Al Concorso di Eleganza di Villa d’Este è piuttosto frequente imbattersi in pezzi notevoli e BMW è una delle Case che scelgono questo prestigioso palcoscenico per stupire gli appassionati. Quest’anno i fan del marchio bavarese hanno potuto godere di due primizie, una per ciascun ambito della manifestazione, entrambe dedicate a festeggiare un compleanno importante. Invitando chi fosse curioso a leggere la news a quattro ruote sulla sezione RED Drive, qui vi raccontiamo dell’altra, la R 5 Hommage.
Il suo nome lascia poco spazio alla fantasia: si tratta, infatti, di un omaggio alla R 5 da corsa che vide la luce 80 anni fa e che lasciò il segno non solo nella storia di BMW ma anche nel Motorsport. Il progetto ruota intorno a un motore originale, fornito da un collezionista tedesco, e sviluppa l’idea di trasportare nel presente la semplicità e l’eleganza di un modello che secondo i designer bavaresi rappresenta ancora oggi la quintessenza della motocicletta. Il compito di armonizzare il mondo delle moto d’epoca e quello delle custom è stato affidato a Ronny e Benny Noren, apprezzati artigiani d’Oltralpe, che hanno lavorato sulla base dei progetti forniti dal BMW Motorrad Design Team.

BMWR5Hommage-001Primo passo è stato far tornare a cantare il Boxer, danneggiato nel corso di una gara. Il bicilindrico da 500 cc a quattro tempi della R 5 era stato progettato per sviluppare una potenza di 24 cv a 5.500 giri. Aveva distribuzione a catena con doppio albero a camme. La R 5 era molto leggera e raggiungeva i 135 km/h, quasi quanto la R 17 da 33 cv e 750 cc di cilindrata, motivo per cui veniva spesso scelta per le gare. I due Noren hanno dovuto ricreare alcuni componenti, come il coperchio delle valvole e lo scudo anteriore, prodotti in alluminio partendo dai disegni originali. Riportato in vita (e rinvigorito…) il motore e rifatto anche il cambio, bisognava costruire il telaio e tutte le sovrastrutture. Per il primo la soluzione è stata ovviamente quella di riprodurre la struttura originale, in tubi di acciaio a sezione ovale. Anche il serbatoio riprende lo stile a goccia di quello di ottant’anni fa, ma con un design più filante e moderno, e la forcella, che dal punto di vista estetico, richiama quella tradizionale con gli steli coperti, ha un’inclinazione maggiore per favorire il comfort di guida. Se i richiami al passato sono preponderanti, la contemporaneità è incarnata dall’impianto frenante e dalla sospensione posteriore.
Il minimalismo e la purezza di linee della R 5 Hommage sono un risultato che appaga, senza riserve. In un mondo in cui progettare cose semplici e pulite diventa sempre più complicato, un progetto che riesce a coniugare con stile tecnologia e tradizione non ha bisogno di coppia e potenza per staccare il gruppo.