Honda Integra 750

Lo “scooter-non-scooter” Honda cambia sopra e sotto la pelle. Più cavalli per il motore aggiornato e cresciuto fino a 750 cc, ma crescono anche lo spazio per le gambe. E il forcellone? In alluminio

A due anni dal debutto l’Integra si aggiorna. Honda ha messo mano in modo piuttosto profondo al suo moto-scooter dotato di cambio DCT, che si appresta ad affrontare il 2014 con un bel po’ di novità. Partiamo dal motore: il bicilindrico in linea cresce di cilindrata fino a 745 cc, grazie all’aumento dell’alesaggio di 4 mm; diventa meno sottoquadro del precedente e migliora l’erogazione (a detta di Honda). Gli interventi sono stati importanti, dato che ora questo motore può vantare un secondo contralbero di bilanciamento, che assicura minori vibrazioni senza che la personalità (assicurata dalla fasatura a 270°) abbia a risentirne. Il risultato è che la potenza passa da 48 a 55 cv, sempre erogati a 6.250 giri e grazie anche al nuovo scarico, mentre la coppia cresce da 60 a 68 Nm, erogata allo stesso regime di 4.750 giri. Più brio, quindi, per il motore, a cui è associato un cambio con rapporti generalmente più lunghi (non che prima fossero corti…) e che vede un allungamento del 6% dalla prima alla quinta e del 3% della sesta. Anche l’elettronica è stata aggiornata: l’iniezione PGM-FI sfrutta nuove mappature mentre il software del cambio DCT è stato aggiornato di conseguenza, al punto che ora in entrambe le modalità D e S (quando si guida in automatico) le scalate vengono anticipate e anche accelerando a fondo la risposta risulta migliore.

L’Integra diventa più sportivo e Honda lo sottolinea con un design rivisto in chiave più aggressiva (anche le colorazioni lo evidenziano) e con l’arrivo (finalmente) del forcellone in alluminio, che oltre a far scendere il peso di 2 kg offre un impatto visivo nettamente migliore rispetto a quello in acciaio della precedente versione. Già che c’erano in Honda hanno anche rivisto leggermente l’ergonomia: la sella è ancora alta 790 mm ma è stata ridisegnata ed è più stretta nel punto di passaggio delle gambe (prima in effetti era piuttosto larga), consentendo di toccare meglio a terra.  Migliora lo spazio per le ginocchia (+ 80 mm in senso longitudinale) mentre le pedane sono più ampie. Qualche novità anche per il cruscotto, che offre il trip computer in grado di offrire informazioni su consumo medio, istantaneo e autonomia residua.