Pensata dai tecnici di Pontedera e realizzata negli stabilimenti del Gruppo, la Wi-Bike parla italiano. Il suo motore, ovviamente made in Piaggio, è un classico propulsore da 250 W-350 W di potenza con 50 Nm di coppia alimentato da una batteria da 400 Wh agli ioni di litio, di dimesioni contenute, alloggiata dietro il tubo sella. A seconda della ricchezza dell’allestimento la bicicletta è declinata in quattro versioni, che in comune hanno tutto il powertrain, la forcella ammortizzata e la trasmissione a cinghia, scelta obbligata per garantire minima manutenzione e massima pulizia.

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Ci sono città come Milano dove parcheggiare una bella bici è un atto ai limiti dell’incoscienza… Un buon deterrente contro i furti è il sistema che, grazie al computer/display che funziona da chiave elettronica, rende inutilizzabile la bicicletta una volta che lo si stacca e lo si allontana dal mezzo.

A proposito di powertrain, ossia l’insieme di motore, batteria e display di controllo, si distingue per la tecnologia adottata e le funzionalità proposte. Ad esempio il display contactless si alimenta automaticamente in vicinanza della centralina e funge da chiave elettronica, rendendo di fatto inutilizzabile Wi-Bike una volta rimosso. Piaggio ha sviluppato un’evoluzione della piattaforma multimediale PMP, grazie alla quale lo smartphone si integra funzionalmente via Bluetooth al veicolo, e consente di usufruire di servizi quali la navigazione fino a un evoluto controllo delle modalità di funzionamento al di là delle impostazioni di base.