Supertest KTM 790 Adventure
Tutto in tre giorni

8 settembre 2019 - 16:34

Il secondo giorno è quello del colosso delle Alpi, e del meteo bizzarro, delle quattro stagioni in un giorno. Dal sole caldo del sud delle Alpi ai 6 gradi del Grossglockner, fino alla pioggia torrenziale e alla neve nello Zillertal. Niente di meglio per testare ogni minima configurazione elettronica della Adventure e anche la sua protezione. Guido con la sella alta a 850 mm, la posizione in sella è migliore (ma vi consiglio di alzare il plexi) è più attiva, nelle curve veloci con la Adventure si danza letteralmente e le Avon continuano a piacere (sia sull’asciutto sia sul bagnato). Salendo sulle rampe del Grossglockner vien voglia di guidare, di spingere. Del motore inizio ad apprezzare anche i regimi più alti: il Twin a 7.000 cambia passo e allunga con piglio quasi sportivo. Insomma, se avete voglia di guidare sul serio lei vi segue, anche con le borse. La mappatura Street alla fine è quella che mi piace di più.

ARRIVA LA PIOGGIA

Il tempo peggiora, la strada si bagna passo alla mappatura Rain che è morbida come il panettone appena sfornato e aiuta non poco. E quando piove e fa freddo si apprezza il serbatoio basso che protegge veramente bene dalla pioggia la parte bassa delle gambe e i piedi. Una scelta super funzionale che chi viaggia non può non apprezzare. Così come non si possono non apprezzare i controlli sempre puntuali e mai invasivi. ABS e controllo di trazione sono di alto livello, anche mentre guidiamo su una strada davvero insidiosa e infine sui pendii infangati che ci portano al rifugio sotto un diluvio. Sul bagnato sono le pastiglie feno anteriori a non esaltarmi, non vanno molto d’accordo con la pioggia. Se l’impianto resta caldo e quindi asciutto tutto ok, ma con i dischi bagnati, manca il “primo morso”. Tenetene conto.

GIORNO 1 – FACCIAMO CONOSCENZA

GIORNO 3 – SI TIRANO LE SOMME

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