Prova Harley-Davidson Electra Glide Ultra Limited 14

Nelle concessionarie da metà settembre, racchiude tutte le più interessanti novità del “Project Rushmore”, compreso il raffreddamento a liquido delle teste. Il risultato? Tanta voglia di viaggiare. Prezzi a partire da 28.900 euro. L’abbiamo provata sulle strade del Colorado

Denver (Colorado) – 110 anni di storia (leggi qui il nostro articolo sul mega raduno di Roma), più di 100 modifiche all’ammiraglia Ultra Limited: questi primi numeri dicono molto della gamma Harley-Davidson 2014, ricca di novità oltre ogni aspettativa. A suggellare i festeggiamenti per l’importante anniversario, però, non sono arrivati soltanto modelli completamente rivisti ma anche idee destinate a cambiare per sempre l’approccio al mercato della Casa americana.Una di queste si chiama “Project Rushmore” (leggi qui) ed è il programma di miglioramento della gamma Touring basato sull’ascolto di concessionari, clienti e filiali in tutto il mondo. Tre anni di lavoro. Il risultato? Moto più funzionali, piacevoli da guidare, attente alle vere esigenze di chi le usa tutti i giorni, per andare in ufficio o per attraversare un continente. Centinaia le modifiche, l’abbiamo detto, che permettono di schierare ai nastri di partenza della stagione 2014 una gamma Touring agguerrita come mai prima: alla tradizionale e ormai irrinunciabile esuberanza del bicilindrico 103 si affiancano una serie di soluzioni inedite. Le abbiamo provate in un tour indimenticabile sulle strade del sogno americano, tra le valli della corsa all’oro, attraverso gli spazi sconfinati dell’Ovest, in mezzo ai boschi delle Montagne Rocciose.Tutte le novità tecniche – ApprofondimentoElectra Glide Ultra LimitedDa sempre al vertice per dotazione, la Ultra Limited 2014 incarna, insieme alla corrispondente, sontuosa versione CVO, la più significativa evoluzione nella gamma Touring da molti anni a questa parte. Un’evoluzione che abbraccia quattro ambiti – Style, Feel (Controllo), Comfort, Infotainment – e si concretizza in una lunga serie di interventi. Andiamo con ordine, osservando la moto e salendo in sella. Il design è stato rivisto molto più in profondità di quanto si colga a prima vista: ciò che si vede subito è la presa d’aria frontale SplitStream, in comune con Electra Glide Ultra Classic e Street Glide. Un vezzo estetico? Certamente no: l’obiettivo è ridurre le turbolenze dietro la carenatura anteriore (batwing), a vantaggio del comfort di marcia per pilota e passeggero. L’impatto sul design è forte ma non dirompente: l’impressione è che sarà proprio la presenza o meno della presa d’aria a identificare in un attimo i nuovi modelli rispetto a quelli del recente passato. Ancora la carenatura anteriore presenta un profilo differente nella zona sovrastante il gruppo ottico, per garantire insieme al plexiglas ridisegnato un’efficace protezione dall’aria, al livello della migliore concorrenza. Il gruppo ottico anteriore merita un approfondimento: completamente nuovo, vanta elementi a LED di grande luminosità ed è caratterizzato da un disegno modernissimo, che si avvia a diventare uno dei segni identificativi del nuovo corso Harley-Davidson.Borse e baule racchiudono altre importanti novità: le prime propongono finalmente un sistema di chiusura molto semplice, con una sola leva elegantemente cromata a gestire la (rapida) procedura di blocco e sblocco, chiamata “One Touch”; l’interno è curato, solido e ben rifinito, anni luce migliore rispetto alle macchinose soluzioni viste sui modelli del recente passato. La stessa cura è stata riservata al baule, dalla capienza aumentata fino a segnare il record di categoria: l’apertura è semplificata al punto che il passeggero può gestirla senza scendere dalla moto, con un solo gesto (appunto, “One Touch”) mentre l’interno è rifinito in ogni dettaglio; persino il rumore durante la chiusura è stato studiato per offrire una sensazione di grande qualità.