Prova Dunlop ScootSmart

Novità per gli scooteristi da Casa Dunlop che, dopo aver rinnovato completamente la propria gamma di pneumatici moto, ora si rivolge al mondo degli automatici. Il nuovo Dunlop ScootSmart arriva sul mercato carico di tecnologia e… di grip.

Beh, c’era da aspettarselo. Dopo un periodo un po’ sonnacchioso passato a vivere di rendita il segmento degli pneumatici per scooter pare essersi di colpo svegliato mostrando una certa vivacità che non può farci che piacere. C’era da aspettarselo, perché quando nuovi player “pesanti” come BMW (di cui i C600 e C650 stanno però tardando ad arrivare effettivamente sul mercato) arrivano a sconvolgere gli equilibri stratificati nel tempo di un dato segmento (quello dei maxi scooter in questo caso), tutto ciò che gira attorno al segmento si muove e si aggiorna. Nel caso di Dunlop, comunque il rinnovamento era nell’aria, la Casa Inglese ha da tempo in atto un rinnovamento totale della gamma pneumatici moto, iniziata tempo fa con il Qualifier e poi proseguita con RoadSmart (già arrivato alla seconda generazione con il Roadsmart II) e con lo SportSmart.L’obbiettivo era quello di razionalizzare la gamma, di rimpiazzare sigle alfanumeriche poco “ricordabili” dall’utenza con nomi propri e, non ultimo di fare un salto di qualità dal punto di vista delle prestazioni. La stessa operazione ora arriva nel segmento degli pneumatici scooter.LIVERazionalizzare la gamma, dicevamo, e in effetti il nuovo Dunlop ScootSmart sostituisce in un sol colpo 5 prodotti (D252, GPR100, 207 Runscoot, GT301, D451, SX01) e tutte le relative misure rimpiazzando, come detto, sigle piuttosto astruse (scommetto che nessuno scooterista che al momento calza Dunlop sul suo scooter ricorda la sigla della gomma) con un unico prodotto e un unico nome.Terzo proposito: aumentare il livello di performance e per raggiungere l’obbiettivo Dunlop ha progettato lo ScootSmart (almeno le versioni radiali) come se fosse un pneumatico moto. La tecnologia di progettazione e realizzazione è infatti la stessa che porta alla realizzazione del Roadsmart II, il prodotto touring della gamma moto Dunlop con cui lo ScootSmart condivide anche il disegno del battistrada. Questo ha portato a caratteristiche uniche, come ad esempio il grande uso di silice per la mescola e l’omologazione con codice di velocità V (fino a 210 km/h) che solo lo ScootSmart può vantare.Tra le altre caratteristiche la tecnologia ci costruzione Hybrid Cord per la carcassa, che prevede due fili di materiale differente incrociati tra loro a comporre la corda che si avvolge sul pneumatico. In questo modo il materiale più “tenero” agisce a carichi bassi assicurando il comfort e quello più “rigido” lavora a carichi più elevati (esempio uso in coppia o frenate violente) per assicurare sostegno. Dunlop ha poi curato in particolare il disegno con incavi molto profondi che drenano l’acqua per tutta la vita del pneumatico. Sono ben 11 le misure disponibili per le nuove ScootSmart che saranno in grado di equipaggiare scooter di ogni tipo, dai pacifici ruota alta ai grintosi bicilindrici.RIDEMa tu guarda la fortuna. Dunlop organizza un test per un pneumatico che, secondo le dichiarazioni, offre prestazioni eccellenti sul bagnato e durante il tragitto Milano è funestata da un autentico nubifragio. Quando si dice l’organizzazione perfetta eh.Scherzi a parte, nel percorso di prova che dal centro della città meneghina ci ha portato ad affrontare un po’ ogni tipo di strada (e di fondo) gli ScootSmart mi hanno favorevolmente impressionato. Soprattutto sul bagnato quando affrontando le vie di Milano ci siamo trovati a guidare su pavè, segnaletica orizzontale temibilmente verniciata e asfalti allagati. In questa situazione decisamente critica le ScootSmart si sono rivelate parecchio aggrappate all’asfalto, anche quando si attraversa la riga bianca e c’è sempre quell’istante in cui normalmente si percepisce una minima perdita di aderenza le Dunlop sono restate impassibili. Grande sicurezza percepita, quindi e grande perfomance nella situazione più temuta da tutti gli scooteristi. Ho provato le ScootSmart con due scooter molto differenti tra loro, prima uno Yamaha TMax 530 2012, ovvero l’eccellenza dei maxi che calza pneumatici di tipo radiale, e poi un Peugeot Geopolis, quindi ruota alta (pneumatico convenzionale e non radiale) dall’indole decisamente più tranquilla. In entrambi i casi il comportamento dei Dunlop ScootSmart è stato ottimo nessun problema di grip (ma gli scooter difficilmente riescono a mettere in difficoltà un pneumatico) ma soprattutto ottimo feeling di guida in ogni frangente con un inserimento in curva preciso e sicuro. Quello che si nota è che “l’anima Dunlop” non è andata perduta nemmeno in questo prodotto dedicato agli scooter.Chi conosce i prodotti Dunlop moto sa bene come agli inglesi piaccia costruire prodotti piuttosto rigidi e più inclini al rigore che al comfort. Bene, la stessa caratteristica l’abbiamo ritrovata anche sullo ScootSmart un prodotto che non esiterei a definire “sportivo” per la rigidità della struttura che lo compone. Rispetto ad altri prodotti analoghi, infatti, lo ScootSmart ha una carcassa più rigida che filtra un po’ meno le asperità dell’asfalto, cosa questa, percepibile soprattutto con il Geopolis, già rigido di suo e che essendo uno scooter ruota alta usa sezioni più ridotte. Meno filtro e più sostegno è quindi la filosofia costruttiva che accompagna anche questo nuovo prodotto Dunlop che d’altro canto riesce ad essere molto comunicativo in ogni situazione dimostrando di essere un vero prodotto ad alte prestazioni.