Kawasaki KX450F & KX250F 2013

Due titoli consecutivi nella categoria 450 del campionato americano AMA Super Cross elevano la Kawasaki KX450F a regina indiscussa dell'offroad USA; le evoluzioni tecniche portate in gara nella stagione indoor 2012 appena conclusa arrivano anche sul modello di serie. Aggiornamenti anche per la 250

25 maggio 2012 - 7:05

Kawasaki KX450F

Quando si vince consecutivamente per due anni un campionato importante come quello americano significa che il pacchetto moto-pilota-team funziona. Ed è quello che è successo anche quest’anno con la Kawasaki KX450F guidata da Ryan Villopoto del Team Monster Energy Kawasaki. Poiché l’esperienza maturata nelle competizioni sviluppa sul campo quello che poi noi guideremo, sul model year 2013 della quattroemezzo in verde troviamo tante interessanti novità tecniche a dimostrazione che il mondo dell’offroad professionale non dorme sugli allori.

La KX450F, pluri campione del mondo, arriva nelle concessionarie con una nuova forcella PSF – Pneumatic Spring Fork – che rinuncia alla tradizionale molla sostituita da una cartuccia ad aria compressa. Secondo i tecnici giapponesi questa soluzione permette una regolazione ancora più micrometrica rispetto al tradizionale click e soprattutto in un tempo molto breve: la variazione di pressione all’interno dello stelo è possibile semplicemente utilizzando una pompa ad aria con il relativo adattatore. La soluzione sarà certamente ben nota a chi utilizza le MTB Full Suspended che hanno, nella maggioranza dei casi, aria al posto delle molle. Ultima annotazione: l’aria non ha peso…

La sospensione posteriore riceve invece un nuovo leveraggio Uni-Trak e l’impianto frenante ora ha nuovi dischi e una nuova pompa dedicata al freno anteriore. Anche l’ergonomia è stata rivista. La zona della sella è stata ulteriormente snellita per garantire un maggior feeling al pilota che ora può contare anche su pedane regolabili in altezza su due posizioni con una variazione di 5 mm tra le due soluzioni. Per rendere migliore il controllo della moto è possibile variare la distanza del manubrio in senso longitudinale per un totale di 35 mm.

Il motore monocilindrico quattro valvole a iniezione elettronica ha ricevuto un ulteriore aumento di potenza e di coppia in tutto l’arco dell’erogazione ma è stata privilegiata la risposta soprattutto ai medi regimi e ai bassi.

Non è solo la potenza a interessare il 450 di Kawasaki, quanto le soluzioni adottate di serie. Il launch control, già conosciuto lo scorso anno, si dimostra all’altezza delle esigenze dei piloti mondiali e soddisfa per facilità di utilizzo anche l’amatore.  Sempre per rendere più facile l’utilizzo della KX450F è previsto un kit che permette di scegliere fra tre diverse mappature preimpostate- standard, soft e hard – per affrontare ogni tipo di condizione di gara. I tre diversi caratteri del motore possono però essere ulteriormente modificati a seconda delle esigenze del pilota utilizzando il kit di calibrazione KX FI.

Kawasaki KX250F

La KX250F si presenta al cancelletto di partenza con credenziali analoghe alla sorella maggiore. Il successo nella categoria Lites sia nella costa est sia nella costa ovest degli Stati Uniti fa chiaramente intendere come la base di partenza sia più che buona.

Il modello marchiato 2013 rinnova, a differenza della 450, la forcella “tradizionale” SFF – Separate Function front Fork – step 2, che ora ha non solo l’asta della compressione rovesciata rispetto al modello precedente ma anche gli elementi meccanici interni di sezione maggiore per garantire maggiore stabilità e più precisione dell’avantreno in ogni condizione di guida e ridurre il rischio di “fondo corsa” definito bottoming.

Anche la 250 vanta una diversa ergonomia rispetto al modello precedente. Ora il telaio è più stretto e la linea ideale che unisce serbatoio e sella è ancora più orizzontale per favorire lo spostamento longitudinale del pilota in accelerazione e in frenata. Cambia completamente l’impianto frenante che sceglie nuovi dischi a margherita e una nuova pompa al manubrio.

Anche il “piccolo” monocilindrico riceve inevitabili aggiornamenti per avere più potenza a ogni regime e un allungo maggiore agli alti. La scelta del doppio iniettore e del condotto di aspirazione più verticale permette di avere un accesso ancora più diretto del carburante direttamente nella camera di scoppio.

Anche per la KX250F la scelta delle tre diverse mappature è un obbligo, come avviene sulla 450 si può modificare il carattere del motore utilizzando il kit di calibrazione KX FI.

E’ presto per parlare di prezzi definitivi; la fluttuazione della valuta giapponese impone il massimo riserbo fino al momento dell’arrivo presso le concessionarie.

 

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