Duel Supertourer – Viaggio in prima classe

Lusso sfrenato, comfort inarrivabile. Harley-Davidson, Honda e BMW offrono tre interpretazioni delle super tourer, colossi su due ruote capaci di offrire un'esperienza di guida unica. Per capirle non basta guidarle, bisogna viverle

Sono le moto più grosse e pesanti sul mercato. Nei loro telai sono incastonati motori spesso più grandi (e frazionati) di quelli che si trovano sotto ai cofani delle automobili che guidiamo tutti i giorni. Sono le super touring, iper equipaggiate, iper protettive, molto pesanti, accessoriate come – o meglio – di una berlina. Costose sì ma anche praticamente eterne e utilizzabili 365 giorni l’anno, neve permettendo. Modelli che per molti non hanno senso, ma che per altri rappresentano “la moto”, quella definitiva, da cui è impossibile separarsi. Un mondo molto particolare quello delle super touring, che si apprezza solo quando queste moto si guidano davvero. Non per 5 e nemmeno per 100 chilometri. Le super Touring non vanno semplicemente provate, vanno vissute. Questo vi sembrerà un discorso da “anziano” ma la verità è che per entrare nel mood di moto come queste occorre starci sopra per un bel po’ di chilometri. Solo allora si potranno comprendere veramente, e solo allora si potrà capire il perché cose che potremmo giudicare inutili – come la radio, il cruise control, l’interfono – diventano indispensabili. Solo allora si capirà perché alcuni possessori non se ne liberano più. Più facile vendere l’auto…Ha ancora senso chiamarle moto? Ha senso, credeteci, perché queste moto, alla faccia delle dimensioni e del peso, una volta in movimento riescono addirittura a sorprendere. Nascono per l’America, spazi sconfinati e interminabili highway da affrontare con un CD nel lettore (o un iPod collegato alla presa USB..) e il cruise control inserito. È lì che danno il meglio, ma anche da noi, dove le strade non sono tirate con il righello, riescono a dare soddisfazioni, che in questo caso non si misurano con accelerazioni, staccate o pieghe (anche se in qualche caso chi le incontra sul suo cammino potrebbe rimanere molto male…) ma in comfort, relax di guida, voglia di gustarsi la moto in un modo differente dal solito.Harley-Davidson Electra Glide Ultra Limited – La primaAntesignana del concetto di super touring è la Harley-Davidson Electra Glide Ultra Limited, l’immortale. La guardi e sembra sempre la stessa, identica dalla notte dei tempi. Invece ogni anno cambia, ogni anno migliora. L’ultima evoluzione è l’esito del Project Rushmore, un nuovo approccio alla progettazione dei modelli Harley-Davidson, e rappresenta la sublimazione di tutte le migliori tecnologie finora ideate per le bicilindriche americane. Il motore 103 (1.690 cc) conquista un (ben nascosto) raffreddamento ad acqua per le teste. Ma l’innovazione si misura anche a colpi di LED, schermi LCD e altri dispositivi di infotainment, mai così evoluto per una Harley. Una poltrona su ruote, capace di accompagnarvi ovunque con un comfort sopraffino e una dotazione esagerata.Honda Gold Wing – La jap con passaporto americanoAll’anima country della Ultra Limited si contrappone il fascino tecnologico della Honda Gold Wing, ancor più esagerata nelle dotazioni e con un motore unico nel panorama motociclistico mondiale, un boxer 6 cilindri che impressiona per elasticità, tiro e per la cattiveria che riesce ad esprimere. Quando tiri le marce fa lo stesso rumore di una Porsche!BMW K 1600 GTL – L’europea ad alte prestazioniBMW ha il turismo nel sangue: la K 1600 GTL rappresenta, infatti, la massima interpretazione bavarese di questo concetto. 6 cilindri in linea, tanti cavalli, un mare di elettronica di bordo e un comfort degno di rivaleggiare con le blasonate concorrenti: la K cerca in tutti i modi di tenere alto l’onore dell’Europa in un segmento dove spiccare è davvero molto complicato. Ci riuscirà? LEGGI COME VANNO LE TRE PROTAGONISTE DEL SERVIZIOHarley-Davidson Electra Glide Ultra LimitedHonda Gold WingBMW K 1600 GTL 

 

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