Harley-Davidson 2014, pioggia di novità

La Casa di Milwaukee celebra con una raffica di novità la chiusura dell’anno di celebrazioni dedicata al 110° dalla fondazione. L’ABS ora è di serie su tutta la gamma, il Fat Bob è stato rivisto, le CVO spiccano per dotazione e look. Ma è soprattutto il “Project Rushmore” a segnare una profonda discontinuità con il passato, definendo la nuova frontiera del turismo in moto secondo Harley-Davidson

Non è facile parlare di novità quando il marchio che le presenta è l'emblema della tradizione. Eppure quest'anno, con i modelli 2014 – Harley li presenta alla fine di agosto, con disponibilità dal mese successivo – anche l'osservatore meno attento noterà un rinnovamento profondo e che riguarda tutta la gamma. Dall'ABS di serie su tutti i 30 modelli ad eccezione della Iron 883 (in opzione), al motore 103 (1.690 cc) esteso a tutte le proposte delle famiglie Dyna e Softail; dai nuovi sistemi di intrattenimento e informazione (infotainment) delle lussureggianti Touring, alla frenata Reflex combinata sui due assi e integrata all'ABS, alla testata raffreddata a liquido su una selezione di modelli, sono davvero tante le novità su cui soffermarsi. Il dato di fondo è chiaro: Harley vuole segnare un solco netto rispetto alla concorrenza, che non è più – se mai lo è stata – quella delle sole proposte custom di altre Case. È una sfida più ampia, che vede proprio nei modelli Touring la testa di ponte per sbarcare in territori finora solo parzialmente esplorati dalle avanguardie di Milwaukee, e insidiare protagonisti del mercato come BMW. Anni di paziente, certosina ridefinizione della gamma permettono, infatti, di guardare all'offerta Harley con occhi nuovi: la tradizione custom è quanto mai intatta e viva, persino sfavillante, ad esempio, in modelli come l'esaltante, magica CVO Breakout, ma ora scegliere una bicilindrica americana potrebbe diventare naturale anche per chi, soltanto pochi anni fa, non si sarebbe mai avvicinato a questo “mondo”.

 

Project Rushmore Ascolto dei clienti e dei concessionari, raccolta di informazioni sul campo, verifica dei temi considerati più “caldi” da chi usa la moto tutti i giorni: il risultato è Project Rushmore, che in pratica significa tantissima novità tecniche e di allestimento. La ripartizione è in quattro aree: controllo, infotainment, comfort e stile. Controllo: le luci a LED, i doppi fari alogeni, la frenata combinata Reflex con ABS sono solo alcune delle migliorie, che includono un inedito – e già chiacchieratissimo – sistema di raffreddamento a liquido delle teste, riservato per ora ad alcuni modelli Touring. L'area infotainment segna una svolta rispetto al passato con l'arrivo dei Boom Box a colori, cioè grandi schermi che cambiano sostanzialmente il look del cruscotto, oltre a offrire funzionalità come i comandi vocali, l'integrazione tra comunicazione intercom e CB, la connettività Bluetooth. Dimenticate, quindi, i pur sontuosi pannelli del passato: il balzo in avanti permette di raggiungere e superare la più qualificata concorrenza, grazie anche a comandi al manubrio razionali e semplici da utilizzare. Sul fronte comfort compare l'apertura SplitStream sul cupolino: serve a ridurre la sensibilità dello sterzo rispetto al vento laterale, stabilizzando la marcia. Non mancano, poi, accorgimenti come le selle ridisegnate. Stile e funzionalità si sposano, infine, nelle soluzioni dedicate alle borse laterali, apribili ora con un solo gesto, oppure ai cerchi ristilizzati e più leggeri. Il Project Rushmore è dedicato ai modelli Road King Classic, Street Glide, Electra Glide Ultra Classic, Electra Glide Ultra Limited e al tre ruote (trike) Tri Glide Ultra Classic.

CVO Gli artisti del reparto CVO (Custom Vehicle Operations) quest'anno si sono esibiti su quattro palcoscenici, scegliendo di portare in scena CVO Breakout, CVO Ultra Limited, CVO Softail Deluxe e CVO Road King. Due Touring e altrettante Softail, accomunate dal mitologico bicilindrico di 110 pollici cubici (1.800 cc), rappresentano il massimo dell'esperienza Harley-Davidson, dal punto di vista tecnologico e sensoriale. La CVO Ultra Limited, inoltre, porta al debutto la nuova soluzione studiata per stabilizzare le prestazioni anche in condizioni di esercizio molto gravose: si tratta del raffreddamento a liquido, assoluta novità sulle moto di Milwaukee, limitato però alle teste del bicilindrico e non esteso a tutto il motore. Rispetto della tradizione? Primo passo verso un V-Twin interamente “liquid-cooled”? Non è dato saperlo: per ora basti registrare questa importante novità, che va ad affiancare il faro a LED Daymaker, i freni Reflex con ABS, il Boom Box 6.5 GT, ossia il touchscreen a colori per navigazione e intrattenimento, senza dimenticare il favoloso impianto stereo con amplificatore da 75 W per canale. Resta in gamma CVO, a sorpresa rispetto alla consuetudine che prevede la rotazione annuale dei modelli, la Softail Breakout. La ragione più plausibile è l'inattesa richiesta per questo modello, che ha suscitato (giustamente) grande entusiasmo tra gli appassionati, visto che coniuga mirabilmente spirito custom e finiture da sogno con l'emozionante arroganza del motore 110.

Dyna Fat Bob Fat Bob, un nome che significa molto nella storia Harley: per il 2014 il look è dark, con tutte le superfici cromate che diventano improvvisamente nere, dark appunto. “Volevamo completare il passaggio del modello Fat Bob al mondo delle Dark Custom”, ha dichiarato Tony Pink, Styling Manager di Harley-Davidson. “Le linee compatte e chopped del nuovo parafango posteriore, l’angolazione delle sospensioni e le grafiche diagonali applicate al serbatoio contribuiscono a creare un assetto nuovo, più aggressivo, rafforzato dalle inedite marmitte a taglio obliquo. I dettagli a contrasto sulle ruote nere sono sapientemente abbinati ai motivi sul serbatoio. La forma e il rivestimento della sella diventano più comodi e sportivi”. Tra le caratteristiche tecniche segnaliamo il motore Twin Cam 103 montato su supporti elastici e dotato di cambio a 6 marce; i cerchi inediti, la forcella con steli da 49 mm di diametro, la nuova strumentazione, l'ABS.