Prova Aprilia RS 125 e Tuono 125

12 aprile 2017 - 12:04

Hai mai pensato di provare le 125 dei tuoi sogni? Sabato 8 Giugno 2019 potrai farlo al Ride 125 eXperience Day, presso la pista de IL CENTRO di Arese (MI).

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*Per motivi organizzativi le registrazioni online termineranno il 28 maggio alle ore 21.00. Puoi comunque accedere alle prove delle moto presentandoti agli stand il giorno dell’evento, sabato 8 giugno all’apertura del village (ore 10.00).

LIVE
“Ciao, come dici? Siamo invitati alla prova della nuova Aprilia RS 125? Ok porto la tuta in pelle”. Inizia così il mio viaggio in Germania per il test delle nuove piccole sportive by Aprilia, con la tuta in pelle nel borsone. Perché so già come andrà a finire: minore la cilindrata, maggiore è la probabilità di ingarellamento, e quando infili in una pista una compagine di tester canuti con moto sportive 125 la probabilità di ingarellamento senza esclusione di colpi arriva al 100%. Perché per chi, come me, ha vissuto i magici anni 80/90 quel numero “125” ha un sapore unico. Queste moto sono cementate nei ricordi della nostra adolescenza. Ne facevano parte, naturalmente, come i brufoli e i giornali VM18 che sbirciavi in edicola.

A quell’epoca tutti avevano il cinquantino, e tutti passavano poi alle moto 125, un’evoluzione naturale che significava essere grandi, indipendenti, muoversi veloci e… gareggiare tra noi sempre e comunque. Con la mia Gilera 125 ci ho fatto la qualsiasi, compreso un giro di tre giorni per 15 passi alpini. Avevo il mondo in mano, non mi fermava nessuno. Oggi a quest’età la probabilità che per le mani ci sia uno smartphone piuttosto che un manubrio è altissima, la società è cambiata, le strade sono cambiate, le esigenze sono differenti i costi di gestione di una moto non trascurabili. Ma la cultura dei motori è ancora radicata nel nostro DNA e i ragazzi non sono immuni al fascino delle moto, anzi.

Fanno bene, quindi, le Case a continuare a credere in questo segmento, che poi è quello dove si coltivano i motociclisti del futuro. Le 125 hanno avuto un momento di “appannamento” succeduto all’entrata in vigore della legge europea che limitava la potenza a 11 kW (15 cv). A noi che avevamo vissuto l’epopea delle epiche 125 2T da 30 cv sembrava tutto improvvisamente diventato povero e triste. Un po’ lo era perché i 2T “spompati” o i vetusti 4T ad aria avevano tolto verve alla categoria.
In realtà è stato sufficiente far passare un paio di generazioni perché le 125 tornassero ad essere interessanti. Nel frattempo le aziende hanno corretto il tiro: i motori più moderni dei giorni nostri sono dei piccoli gioielli a 4 Tempi, bialbero, 4 valvole raffreddati a liquido, con iniezione elettronica; le linee sono tornate ad essere appaganti, la componentistica adeguata. Anche se lentamente, le 125 sono tornate ad essere interessanti con un mercato che tra naked e sportive vale, in Italia, circa 3.400 pezzi all’anno, ma che in altre nazioni Europee ha numeri ben più importanti. Basti pensare che la Germania da sola assorbe il 66% della produzione di Aprilia RS.
EVOLUZIONE CONTINUA
Guardando a questi numeri e a quelli globali (perché le aziende pensano sempre in modo globale) Aprilia ha continuato ad evolvere la RS e per il 2017 ha addirittura raddoppiato l’offerta ri-lanciando la Tuono 125 che dalla RS 125 è strettamente derivata. Con queste due moto la Casa di Noale punta a dar fastidio alle ottavo di litro più vendute del momento marchiate KTM e Yamaha. Lo fa puntando sul Made in Italy (sono le uniche 125 costruite in Italia) e su alcune chicche come il telaio in alluminio (unico nel segmento) o il quickshifter (predisposte entrambe, ma è optional disponibile a 100 euro) e un evidente family feeling con le sorelle maggiori Tuono 1100 e RSV4.
RS 125, L’EVOLUZIONE
Per la RS 125 si tratta per lo più di evoluzioni, la base tecnica è quella ormai conosciuta che fa capo al monocilindrico 4T bialbero a sei marce ora Euro4, inserito nel telaio di alluminio con forcella rovesciata (steli di 40 mm di diametro) e forcellone anch’esso di alluminio. Elementi cui si aggiungono l’ABS Bosch a singolo canale (funziona solo sulla ruota anteriore) e la presa USB sotto la sella per poter ricaricare lo Smartphone.
TUONO 125 LA NOVITÀ

