Honda Hornet e Transalp: dieci custom sbarcano a Wheels & Waves

Dopo la piccola GB350 del 2025, Honda torna protagonista al Wheels&Waves, una delle rassegne più “stilose” e creative, dove moto, surf, skate, BMX e musica si incontrano a Biarritz


Honda continua a studiare i nuovi trend espressi nel mondo custom. In questo 2026 alza l’asticella. Dal 10 al 14 giugno la Casa dell’Ala dorata porta in Francia una sfida custom interessante: On Road versus Off Road, con protagoniste assolute la CB750 Hornet e la XL750 Transalp.


Un’unica anima, dieci interpretazioni

La premessa è semplice quanto affascinante: due moto che condividono lo stesso cuore – il bicilindrico parallelo da 750 cc – ma che si esprimeno in due modi (e in due mondi) diversi, affidate a cinque preparatori ciascuna. “On road” vs “off-road”, CB750 Hornet vs XL750 Transalp.

Il risultato è una galleria di visioni che raccontano quanto sia fertile la cultura custom europea ma anche quanto il marchio Honda sia forte, autentico e capace di ispirare creatività. A giudicare le creazioni c’è il coinvolgimento diretto dei rispettivi designer delle due moto: Valerio Aiello (Transalp) e Giovanni Dovis (Hornet), entrambi del centro R&D Honda di Roma. Nessuno quanto loro sarà in grado di giudicare le diverse reinterpretazioni. Un elemento che aggiunge curiosità e interesse.


Le cinque Hornet: dalla pista al futuro

Il designer Giovanni Dovis con le CB750 Hornet proposte dai tuners.


Nel campo On Road si gioca duro. La White Venom di Motocrew (Germania) è una urban street tracker con cerchi in carbonio Rotobox Bullet e scarico su misura. Muscoli e minimalismo radicale. La Sting Honey polacca (Honda Sokół x Steel Choppers) trasforma la naked in una café-racer, carene e serbatoio fatti a mano, faro da CB125R e le ruote a raggi dell’X-ADV – un mix in Casa Honda. La Last Lap di Stilmoto (Spagna) è un omaggio alle gare in pista anni ’80, con carenatura NOS ottenuta da uno stampo originale di quel decennio, serbatoio piatto e livrea HRC Tricolour che fa sognare, e ha addirittura il monobraccio. La Mugen portoghese Mototrofa) porta le ali in carbonio ispirate alla MotoGP su una streetfighter dall’aspetto agile e leggero. Infine c’è la Concept 2077 svizzera (Stark Industries): carene stampate in 3D, verniciatura rosso candy su uno stile fantascientifico esagerato che sembra uscito da un film.


Le cinque Transalp: avventura senza confini

Valerio Aiello, designer della XL750 Transalp originale, vicino alle Transalp modificate.


Sul versante Off Road la creatività, ormai da tempo, viaggia ancora più forte. La Ruth austriaca (Reier Motors) è una moto a metà tra un mondo post-apocalittico e un’adventure definitiva, provvista di autonomia e illuminazione aggiuntive.
La Ocean Nomad francese (CB77 by Gauvin) porta con sé lo spirito del surf, ha uno stile vagamente vintage e un porta-tavole laterale con tanto di tavole da skate e surf abbinate alla moto. L’ATC750 del Benelux (Anquety Motor Sport) è un trike moderno con forcellone custom e pneumatici imponenti che trasformano radicalmente il concetto di adventure. Dall’Italia arriva la Saharja (DRS Custom), una vera macchina da gara provvista di road book digitale e tachimetro TFT integrati, serbatoi laterali extra in alluminio e borse laterali da 8 litri: un’esploratrice vera, costruita per andare lontano. Chiude il cerchio la 40th Anniversary ’86 Dakar Tribute inglese (CJ Ball), omaggio alla vittoria di Cyril Neveu sulla NXR750 del 1986. Livrea desertica, doppio scarico alto e sospensioni a lunga escursione, con un tributo al fondatore della Dakar Thierry Sabine impresso nella grafica: “Una sfida per chi parte, un sogno per chi resta“.


Votare è parte della sfida

Wheels & Waves è solo l’inizio. Honda rilancia la settima edizione di hondacustoms.com, la piattaforma dove chiunque può esprimere la propria preferenza fino alla fine dell’estate. Il vincitore sarà annunciato a settembre.

Pensate che alcune di queste siano interessanti? Quale moto, liberata dalle logiche del marketing, dalle limitazioni imposte dalla legge o dalla logica, vi sembra la più desiderabile? La cultura custom merita di essere condivisa, discussa e votata. Andate su hondacustoms.com e fate sentire la vostra voce.

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