In Islanda con Honda X-ADV
Diario di viaggio

Uno dei viaggi più ambiti da ogni mototurista affrontato in sella all'X-ADV. L'enduscooter di Casa Honda si è cimentato in quasi 8.000 km di autostrada, sterrati guadi e strade in mezzo al nulla. Una avventura che il nostro "inviato speciale" vi racconta giorno per giorno.

21 settembre 2019 - 11:44

Un viaggio da sogno. Il nostro chiodo fisso fin dal 1993 quando ci fermammo alle Isole FaerOer. Io e Arrigo (per anni mio compagno di viaggio nei raid motociclistici nel Nord Europa) le raggiungemmo a ruote, con due Suzuki GSX-750F. Ai tempi un viaggio del genere era una vera avventura, e quelle 18 isolette in mezzo all’atlantico a metà strada tra Scozia e Islanda non le conosceva nessuno.

Poteva bastare, ma a noi no. Non bastava: L’Islanda era lassù, apparentemente irraggiungibile. Per motivi di budget ovviamente, ma anche di tempo. Ma il sogno di raggiungerla, un giorno o l’altro quello non è mai tramontato e sognare non costa nulla. Ci sono voluti 26 anni, ma finalmente Arrigo ha di nuovo puntato le ruote verso Nord. Per me, invece, questo viaggio resta ancora uno dei sogni nel cassetto.

Se ci pensate bene durante un viaggio on-the-road ci sono molti momenti speciali, ma uno in particolare è il più magico di tutti. Ed è quel momento in cui chiudi la serranda del box, la moto è carica. Sali, accendi e vai. Ti aspettano migliaia di km, un po’ di ignoto che non guasta. Se viaggi verso Nord sai già che prenderai freddo, pioggia, vento. Ma sei felice. Sono tante le moto adatte per poterci andare ma non credo che a molti possa venire in mente di andarci con una Honda X-ADV. Invece proprio l’enduscooter Honda, alla fine, può essere una scelta giusta, soprattutto se gommato in modo adatto ovvero con gomme tassellate (Pirelli Scorpion Rally STR) che regalano all’X-ADV una sorta di inarrestabilità. Quasi 8000 km su fondi di ogni tipo dimostrano come questa accoppiata possa fare grandi cose. Ecco il diario di bordo di un viaggio incredibile raccontato giorno per giorno. Qui troverete suggestioni, suggerimenti e tanta tanta voglia di esplorare. Buona lettura.

STEFANO CORDARA

Testo e foto di Arrigo Magnaghi

Giorno 1: 22 giugno

Partenza alle 10 non molto brillante sotto la pioggia battente di un forte temporale che allaga Milano. Purtroppo il traffico di rientro dall’Italia di turisti tedeschi intasa la frontiera svizzera nonché i successivi 300 km prima della Germania. Il tragitto prevede di guidare sulla A7 per attraversare la Germania, la scelta è principalmente legata al fatto che la A7 è meno trafficata rispetto alle altre almeno sino a Kassel. Piove tutto il giorno e la prima giornata di moto finisce ad Heidenheim km percorsi 480 le Gomme Pirelli vanno bene sul bagnato nonostante mi ci debba ancora abituare.

Giorno 2: 23 giugno

Mattinata fresca ma non piove, il programma è di arrivare a nord di Amburgo, pocoprima del confine pernottando ancora in Germania per evitare i costosi alloggi Danesi. La nave parte martedì 25 giugno da Hirtshals, quindi non c’è fretta. Nonostante io abbia un trascorso da motociclista su moto sportive/stradali l’attraversamento della Germania con l’X-ADV è tutto sommato piacevole. Considerato che ho gomme tassellate (Pirelli scorpion Rally STR) e che sono carico, riesco comunque a mantenere una velocità di 120-130 km/h più che altro perchè non voglio spiattellare la gomma prima del tempo. I consumi a questi regimi sono ottimi 4.1l/100km. La sera il tachimetro segna 680km e siamo a Quickborn appena sopra Amburgo.

Giorno 3: 24 giugno

Sole e temperatura ottima, inizia a fare fresco, si passa confine a Flensburg e la destinazione è Hirtshals dove pernotteremo prima dell’imbarco il giorno dopo. Km percorsi 500 ed arriviamo a destinazione giusto per il check-in in B&B By the Sea ad Hirtshals che consiglio! La principale preoccupazione era quella di non distruggere le gomme prima del tempo e pare che dopo 1650 km di autostrade le Pirelli reggano alla grande sembrano nuove! Ottimo!

Giorno 4: 25 giugno

Ho atteso questa mattina per un anno intero….e si perché l’Islanda in moto non è uno scherzo e la si deve pianificare molto prima. Le ragioni sono molteplici, prime tra tutte nave ed alloggi. Il periodo scelto da molti e che poi risulta essere il migliore per temperature e precipitazioni è da fine giugno a fine luglio (tranne per noi Italiani che avendo ferie in Agosto popoliamo l’isola quando la maggior parte dei turisti è già partita e la stagione è quasi finita). Comunque, come dicevo, per trovare le sistemazioni migliori a prezzi tutto sommato contenuti (B&B e guest house) ci si deve muovere con anticipo e quindi la nave è stata prenotata in novembre mentre le sistemazioni (tutte) a gennaio. Così facendo il costo medio dei pernottamenti è stato di 70-80. € a testa con colazione con punte di 100€ nella capitale.

Altro capitolo è la moto… personalmente ho deciso di montare manopole riscaldate e paramani così sono riuscito a guidare sempre con guanti estivi che sullo sterrato sono molto meglio e ben più sensibili rispetto a pesanti guanti invernali. Poi ho aggiunto due parafanghi posteriori (X-ADV di serie non ha nulla) una griglia aftermarket per proteggere radiatore, paracoppa motore e pedane addizionali per fuoristrada poi tutto il resto era originale tranne lo scarico Akrapovic dedicato Honda.

All’imbarco troviamo davvero di tutto, perché l’Islanda è un mito per molti, così ci sono fuoristradisti in auto, camperisti avventurosi, motociclisti tedeschi con due Vespe PX80E complete di gomme tassellate e ciclisti… si perché ne abbiamo incontrati molti in Islanda e ci si chiedeva sempre come facessero con tutto quel vento!! L’imbarco è veloce e preciso come sempre qui al Nord ed in men che non si dica mi trovo sul ponte a guardare la costa Danese che si allontana..

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