In KTM non avrebbero potuto desiderare di meglio. I risultati del 2013 confermano quanto ottenuto nella stagione precedente, il marchio austriaco è riuscito di nuovo a dominare nella categoria più importante per forgiare i futuri piloti MotoGP. Luis Salom, prima guida del team ufficiale RedBull, ha avuto in mano il poker d’assi per vincere tutto ma la tensione, si sa, gioca brutti scherzi. E così il titolo piloti è andato a Maverik Vinlaes. A KTM va bene lo stesso, il titolo costruttori è suo, anche nel 2013.

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Almeria, test KTM Moto3.Ancor prima di guidare ho la fortuna di incontrare Vittoriano Guareschi, che con piacere mi racconta della sua nuova esperienza professionale. Abbandonati i panni di manager del team Ducati si appresta vivere una nuova avventura con il team VR46 Sky, con Rossano Brazzi capo tecnico e due giovani piloti italiani, Romano Fenati e Francesco “Pecco” Bagnaia. Felice di rivivere le moto con la semplicità di quasi 20 anni fa, parla del suo team con un sorriso malizioso: è un gruppo ristretto di quindici persone contro i quaranta uomini Ducati, ma soprattutto la RC 250 GP è una moto semplice. Stupito dalla qualità costruttiva della monocilindrica austriaca, ne sottolinea la cura maniacale nella realizzazione, a conferma che l’esperienza fuoristradistica si ritrova in questo gioiello da velocità, perché con una chiave sola si smonta quasi tutta la moto. Bravi. In effetti, svestita della carena la RC riesce a emozionare. Il telaio a traliccio in acciaio abbraccia un motore i cui pezzi ricavati dal pieno sono piccole opere d’arte.

Sotto la carena il telaio a traliccio e il monocilindrico migliore della Moto3. Nessun segreto e' nascosto sotto la carena
Sotto la carena il telaio a traliccio e il monocilindrico migliore della Moto3. Nessun segreto e’ nascosto sotto la carena

Dettagli che sono serviti per mettere all’angolo per due anni consecutivi il gigante Honda e realizzare quella che è oggi la moto più ambita da team e piloti. Salire sulla RC 250 GP significa mettere una seria ipoteca sul titolo e ad Almeria erano in molti a guidarla, in attesa di un 2014 presumibilmente molto combattuto.

45.000 euro IVA esclusa: è il prezzo di partenza, a cui inevitabilmente aggiungere 30.200 euro per il kit Full GP che di fatto trasforma la Production Racer, schierata nel trofeo monomarca Rookies Cup dedicato ai giovanissimi, in una “quasi” Factory bike, in grado di vincere nel Mondiale Moto3. In quei 30.000 euro del pacchetto Full ci sono componenti fondamentali per la ciclistica: cerchi in magnesio, impianto frenante con doppio disco Brembo, sospensioni ufficiali WP con forcella da 40 mm, telemetria, impianto di scarico sdoppiato, scatola del cambio specifica con set di ingranaggi, regolazioni del cannotto di sterzo e del pivot del forcellone, giusto per i citare i pezzi più importanti, che tra l’altro permettono di far scendere il peso fino a soli 81 kg. Non ultimo il motore, che cresce fino ai 55 cavalli di potenza dichiarati a 14000 giri. Sono dati che analizzati singolarmente lasciano stupiti almeno quanto i tempi sul giro stratosferici che riescono a spuntare i talenti della categoria d’ingresso nel Motomondiale. Il segreto è noto: la moto deve scorrere, bisogna frenare il meno possibile, avere consapevolezza e coraggio da leoni per far “tuffare” la ruota anteriore in curva in mezzo a un’orda di scalmanati e talentuosi colleghi piloti.