Prova HM CRE SIX Racing 50

Un’enduro da 50 cc pronta a battagliare nel campionato europeo e in quello italiano, e soprattutto a vincere: è la HM CRE SIX Racing 50, progettata e realizzata nel reparto ricerca e sviluppo di HM, in Italia

6 settembre 2012 - 9:09

Vuoi vincere? Se ti prudono le mani e hai la manetta inferocita, questa è la moto che fa per te! Devi però essere in grado di farla correre veloce e sborsare una cifra elevata: 6.520 euro. HM è l’importatore per l’Italia del mondo offroad Honda, che tocca tutte le specialità a due ruote: cross, enduro e trial. Alla Casa giapponese manca una fetta del mercato, quella dei giovanissimi, prontamente creata proprio da HM, che ha costruito moto su misura dedicate ai nuovi motociclisti.

La CRE SIX Racing 50 è la punta di diamante della famiglia dei “cinquantini” che parte dal CRE Basic, passando attraverso cinque modelli per arrivare alla massima espressione dell’enduro professionale di piccola cilindrata. Dettagli da competizione pura, diversi e unici, tali da far letteralmente perdere il controllo non solo a tutti coloro a cui è dedicata questa piccola bomba racing, e far riaccendere la passione anche a chi vent’anni fa o giù di lì ha corso in questa categoria. Dire che non le manca niente è persino riduttivo: più corretto asserire che il pacchetto competizione è al massimo: motore ad alte prestazioni, ciclistica raffinata, particolari lavorati e non ultima una linea da tuffo al cuore.

LIVE

E’ inutile cercare il fianco scoperto sul quale fendere il colpo decisivo: la CRE SIX Racing – prezzo a parte – non ha punti deboli. Tutto è stato progettato e realizzato non per competere ma per vincere; leggendo attentamente la scheda tecnica si scopre quanta attenzione sia stata prestata, quanta meticolosità nel realizzare una moto che è talmente professionale da pretendere mani esperte.

La cilindrata effettiva è di 49,7 centimetri cubi, ma attorno al piccolo pistone monofascia è stato creato un motore “bionico”, dal carattere poco malleabile: restio a girare a regimi bassi, vulcanico in alto. La messa in opera ha previsto un gruppo termico a otto travasi, l’adozione di un mostruoso carburatore della Keihin da 28 mm di diametro – misura usuale su cilindrate superiori ai 125 cc -, un pacco lamellare con otto petali in fibra di carbonio, un albero motore a “spalle” piend e cuscinetti di banco ad alta velocità. Chiude in bellezza lo scarico artigianale, con meravigliose saldature a vista, realizzato ad hoc per “tirar” fuori dal monocilindrico fino all’ultima stilla di potenza.

Per la ciclistica la lista della spesa prevede la stessa attenzione riservata al motore. Su tutti gli accessori citiamo la forcella Paioli con steli da 43 mm completamente regolabile, le piaste di attacco al cannotto di sterzo ricavate dal pieno,  il monoammortizzaore Öhlins, anch’esso completamente regolabile, e i cerchi ruota rinforzati; le pedane sono ricavate dal pieno, mentre il disco anteriore della Nissin da 240 mm è accoppiato a una pinza flottante a due pistoni. Se sulla ciclistica e meccanica non si è badato a spese lo stesso possiamo dire delle appendici estetiche. Il richiamo alle sorelle maggiori è chiaro e sorprende scoprire che la CRE Six Racing sia solo un piccolo 50! Non solo la conformazione di sella pedane e manubrio, ma anche la scelta cromatica e la forma dei convogliatori dell’aria lascia intendere che a dispetto dei pochi centimetri cubi di cui dispone c’è da stringere i denti e farsi venire le braccia dure. Ricordiamo la cosa più importante: la Six Racing è una moto destinata esclusivamente alle competizioni e non è previsto l’uso stradale.

RIDE

Secco, metallico, perfettamente ritmato: questo è il suono che esce dal sottile terminale di scarico amplificato dalla pancia metallica dell’espansione. Accendere questo motore significa ascoltare una "melodia" che riporta indietro nel tempo di quasi trent’anni, accompagnata dalle fragranze dolciastre e penetranti dei fumi di scarico dei due tempi.

Oggi l’efficienza della combustione interna ha ridotto al minimo l’azzurrognola nebbiolina, che si dilegua a motore caldo, ma il ritrovarla almeno a freddo è un bel piacere. Sella alta, 920 mm non sono facili da scavalcare; manubrio alla giusta distanza e pedane lì, proprio dove istintivamente si cercano nella guida; le quote vitali sono da moto adulta e come tale va guidata. Scordiamoci i motori pastosi e indulgenti che possano pascolare tra le curve di un fettucciato e pronti, ma senza troppa cattiveria, ad uscirne in souplesse nel momento in cui si richiama il gas.

Il motto qui è "tutto o niente", c’è ben poco da discutere. O si entra decisi in curva a velocità siderali oppure la CRE ti lascia lì, piantato al paletto come se avessero aperto un paracadute a tua insaputa. Nulla di sorprendente, dunque: la poca potenza deve corrisponder a una incredibile velocità di percorrenza, lo conferma la MotoGP nella categoria Moto3; non si discute il valore propedeutico, i giovani piloti che crescono stringendo questi manubri saranno vincenti un domani nelle categorie superiori.

Non c’è scampo per chi non è laureato nell’enduro professionale e nelle piccole cilindrate. Tentare di mettere la famosa pezza strizzando ripetutamente la frizione per avere una “botta” di cavalli in più serve a poco: meglio sfruttare la leggerezza – 92 kg soltanto –,  la facilità con cui prende velocità. Schiacciare l'avantreno nel bob senza  frenare ma solo rallentare è l'unica regola da applicare. Se si hanno la forza e l’esperienza per buttare la ruota anteriore e i suoi tasselli dentro l’appoggio in curva si è certi di esserne proiettati fuori alla mostruosa velocità di una palla da flipper. Solo così il cronometro non si vendica del pilota, che altrimenti porta a casa un carico di secondi di ritardo nella speciale. Quindi la HM CRE SIX Racing 50 è e rimane chiaramente una moto da gara, con tutti i limiti del caso e soprattutto con l'indiscussa capacità di essere una delle migliori palestre dell'enduro. Per chi invece non ha velleità agonistiche, HM ha una gamma in grado di soddisfare tutti i livelli di guida ma soprattutto differenti capacità di spesa.

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