggio sul parabrezza. L’elettronica di bordo è pensata per dialogare con lo smartphone e i vari device del pilota, per consentire allo scooter di giocare un nuovo ruolo a supporto della mobilità quotidiana, mezzo di trasporto, certo, ma al tempo stesso anche di comunicazione.

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