È il momento di salire in sella, ridisegnata anche questa per migliorare il comfort già invidiabile della precedente versione. Per chi siede dietro va ancora meglio, grazie alla maggior larghezza dello schienale e alla sua conformazione ergonomica, che rende il viaggio un’esperienza molto piacevole. Prima di ascoltare finalmente il rombo del bicilindrico 103 ci sono da scoprire i nuovi comandi al manubrio e soprattutto il sistema di informazione e intrattenimento (infotainment). I primi stupiscono per razionalità ed efficacia: dal disegno semplice senza però essere banale, offrono una buona sensazione al tatto e richiedono pochi minuti per risultare familiari, fatta eccezione per i piccoli joystick, uno per lato, deputati a muoversi nei numerosi menu del sistema. In questo caso, infatti, memorizzarne le funzioni richiede qualche chilometro di apprendistato in più. Davanti agli occhi c’è il cruscotto di qualità automobilistica della nuova Ultra Limited: i quattro indicatori analogici per tachimetro, contagiri, voltaggio dell’impianto elettrico e livello del carburante danno vita a un piacevole contrasto tra classicità e innovazione, quest’ultima ben rappresentata dal touchscreen da 6,5”, cuore del sistema di infotainment. Grande e luminoso, leggibile anche in pieno giorno e con luce diretta, il touchscreen e i citati joystick permettono di esplorare numerose funzionalità: l’intrattenimento, innanzitutto, con l’impianto stereo da 65W per canale (75W per la CVO) che permette di scegliere come fonte, oltre alla radio, un dispositivo multimediale, smartphone o riproduttore MP3, da alloggiare in un vano ricavato accanto al touchscreen stesso, collegato tramite presa USB – quindi sempre in carica – e protetto dalle intemperie, oltre che isolato dalle vibrazioni grazie all’imbottitura specifica. Il navigatore, dalla grafica chiara anche se non particolarmente elegante né originale, dispone persino del comando vocale in 9 lingue, per rendere ancora più rapida l’impostazione; le funzionalità vocali, che però non abbiamo avuto modo di provare, comprendono l’interfono, la radio CB e il collegamento Bluetooth con il telefono cellulare.Un tocco leggero e il 103 Twin-Cooled High Output si risveglia di soprassalto, scuotendo per un attimo tutta la moto: silenzioso di scarico – anche troppo… – nasconde benissimo molte novità, a partire dalle teste raffreddate a liquido, svolta epocale per Harley-Davidson. Prima, però, di gridare allo scandalo nel nome della tradizione violata sarà opportuno soffermarsi a osservare l’impatto visivo di questa grande innovazione: zero. Avete letto bene, zero. Per trovare i condotti metallici che canalizzano il liquido di raffreddamento nelle teste, infatti, bisogna sapere dove cercarli, perché sono perfettamente nascosti sopra le teste medesime e nella V dei cilindri. E il radiatore? Gli elementi radianti in realtà sono due, uno per lato, “affogati” nei paragambe da sempre presenti sulla Ultra Limited. Il risultato, dunque, salvaguarda al massimo la purezza del bicilindrico Harley anche sul piano estetico ma al contempo riduce la temperatura di esercizio soprattutto nella zona dei condotti di scarico, permettendo incrementi di potenza e coppia quantificati nel 5-6% e allo stesso tempo garantendo maggior comfort termico a pilota e passeggero. Soprattutto nel traffico e a bassa velocità la differenza con il passato è davvero sensibile: la Ultra scalda meno, molto meno!, e segna un altro punto a suo favore, in un’area, quella del comfort, su cui si misurano le ambizioni delle regine del segmento.Guidare senza sentire il calore che si propaga come un incendio lungo le gambe è una graditissima