AZIENDA CHE SPINGE

Per qualcuno, lo slogan dell’azienda è da prendere alla lettera. Qualcuno come KTM, per dirne una. Un’azienda passata dall’essere il marchio degli impallinati di motocross/enduro a una vera e propria multinazionale miliardaria. E il bello è che lo spirito Ready To Race non è mai stato messo in discussione, anzi, è stato proprio il motivo del loro successo. Oggi KTM spinge ancora e presenta KTM Customer Racing. È una divisione della stessa casa madre che si occuperà di supportare chi ha intenzione di correre (in fuoristrada o in pista) o anche chi semplicemente vuole divertirsi senza troppi pensieri.

SENZA PENSIERI

ktm rc 390 cup bagarre

KTM Customer Racing sarà una divisione che affiancherà tutti quei clienti che vogliono correre a costi contenuti, per concentrarsi sulla propria preparazione e meno sulla manutenzione della moto. Un esempio? Il KTM Customer Racing affiancherà i piloti della KTM RC 390 CUP (qui il racconto di una delle tappe del nostro Stefano Cordara), campionato che in Italia è presente nel CIV ma che si corre anche in molti altri stati. Li affiancherà fornendo dei kit pronti da utilizzare e sviluppati dai tecnici in mesi (anche anni) di sviluppo, e pronti per essere utilizzati anche nel mondiale. La maggior parte delle componenti verranno prese dal catalogo KTM PowerParts (sia street che offroad). Un esempio concreto è la KTM 1290 Super Duke R trasformata in bestia capace di conquistare la Pikes Peak nelle sapienti mani di Chris Fillmore.

NIENTE-POPO-DI-MENO-CHE…

jeremy mcwilliams

Non è tutto: tramite il KTM Customer Racing chiunque potrà beneficiare dei materiali sviluppati nelle gare anche solo per girare nel weekend. Tanto per fare un esempio, il leggendario Jeremy McWilliams sarà il consulente per il KTM Customer Racing nei paddock di tutto il mondo e farà da maestro a tutti i nuovi piloti della RC 390 CUP. Se volete correre spendendo poco, o girare in pista con dei kit sospensioni-motore-elettronica già sviluppati da esperti, allora questa notizie potrebbe interessarvi.

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Alessandro ha 14 anni quando il suo migliore amico si presenta sotto casa con un MBK Booster fiammante, elaborato che manco quelli da trofeo. Ale non sta nella pelle, lo vuole provare subito. L’amico glielo concede raccomandando la massima cautela perché “l’ho appena preso”. La sequenza successiva è: 30 metri con le due ruote a terra, impennata, cappottata e perdita probabile di una amicizia. Da quell’esperienza Alessandro poteva capire due cose: Le moto non facevano per lui. Le moto sarebbero state il suo futuro. Purtroppo ha capito quella sbagliata e ce lo siamo ritrovati a RED. Da quando ha 22 anni, tra un esame e l’altro della facoltà di Ingegneria meccanica (poi terminata con la Laurea) ha iniziato a provare moto di ogni genere: dallo scooter (memore della sua fantastica prima esperienza) alle supersportive da gara, passando per custom, enduro e bagger da 400 kg. Sempre con la voglia di raccontarle e sempre tenendo a mente l’espressione stupita (ancora non sappiamo se felice) del suo amico (incredibilmente rimasto amico) in quel fatidico pomeriggio. Oggi a RED prova e racconta ancora moto di ogni tipo. E non impenna (quasi) più.