Moto Guzzi Eldorado e Audace

Sulla base della California 1400, Moto Guzzi disegna due modelli inediti: suggestioni a stelle e strisce per la Eldorado, petto in fuori per l'Audace

4 novembre 2014 - 15:11

La California 1400 ha dimostrato al mondo il patrimonio di idee e le competenze tecniche Moto Guzzi: Eldorado e Audace vogliono offrire agli appassionati due declinazione personali e curate di un modello che ha saputo valorizzare le radici per proiettarsi nel futuro.

La Eldorado attinge all’immaginario collettivo, proiettandoci negli Stati Uniti del desiderio: panorami, natura selvaggia, strade che si perdono all’orizzonte, sole caldo e chilometri da percorrere con la musica giusta come accompagnamento. Ispirata alla 850, modello che sul finire degli anni Sessanta segnò l’inizio del “sogno americano” di Moto Guzzi, guarda al passato in tanti dettagli: ruote a raggi, serbatoio con elementi laterali cromati, sella ampia e comoda, parafango posteriore con faro a gemma, manubrio a corna di bue e maniglione di appiglio per il passeggero. Gli pneumatici con fascia laterale bianca, avvolti da nuovi parafanghi, nascondono una importante variazione ciclistica: davanti, infatti, il cerchio da 18″ lascia spazio a uno da 16″. La sella è molto bassa, soltanto 724 mm da terra (740 mm sulla California Custom, 720 mm optional): grazie al manubrio che si protende verso il pilota, il comfort è massimo. Non resta che avviare il poderoso bicilindrico a V di 90° trasversale, innestare la marcia con il comando a bilanciere e imboccare la prima Highway, sfruttando eventualmente il cruise control di serie per rendere il viaggio ancora più rilassante.

Altra declinazione, altre emozioni: se da una parte la Eldorado è cromata e paciosa, l’Audace incarna la voglia di sfuggire alle convenzioni, ribellandosi ai luoghi comuni formali e sostanziali. Eccola, dunque, senza alcuna cromatura: tonalità scure, notturne, la ammantano di fascino e di cattiveria. Il parafango anteriore è in fibra di carbonio, la forcella non ha elementi di copertura a differenza della California 1400; il gruppo ottico anteriore è un semplice faro tondo, il puntale sottocoppa dona grinta a un componente tecnico come il radiatore, mentre il terminale di scarico è basso, perentorio, e permette anche una risposta del motore più pronta agli alti regimi. I fianchetti laterali hanno un design più leggero, al pari del supporto delle pedane del passeggero. Spariscono i supporti a piattaforma delle pedane del pilota, per lasciare posto a elementi più sportivi e avanzati, e a comandi privi di bilanciere. La sella in Alcantara sfoggia cuciture rosse a vista, è ribassata e può essere completata da un appoggio di fortuna per il passeggero. Anche il manubrio di tipo drag bar è nuovo, disegnato per ottenere una posizione di guida allungata. Cambia infine la misura della copertura posteriore, sempre da 16″ ma 200/65 invece che 200/60.

 

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

In Islanda con Honda X-ADV
Diario di viaggio

Alpinestars e Diesel, arriva la capsule di ispirazione racing

Concorso “Join Ducati”, in palio una Hypermotard 950