sorpresa, che si accompagna all’ormai leggendaria dolcezza d’erogazione del 103. Motore dalla cubatura unitaria di 845 cc, questo bicilindrico dall’elettronica raffinata – il Ride-By-Wire integrale funziona benissimo, ed è “invisibile” proprio come l’iniezione di carburante e il raffreddamento delle teste… – non finisce di stupire: abbinato a un efficace cambio a sei rapporti, accetta aperture del gas anche a regimi bassissimi, senza mai opporre resistenza. Soltanto nelle marce alte, che propongono rapportature molto distese, bisogna pazientare un po’ prima di assaporare il gusto della coppia poderosa, tipicamente yankee; in tutte le altre situazioni ricorrere al cambio è più un vezzo che una reale necessità. Cullati dall’impianto stereo di qualità, protetti efficacemente da carenatura e parabrezza, non più in balia delle turbolenze d’aria grazie alla presa d’aria anteriore, seduti comodi: cosa volere di più? Magari la frenata integrale… In Harley la chiamano “Reflex con ABS” ma la sostanza non cambia: oltre le 25 miglia orarie di velocità un apposito ripartitore aziona i dischi sui due assi, anche quando il pilota interviene soltanto su uno dei comandi. Questa soluzione, adottata da altre Case tra cui Honda, ha il pregio di ridurre i trasferimenti di carico e quindi rendere più controllabile il veicolo che sta decelerando. E così avviene, semplificando la vita a chi, per esempio, non è abituato a usare con regolarità il freno posteriore. Il prezzo da pagare? Il lieve raddrizzamento della moto se si aziona il comando in curva.La ciclistica, poi, può contare sulla nuova forcella con steli maggiorati a 49 mm di diametro e sui cerchi in alluminio alleggeriti, in attesa che in un prossimo futuro arrivi una qualche forma di sospensione elettronica e magari il controllo di trazione. La via dell’innovazione, infatti, è stata definitivamente imboccata, tanto che non mancheranno altre sorprese in gamma, già durante questo 2013.Riavvolgiamo, dunque, il nastro delle novità 2014: motore 103 Twin-Cooled High Output con raffreddamento a liquido delle teste, comandi inediti e strumentazione integrata da un sofisticato sistema di intrattenimento e informazione. E ancora: borse e baule “One Touch”, presa d’aria SplitStream, sella passeggero ridisegnata. Con questo pacchetto di aggiornamenti la Ultra Limited consolida la sua posizione nel segmento Custom-Touring e si candida alla leadership nel più ampio ambito delle Touring tout court: il sistema di infotainment e il comfort complessivo, infatti, non hanno nulla da invidiare alla sei cilindri BMW K 1600; la dolcezza d’erogazione e l’elasticità del motore 103 sono riferimenti assoluti, come pure il carattere di questo bicilindrico, per non parlare delle finiture, caratterizzate verniciature brillanti e cromature impeccabili. E la guida? L’equilibrio della precedente versione risulta ulteriormente valorizzato dal Project Rushmore: sul dritto, infatti, la stabilità è assoluta, mentre tra le curve la Ultra Limited evidenzia reazioni prevedibili e insospettabilmente rapide considerata la tipologia di moto. Forti di pedane più alte della media Harley, ci si possono persino concedere emozionanti pieghe, giocando a fare gli sportivi a dispetto della massa imponente, che diventa invece un ostacolo e richiede attenzione nelle manovre da fermo e a bassissima velocità. Il comando idraulico della frizione completa un quadro dove il comfort e la qualità del viaggio si innalzano a un livello mai esplorato da Harley-Davidson, sottolineando ancora una volta, se ce ne fosse bisogno, le potenzialità di un’azienda tanto legata alla tradizione da essere già nel futuro. È il paradosso del Project Rushmore, l’inizio di una nuova era.PrezziVivid Black 28.900 euroPearl Denim Sunglo 29.700 euroCustom Color 30.600 euro