Desert Logic 2013

Il sogno della competizione africana a portata di mano, un’esperienza sulle sabbie della Tunisia in sella: fisico, tecnica e capacità di navigazione le regole per vincere l’ottava edizione.

E’ la Tunisia il luogo di appartenenza del Desert Logic pensato e organizzato da Fabio Fasola che in quest’autunno 2012 arriva alla ottava edizione che verrà ricordata appunto per il ritorno nella sua terra d’origine dopo aver vissuto per tre anni consecutivi in terra marocchina.

Desert Logic che si conferma la porta d’accesso per chi, appassionato di due ruote e forte dello spirito d’avventura, sceglie di competere a livello amatoriale in una sfida a squadre per un’intera settimana in sella. Una gara nella gara, per le difficoltà oggettive e la costante variazione del terreno sotto i tasselli delle monocilindriche da competizione; la Tunisia offre una varietà di terreni tale da rendere la guida ogni giorno semplicemente unica: piste dure, fondi pietrosi smossi, le sterrate di montagna, i velocissimi sterrati da percorrere con i motori imballati e ovviamente sabbia, sabbia e ancora sabbia.

Il Desert Logic rappresenta per molti la vera porta d’accesso all’Africa con tutte le sue meravigliose sfaccettature, non è un caso infatti che buona parte della gara si sia tenuta nella zona sahariana compresa tra Ksar Ghilane e Douz e sia stata senza ombra di dubbio la fase più probante dell’intera settimana. Le difficoltà oggettive dei terreni hanno inevitabilmente allungato i tempi fisiologici della gara stessa rendendola unica e apprezzata da tutti i partecipanti.

Ospite d’onore dell’edizione 2012 l’endurista bresciano Alessandro Botturi che nei prossimi giorni partirà per la seconda Dakar in Sud America. A vincere questa edizione dopo cinque tappe tiratissime la squadra composta da Ivano Zaccheo e Massimo Zamparo già mattatori di una precedente edizione.

Naturalmente il Desert Logic non si ferma, conclusa questa edizione Fabio Fasola sta già progettando l’edizione 2013 e nel frattempo ricordiamo che il 16 febbraio si risale in sella per l’enduro estremo dell’Hells Gate.