La Tuono 125 invece è un progetto inedito, torna sul mercato dopo una decina di anni di assenza sull’onda del successo che queste piccole naked stanno avendo sul mercato (sono naked le 125 più vendute). Come la sorella maggiore 1100 anche la “tuonina” deriva strettamente dalla RS ma per lei il manubrio è -ovviamente- largo e rialzato, la posizione di guida più confortevole, la sella in un solo pezzo e più comoda per il passeggero e le pedane sono più avanzate, basse e rivestite di gomma.

4.899 Euro per la Tuono 125, 5.099 per la RS 125 questi i prezzi delle due nuove Aprilia cui seguirà presto la RS125 Replica con i colori della MotoGP, il codino monoposto e il Quickshifter di serie. A 100 euro in più.

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RIDE
Lo sapevo di aver fatto bene a portare la tuta in pelle! Il track test di Baden Baden (realizzato in un ex aeroporto della Luftwaffe) ci attende per mettere alla prova Tuono e RS 125. Metti un pistino a 2.500 metri, una ventina di tester in pista e moto 125 e capisci subito cosa si può scatenare. Come mi è capitato di scrivere sulla mia pagina Facebook l’approccio “erano meglio quelle degli anni 80” è completamente sbagliato. Perché i ragazzi di oggi quelle moto non le conoscono nemmeno. Per loro la sportiva 125 è questa, con motore 4T e 15 cv. Un mix che tuttavia non è assolutamente disprezzabile anzi.

La approcci con sufficienza, la lasci con il sorriso stampato, perché capisci che, sì, le sportive 125 sanno ancora essere molto divertenti, anche per chi non ha più 15 anni. Il motore Aprilia conserva le sue caratteristiche ovvero una coppia leggermente inferiore alla concorrenza ma un allungo superiore. L’Euro 4 non lo ha intaccato, il 4T Piaggio mantiene un carattere simile a quello dei 2 tempi. Era e resta un motore che ama girare alto, se sbagli una marcia non ti aiuta ma questa è una bella scuola per chi vuole imparare a guidare sportivo, ancor di più oggi che si può contare sul quickshifter che non fa perdere nemmeno un giro al monocilindrico Piaggio. E poi questo motore è imperturbabile, una giornata di pista con la lancetta costantemente in zona limitatore non lo ha nemmeno intaccato.


SOVRADIMENSIONATA
RS non è un nome da spendere a cuor leggero per Aprilia, questa sigla ha firmato le carene di sportive bellissime con ciclistiche da riferimento. La RS 125 tiene alto l’onore del marchio: il telaio è molto valido, le sospensioni efficaci che lavorano con un buon bilanciamento e non vanno in crisi nemmeno quando sollecitate da una guida aggressiva, dimostrando che, volendo, questa ciclistica potrebbe reggere motori anche più performanti (a quando un 300??). Non è un “fake”, quindi, ma una sportiva vera, con tanto di ABS che funziona molto bene anche in pista come accade nelle migliori sportive.

Ovviamente rapidissima in tutte le sue reazioni (a proposito i limiti d’inclinazione sono molto alti) la RS 125 ha però anche un’ottima stabilità non è mai nervosa, offre dunque sensazioni di guida da moto grande. Anche perché grande lo è sul serio, la RS 125, sportiva ma dimensionata correttamente anche per gli adolescenti taglia XL dei giorni nostri. Lo stesso si può dire per la Tuono che anzi è ancora più comoda, e mantiene la stessa efficacia della sorella sportiva perdendo solo un pizzico di velocità massima a causa della penetrazione aerodinamica inferiore. Alla fine, come al solito si finisce per girare senza tregua, per cercare la moto “libera” da inforcare per buttarsi tra i cordoli. Finisce sempre così, con la classica domanda “quanto hai fatto di velocità massima?”. Mai mettere in pista tester canuti con moto 125. Ho fatto bene a portare la tuta…

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