Nuovo Museo Piaggio; 500 m² di sogni.

Dopo 18 anni il Museo Piaggio si rinnova e e cresce da 300 a 500 m². Con 5 collezioni e 250 pezzi è la più grande esposizione in Italia dedicata al motociclismo.

24 aprile 2018 - 11:04

Vespa Primavera festeggia i suoi 50 anni in un luogo che racconta una storia straordinaria. La storia di una famiglia che partendo dalle barche ha costruito un impero fatto di prodotti incredibili, spesso visionari.
Pontedera, dove sorgeva la fabbrica, e dove c’è l’impianto in cui Vespa nasce ininterrottamente dal 1946, è ancora oggi un luogo simbolo ed è qui che18 anni fa è nato il Museo Piaggio.
Dal restauro di antichi siti industriali, sono stati recuperati 2000 m² di nuovi spazi che vanno a sommarsi ai 300 m² precedenti, dando vita così al più grande museo Italiano dedicato alle due ruote.

Sono 250 i pezzi esposti che raccontano la storia della mobilità e non solo la storia dell’ingegneria, della tecnica e del design, ma che sono l’incarnazione dell’evoluzione della società.
Le collezioni in mostra permanente sono due; quelle dedicate ai marchi Vespa e Ape e l’altra ad Aprilia, Gilera e Moto Guzzi.
340 m² sono dedicati invece a esposizioni temporanee, e in questi anni hanno ospitato mostre di importanti di protagonisti dell’arte moderna e contemporanea come, tra cui Dalì, Picasso Pellizza da Volpedo, Fattori e Modigliani.

Fino al 10 giugno sarà la mostra “FuturPiaggio – 6 lezioni italiane sulla mobilità e sulla vita moderna” a occupare questi spazi.
Un percorso ispirato al futurismo e alla celebrazione del motorismo, con lo stesso spirito dell’opera di Schnapp (Professore di Letterature romanze e Letteratura comparata al dipartimento di Architettura e Design di Harvard) che celebra i 130 anni di storia del Gruppo raccontando la strada che Piaggio ha percorso per arrivare fino a qui. Con uno sguardo rivolto al futuro però, un futuro che va inventato attraverso la corretta interpretazione delle necessità del nostro tempo. Una nuova visione del mondo, che metta al centro l’uomo moderno.

Gli stessi spazi accolgono anche l’Archivio Storico Piaggio, una delle più ricche e complete testimonianze di storia industriale d’Europa.

8mila visitatori nel primo week end di apertura al pubblico, hanno avuto la fortuna di immergersi nel fascino di tanti anni di storia della mobilità.

È complicato provare a elencare tutti i pezzi esposti, si passa dalle testimonianze della produzione aeronautica e ferroviaria a un’immensa collezione Vespa. Una raccolta di esemplari che inizia dal famoso “Paperino”, l’ MP5 passando per tutti i classici che hanno reso Vespa un Mito, quelle che hanno partecipato a produzioni cinematografiche o pezzi unici come la Vespa Siluro (che conquistò nel 1951 il record mondiale sul chilometro lanciato), la Vespa Montlhéry (che nel 1950 conquistò in 10 ore 17 record del mondo sull’omonimo circuito francese), la Vespa Sei Giorni o le Vespa 98 e 125 corsa e circuito.

Uno spazio è anche dedicato alle varie interpretazioni di Vespa fatta da artisti e designer.

Ci sono anche Ape Piaggio e non può certo mancare la collezione Gilera che si arricchisce di 40 nuovi pezzi; dalla 350 Super Sport e la 500 VL Sei Giorni degli anni venti/trenta alla 500 VT Bitubo, e la 500 Otto Bulloni o la Gilera Rondine o quelle che parteciparono alle competizioni.

 

Per la prima volta sono esposte moto da competizione Aprilia; la RS 125 con cui nel 1997 Valentino Rossi vinse il suo primo titolo Mondiale, le RSV 250 di Loris Capirossi e Manuel Poggiali e la RSV4 Factory con cui Max Biaggi vinse il mondiale SBK nel 2010.

Ci sono moto che hanno fatto sognare generazioni di ragazzini -e non- che ancora, anche ferme su dei piedistalli sanno emozionare.

 

 

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