Headbanger, una special con LowRide

Nasce una special ispirata agli anni Settanta, motorizzata S&S e disegnata da Oberdan Bezzi. La moto è stata presentata al Motor Bike Expo di Verona

21 gennaio 2012 - 23:01

Migliore occasione non poteva esserci: perché il Motor Bike Expo di Verona era in origine una fiera dedicata al custom. E anche ora che ha allargato la platea di espositori e di pubblico, gli appassionati del genere sono molto numerosi. L’idea nasce da Giorgio Sandi, il patron di Headbanger, marchio che sta guadagnando spazio sul mercato con una ricetta semplice: custom vere e veraci come quelle di una volta. Segni distintivi? Motori americani a due cilindri e alimentazione a carburatore, per custom capaci di regalare sensazioni che sembravano dimenticate e che chiunque abbia più di 30 anni certamente rimpiange. Il partner è LowRide, nota rivista di settore guidata da Giuseppe Roncen.

“Abbiamo voluto realizzare una moto di ispirazione corsaiola anni ’70 –ha dichiarato Sandi –, partendo da una base che si può guidare tutti i giorni: qui c’è il progetto Headbanger, continuare a fare le cose di un tempo ma attualizzate, che si possono usare su strada, dando forma ai sogni e i desideri degli appassionati”.

La HB Special è ispirato a modelli degli anni Settanta e nasce sulla base della Headbanger Gypsy Soul. Il motore è ovviamente bicilindrico: si tratta di un S&S Sh-Series (stile Early Shovel); la matita è quella del designer italiano Oberdan Bezzi, come italiani sono i partner tecnici, da Marvic per i cerchi in magnesio a Discacciati per l’impianto frenante. La carrozzeria in alluminio battuto a mano da Metal Bike Garage è verniciata da Kaos Design.

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