Kawasaki Z400 2019, l’anello mancante

Kawasaki Z400 2020 verde

Si allarga la famiglia delle naked “Z” Kawasaki con l’arrivo della nuova Z400. La meccanica ereditata dalla Ninja si affianca al telaio a traliccio, elemento caratterizzante delle nude di Akashi

6 novembre 2018 - 11:11

125, 650, 900, 1000. Mancava solo lei, la Kawasaki Z40, per completare il gruppo delle naked di Akashi. Motore bicilindrico, 399 cc, faccia da Z e telaio a traliccio. Queste in breve le caratteristiche della nuova Kawasaki Z400, attesa dopo il lancio della Ninja 400 totalmente rinnovata e subito vincente nell’agguerritissimo Mondiale Supersport 300.

La base tecnica è in comune con la sportiva. Il telaio è un traliccio sui generis, visto l’andamento, ma la funzionalità è indubbia, vista l’efficacia dimostrata sulla sportiva.
SPALLE LARGHE
A completare l’allestimento ci sono un forcellone in acciaio che muove un ammortizzatore posteriore tramite leveraggio progressivo e ruote con gommatura adeguata, sottolineata dal pneumatico posteriore da 150/70. Un solo freno a disco anteriore e la forcella convenzionale chiudono il quadro di una ciclistica azzeccata. Bassa di sella e con il classico design “sugomi” che caratterizza le Z, la nuova 400 vanta una strumentazione digitale che include indicatore della marcia inserita e livello di carburante.
CILINDRATA PIENA
Il motore ormai lo conosciamo bene: arrivato lo scorso anno, questo bicilindrico ha cilindrata “piena” di 399 cc ed è capace di circa 45 cv, potenza al top della categoria. Kawasaki ha lavorato sodo per cercare una erogazione piena ai regimi medio bassi e quindi rendere il motore più godibile nella guida di tutti i giorni.

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