Honda VFR800F 2014

A volte ritornano. Dopo essere uscita di scena per far spazio alla versione 1200, rinasce la VFR800F: più moderna, leggera e raffinata. Torneranno le Sport Touring?

Come l’araba fenice che rinasce dalle proprie ceneri, la Honda VFR800F torna a sorpresa. Evidentemente la strada imboccata con la Crossrunner, che della VFR800F aveva cuore e ossatura ma si vestiva da crossover, non è stata del tutto azzeccata, almeno a giudicare dal fatto che la Honda è tornata sui suoi passi, riproponendo quella che per anni è stata la miglior sport touring sul mercato. Un tempo la VFR era da considerarsi una maxi, oggi lascia questo ruolo alla 1.200 (che però non è riuscita ad entrare nel cuore dei VFRristi), riproponendosi come media cilindrata leggera, guidabile e soprattutto con un gran carattere visto che, non ce ne vogliano i progettisti Honda, il V4 è il V4, ma il V4 (a 90°) della VFR ha un carisma unico. Non a caso, in Europa ne circolano oltre 75.000…

Honda ha rimesso mano al progetto VFR in modo molto profondo: il motore è stato rivisto, mantiene la fasatura variabile VTec – una peculiarità tecnica di questo motore: ai bassi e medi regimi utilizza solo due valvole per cilindro, in totale 8, mentre oltre i 7.000 giri le utilizza tutte e 16 – ribilanciata per migliorare il tiro ai bassi e per diminuire ulteriormente la fase di passaggio dal funzionamento a due a quello a quattro valvole. La potenza è di 106 cavalli a 10.250 giri con la coppia di 75,1 Nm a 8.500 giri, valori classici per questo motore che però sembra essere diventato più amico dei benzinai, con un consumo dichiarato di 17,8 km/litro nel ciclo WMTC. Le novità sono da ricercare nei sistemi di assistenza alla guida, visto che sulla VFR800F 2014 troverete il controllo di trazione TCS (disinseribile) e lo Shift Assist System (optional), quello che tutti comunemente chiamano Quickshifter e che la VFR porta all'esordio su una Honda. Di serie anche i fari FullLed.

La ciclistica riprende il layout dell’ultima versione della VFR con il telaio perimetrale in alluminio battezzato “pivotless”, sospensioni tradizionali (la forcella non è rovesciata ma ha la cartuccia HMAS) regolabili solo nel precarico (forcella) e nel precarico e ritorno idraulico (monoammortizzatore). Confermato il monobraccio, che però è stato riprogettato ed è più leggero, così come il telaietto reggisella che ha perso ben 3 kg. Proprio la lotta al peso sembra essere stato l’obbiettivo principale dei tecnici Honda, tanto che la nuova VFR800F è annunciata per 239 kg con il pieno di benzina, 10 kg in meno rispetto al vecchio modello. Anche l’impianto frenante è stato aggiornato: sparito il sistema di frenata combinata (che sulla VFR non ha mai avuto tarature ottimali) ora adotta l'ABS a due canali di serie che agisce su pinze radiali (altra novità) a 4 pistoncini. Più flessibile l’ergonomia grazie alla sella regolabile su due differenti altezze: 789 e 809 mm.