BMW Motorrad, 50 anni di gamma RS 

Scopriamo modello dopo modello le RS bicilindriche, dalla capostipite R 100 RS alla tecnologica R 1300 RS

C’era una volta la sigla RS: significava Rennsport, racing. C’era una volta ma solo fino al 1976, perché quell’anno, mezzo secolo fa, vede un cambio di paradigma. Da Rennsport a Reise und Sport, viaggio e sport. Nasce la famiglia RS per come la conosciamo ed è l’inizio di una storia fatta di sport tourer che hanno lasciato un segno profondissimo a Monaco di Baviera e nei cuori degli appassionati della Casa dell’elica. 

Oggi, 50 anni dopo, la sigla RS identifica l’ammiraglia R 1300 RS, equipaggiata con il bicilindrico boxer più potente di sempre, 145 cavalli circondati da una dotazione tecnica di primissimo ordine. Si tratta di una moto realmente sportiva anche per le scelte di ciclistica e in generale per l’esperienza di guida. Nelle sue varie configurazioni, poi, offre una varietà di contenuti tecnici che ne fanno un concentrato di tecnologia. Del resto l’innovazione è dal 1976 uno dei punti di forza della gamma RS, che nelle sue numerose declinazioni ha sempre puntato sulla capacità di proporre soluzioni tecniche in grado di migliorare dinamica, comfort e sicurezza. Oggi parliamo dei modelli RS con motore boxer bicilindrico.

BMW R 100 RS, la capostipite

La BMW R 100 RS è stata il terzo modello a montare il boxer bicilindrico 1000 ed è stata presentata nel 1976. La carenatura integrale di serie era una primizia mondiale: sviluppata con il supporto di Pininfarina, si riconosce oltre che per la forma anche per il colore argento metallizzato con riflessi blu. Il senso di una carenatura integrale sta ovviamente nella protezione dall’aria e dall’acqua, con il corollario del maggior comfort che ne consegue e della possibilità di mantenere medie autostradali più alte. La R 100 RS arriva di slancio fino al 1984, anno che vede anche l’uscita dell’edizione speciale in 500 esemplari chiamata R 100 RS Classic 500, con livrea bicolore Madison Grey/Alaska Blue e filetti bianchi. 

Periodo di produzione 1976-1984
Cilindrata e potenza: 980 cc, 70 CV (51 kW) a 7250 giri/min
Velocità massima: 200 km/h

BMW R 100 RS Nardò, la moto dei record

Viste le potenzialità del modello, BMW si cimentò con il suo famoso collaudatore Helmut Dahne in vari tentativi di record, andati in scena a Nardò sulle distanze di 10,100 e 1.000 chilometri, oltre che sulla durata di 1, 6, 12 e 24 ore. Il motore boxer fu portato a 84 cavalli di potenza, fu montata una ruota posteriore da 19 pollici e la sezione più bassa della carenatura fu rimossa. Il risultato? Velocità massima superiore a 220 km/h e cinque record mondiali conquistati: 10 km, 100 km, 6 ore, 12 e 24 ore. 

La BMW R 100 RS utilizzata per i record a Nardò.


BMW R 100 RS con Monolever

Bisogna attendere le fiere del 1986 per ammirare una nuova RS bicilindrica. Sì, perché nel frattempo erano uscite le K75 e K100, rispettivamente a tre e quattro cilindri, ma il fascino del bicilindrico restava fortissimo, specialmente negli Stati Uniti e in Giappone. Nata come edizione limitata di soli 1.000 pezzi, la R 100 RS del 1986 entrò stabilmente in gamma e rimase in produzione fino al 1992.

Periodo di produzione: 1986-1992
Cilindrata e potenza: 980 cc, 60 CV (44 kW) a 6500 giri/min
Velocità massima: 185 km/h

La versione Monolever della R 100 RS.

BMW R 1100 RS, la potenza sale del 50%

È dell’anno successivo, il 1993, l’arrivo della R 1100 RS, che porta in dote il bicilindrico boxer con distribuzione a quattro valvole, raffreddamento aria/olio e accensione digitale con iniezione di benzina. La potenza aumenta del 50% fino a 90 CV, i consumi diminuiscono. E arriva il Telelever, la sospensione anteriore che riduce l’affondamento e rende più stabile la moto in frenata. 

Periodo di produzione: 1992-2001
Cilindrata e potenza: 1.085 cc, 90 CV (66 kW) a 7250 giri/min
Velocità massima: 215 km/h

BMW R 1150 RS

Il 1999 segna l’introduzione in gamma della R 1150 GS con il nuovo motore da 1130 cc. Che però non fu montato sulla R 1100 S, evoluzione sportiva della R 1100 RS. Modello che non “scaldò” gli appassionati. Nel 2001 arriva la R 1150 RT: motore e impianto di scarico di questo modello finiscono dritti dritti sulla R 1150 RS, proposta con carenatura integrale e nuove colorazioni.

Periodo di produzione: 2000-2004
Cilindrata e potenza: 1.130 cc e 95 CV (70 kW) a 7250 giri/min
Velocità massima: 215 km/h

Siamo nel 2000 e arriva la BMW R 1150 RS.

BMW R 1200 RS, quinta generazione

Svelata all’Intermot del 2014, la R 1200 RS è la quinta generazione delle boxer RS. Il motore è raffreddato a liquido con flussi verticali anziché orizzontali. La potenza sale a 125 CV (92 kW) con 125 Nm di coppia e arrivano le sospensioni semi-attive BMW Dynamic ESA.

Periodo di produzione: 2015-2018
Cilindrata e potenza: 1.170 cc, 125 CV (92 kW) a 7750 giri/min
Velocità massima: 228 km/h

BMW R 1200 RS con sospensioni semi-attive Dynamic ESA.

BMW R 1250 RS con fasatura variabile

Milano, autunno 2018: all’EICMA debutta la R 1250 RS con motore boxer da 1.254 cc, 136 CV (100 kW) e fasatura variabile delle valvole ShiftCam. Della ricca dotazione fanno parte il monobraccio, il Dynamic Traction Control e le sospensioni Dynamic ESA opzionali con compensazione automatica del carico.

Periodo di produzione: 2018-2024
Cilindrata e potenza: 1.254 cc, 136 CV (100 kW)
Velocità massima: maggiore di 200 km/h

La BMW R 1250 RS è stata presentata all’EICMA del 2018.

BMW R 1300 RS, evoluzione della tecnologia.

Per ora BMW è arrivata alla settima generazione della RS con la R 1300 RS. E l’abbiamo provata sia in un approfondimento dedicato in video, sia nell’ambito della comparativa sport tourer.

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