Dakar 2012, stage 10

L’infortunio al piede non ferma la cavalcata solitaria Joan Barreda che vince la tappa e si toglie la soddisfazione di far mangiar polvere ai due uomini di KTM. Nani Roma fa il tris nelle vittorie di giornata e si mantiene saldamente in seconda posizione.

Un talento che emerge durante una gara così faticosa come la Dakar sarà sicuramente ricordato, anche se inevitabilmente vive all’ombra di Coma e Despres, piloti ufficiali KTM, che stanno giocando a “ruba-classifica-mazzetto” da qualche tappa. Eppure Joan Barreda Bort è riuscito a farsi notare per la guida e la tenacia, per aver terminato tre prove speciale nei primi cinque, per non essersi fermato a causa dell’infortunio al piede dopo solo 35 km di gara quando ce n’erano da percorrere ben 377.Così alla fine della 10a tappa della edizione 2012 Joan si mette alle spalle i due famosi, i quali per non farsi mancare nulla, si stuzzicano sulle dune tenendosi d’occhio dal primo all’ultimo chilometro. “Guardate le immagini di gare e capirete!”. I due sanno di non poter cedere nulla all’avversario e siamo convinti che la vittoria finale si deciderà all’ultima tappa salvo sorprese. Intanto Despres conduce con solo 21” di vantaggio su Coma.Alle loro spalle tante rivoluzioni e qualche caduta di troppo. Goncalves cade ancora e retrocede ulteriormente; Rodrigues ne approfitta e raggiunge il terzo posto nella generale e Jordi è quarto. In classifica generale: primo Despres; secondo Coma a 21”; terzo Rodrigues a 45’:46”.Tra le auto la battaglia è molto più aspra che nelle moto: un Hummer contro una Mini fa impressione soprattutto se Gordon e Peterhansel nemmeno sulle dune più ripide alzano il piede dall’acceleratore per fare passare il muso dell’avversario. La foga del pilota americano non ha avuto la meglio sull’astuzia di Peterhansel, che non sbaglia, e costringe simbolicamente ad un fuoripista il “jeepone” che danneggia i bracci della sospensione anteriore sinistra. Naturalmente il terzo incomodo si sfrega le mani ed è Nani Roma che, facendo una gara esemplare, vince la quinta tappa di questa edizione. In classifica generale: Peterhansel; secondo Roma a 19’05”; terzo Gordon a 19’51”.ITALIANI SEMPRE MENO.La Dakar è soprattutto sopravvivenza: Manuel Lucchese è uscito questa mattina alle 7:20 dalla speciale di ieri dopo aver lottato stoicamente con problemi all’iniezione. Il tempo di cambiare il filtro dell’aria ed è ripartito, senza riposare, per la tappa odierna; purtroppo il motore ha ceduto prima del fisico di Manuel dopo 138 chilometri.Anche Edo Mossi, “l’eroe solitario” che corre in auto senza navigatore, è arrivato al bivacco di Iquique questa mattina alle 5:50 ma i commissari non gli hanno permesso di riprendere la gara perché aveva saltato troppi waypoint nella nona tappa.Alessandro Botturi festeggia l’ingresso nella top ten avendo portato a fine tappa un undicesimo posto nella speciale di oggi. “Ci tenevo molto a fare bene oggi” ha affermato il bresciano “Visto che è una data molto speciale, l’anniversario della scomparsa di Fabrizio Meoni, ho tirato per tutta la giornata ma nel finale proprio non ne avevo più e ho dovuto mollare.” Paolo Ceci oggi è arrivato ventunesimo al traguardo della speciale e nella generale è una posizione avanti. Franco Picco sembra aver superato i dolori dei giorni scorsi e tra le dune dell’Atacama ha recuperato la giusta grinta finendo in 35esima posizione. Filippo Ciotti è 48esimo, Claudio Pederzoli 64esimo, Nicola Tonetti 83esimo e Gianernesto Astori 99esimo. http://youtu.be/bDCPQWXonD8