Prova Harley-Davidson Street Rod

1 luglio 2017 - 10:07

L’obiettivo era ambizioso: allargare la gamma, proponendo un modello che fosse realmente di ingresso per facilità di guida e prezzo. Il risultato? Forse inferiore alle aspettative, soprattutto in Europa, dove la Street è stata accolta freddezza. Alcuni mercati, come quello italiano, sono particolarmente attenti alla qualità percepita. E la moto non brillava per cura costruttiva, con molti dettagli migliorabili, tra cui ad esempio i cablaggi a vista. Da qui i risultati di vendita non eccezionali, che però non hanno scoraggiato la Casa americana, pronta a rilanciare il progetto con questa Harley-Davidson Street Rod.

Le novità rispetto alla già conosciuta Street sono così numerose da poter parlare di una moto nuova.

MOTORE V2 A LIQUIDO
Pensata come evoluzione stilistica e tecnica della Street 750, propone il V2 di 60° a quattro valvole per cilindro, raffreddato a liquido e in questa versione chiamato High Output Revolution X 750. Gli interventi sulla meccanica (maggior compressione, nuove testate, alberi a camme, airbox e scarico) si sono concretizzati nell’incremento di potenza (+20% a circa 60 cv) e coppia (+10% a 65 Nm dichiarati).

Il lavoro di rinnovamento si è esteso alla ciclistica, con la sostanziale novità dell’inclinazione del cannotto di sterzo passata da 32° a 27°. Non basta: la nuova forcella rovesciata da 43 mm, le sospensioni posteriori con serbatoio separato (stile XR1200) e i tre freni a disco da 300 mm completano un quadro di sostanziale miglioramento qualitativo. Entrambe le ruote sono ora di 17”, con pneumatici Michelin Scorcher 21 (120/70 e 160/60); il peso in ordine di marcia tocca i 238 kg.

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La Harley-Davidson Street Rod è compatta ma ospitale per quasi tutti i piloti, fatta eccezione per i più alti, che potrebbero soffrire la sella a 765 mm da terra. La posizione di guida è sostanzialmente da naked, con il manubrio dritto che impone di avanzare e quindi di assumere un atteggiamento quasi sportivo. La gestione dei comandi è facile, grazie anche a leve che, seppur non regolabili, richiedono pochissimo sforzo. Non belli i blocchetti elettrici, dall’aspetto poco curato.

Il motore dell’Harley-Davidson Street Rod ha guadagnato carattere e rappresenta un indiscutibile punto di forza, perché è brillante nonostante la potenza relativamente contenuta. Il meglio, come prevedibile, arriva ai medi (4-5.000 giri/min), in un contesto caratterizzato da assoluta facilità di gestione. Peccato per il flusso di aria calda che proviene dal cilindro posteriore e che riduce un po’ il comfort.
CICLISTICA EFFICACE
Nella guida le modifiche alla ciclistica si sentono molto: la Street Rod, infatti, è dinamica e divertente nonostante la caratterizzazione estetica da custom. E in più la sesta marcia permette di guadagnare in relax, riducendo i consumi e valorizzando il non scontato uso turistico (a corto raggio) della moto.  Bene i freni, anche se avremmo preferito un intervento meno invasivo dell’ABS.

L’Harley-Davidson Street Rod costa 8.700 euro f.c, quindi parecchio di più della versione base (7.450 euro f.c.). Tre le proposte di colore: Vivid Black (nero), Charcoal Denim (grigio) e Olive Gold (verde).

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