Moto Guzzi V94, la classic che vorremmo

Motore da 940 cc della Bellagio e sovrastrutture della V7. Così ci piacerebbe che fosse la “grossa” classica di Mandello.

Una nuova Moto Guzzi di stampo classico con motore da 940 cc, sorella maggiore della V7? Potrebbe anche essere, perché no?. Soprattutto se rivisitata in questa chiave stilistica come nello sketch firmato da Luca Bar (www.bar-design.net).Più che un semplice esercizio stilistico, Bar ha dato corpo a un’idea precisa, che a Mandello del Lario zitti zitti potrebbero avere già maturato. Ovvero: allargare la gamma delle loro classiche, lasciando alla valida V7 (completamente rinnovata quest’anno) il compito di entry level e offrendo qualcosa in più a chi la V7 ce l’ha già e vuole crescere nella continuità. Questa scelta potrebbe andare incontro a chi cerca di una moto “bella”, dall’estetica classica e personale, ma dai ridotti costi d’esercizio.Dunque, ecco l’idea: prendiamo la base tecnica della Bellagio, la “power cruiser” da 940 cc (ruote, sospensione monobraccio, freni e altre sovrastrutture), e vestiamola con un look classico. Luca Bar ha utilizzato le sovrastrutture della V7 dando vita a questo modello che, sulle fiancatine, si fregia della nuova sigla V94 Classic.In assoluto spicca per la linea più snella dell’attuale V7, anche grazie al monoammortizzatore che valorizza la linea del posteriore. Inoltre monobraccio, cerchi e freni offrono un colpo d’occhio senz’altro più appagante rispetto a quello offerto dalla V7. Perché questo motore e non un 1200? Perché la Bellagio è già di per sè più una stradale che una cruiser, e perchè il 940 utilizzato finora solo su questa moto non è nè grande ne piccolo, nè troppo pesante nè troppo leggero, offre 75 cv che sono la potenza giusta per una moto del genere. E una moto così potrebbe avere anche un prezzo interessante, diciamo attorno ai 10.000 euro? (la Bellagio costa 11090 €). La ricetta, inutile dirlo, ci piace un sacco.E se il 2012 si annuncia l’anno della verità per la casa di Mandello del Lario (come del resto ha anticipato il nostro Cordara nel suo “punto di corda” del 4 febbraio), una nuova classica da realizzare con pezzi già disponibili in casa, potrebbe essere l’arma giusta.