Prova Michelin Pilot Road 4 SC e Pilot Power 3 SC

Perché noi no? Il grido degli scooteristi si alza forte e chiaro. Invidiosi dei motociclisti che possono scegliere tra moltissime […]

Perché noi no? Il grido degli scooteristi si alza forte e chiaro. Invidiosi dei motociclisti che possono scegliere tra moltissime tipologie di pneumatici da montare sulle loro moto, gli utilizzatori di ruote basse pretendono anche loro di poter scegliere. E non sto parlando di marche o modelli, ma di tipologie di pneumatico. Perché con l’evoluzione dei maxi scooter e il crescere delle prestazioni l’utente di questo tipo di mezzi si è evoluto e ha esigenze nuove. Per questo motivo Michelin ha voluto diversificare l’offerta, raddoppiando la gamma dei prodotti dedicati ai maxi scooter: così anche voi, cari scooteristi, potrete scegliere. Chissà se su Google qualcuno digita “miglior gomma per Yamaha TMax”. Probabilmente fino a oggi le scelte proposte dal famoso motore di ricerca non erano moltissime. Presto ce ne saranno due in più. Seguendo la filosofia “on demand” Michelin ha studiato il mercato e soprattutto gli utilizzatori di maxi scooter, che sono fondamentalmente di due tipi: lo sportivo tutto pieghe e accelerazione, e l’elegante che usa lo scooter tutto l’anno come commuter in città. Due utenti diversi a cui Michelin offre prodotti differenti: nello specifico il Pilot Power 3 SC è il più sportivo, mentre il Pilot Road4 SC il più adatto per l’utente sport touring. Come dite? Già sentito? Avete ragione, Michelin ha scelto per le novità scooter gli stessi nomi utilizzati sugli omologhi prodotti moto, con cui le versioni “SC” condividono tecnologie e disegno.MichelinPilotPower3SC-003Pilot Road 4 Scooter sfrutta lo stesso know-how che ha portato al Pilot Road 4, compreso il particolare disegno del battistrada con lamelle e alveoli (tecnologia XST+) e la tecnologia bimescola (2CT) davanti e dietro. Logico, quindi, che Michelin annunci gli stessi vantaggi per l’utilizzatore finale: preso a riferimento il Pilot Power SC o il predecessore, il Pilot Road 4 SC riduce gli spazi di frenata sul bagnato (4 metri a 50 km/h) e allunga la vita del 10%. La mescola è stata studiata in modo particolare per questo pneumatico, che vuole essere quasi un “all season”. Il range di funzionamento ottimale è di 40 gradi e va da 0°C  (al limite del ghiacciato) a 40°C dell’estate torrida. Sicuramente una proposta molto eclettica.Pilot Power 3 Scooter. È il prodotto più sportivo, che nasce per gli smanettoni: offre un disegno più aggressivo, un rapporto pieni/vuoti maggiore e beneficia delle stesse tecnologie utilizzate sul Pilot Power 3 da moto. Quanto sportivo? Sufficientemente sportivo per dare al Pilot Power Pure SC un secondo al giro nella pista test Michelin. Dato che ovviamente non è importante per chi usa lo scooter per andare al lavoro ma che serve a far capire quanto è stato progettato dai tecnici francesi. Come per il Pilot Road 4 SC anche il Pilot Power 3 SC utilizza la tecnologia bimescola con una differente ripartizione delle due mescole per entrambi gli pneumatici. Le mescole sono nuove e utilizzano il 100% di silice. La durata? 10% dichiarato in più rispetto al Pilot Power 3, quindi analoga a quella del Pilot Road 4 SC. Come scegliere uno o l’altro? Questione di gusti, di utilizzo e di sensazioni alla guida. O semplicemente questione di prezzo, visto che il Pilot Road 3 SC costa leggermente meno rispetto al Pilot Road. Rispettivamente 134,80 e 162,50 euro (ant/post) per il primo; 139 e 166,70 euro (ant/post) per il secondo. Entrambi nelle misure 120/70 e 160/60.RIDEPer meglio capire quali sono le differenze che si troverà davanti chi vorrà acquistare uno dei due nuovi prodotti Michelin abbiamo passatoì mezza giornata in sella. “Spalla” di lusso dei nuovi Michelin lo Yamaha TMax che abbiamo guidato prima gommato Pilot Power 3 SC e poi Pilot Road 4 SC. Stessa struttura, mescole diverse e disegni diversi.MichelinPilotPower3SC-002Le differenze sono piccole ma fortunatamente il TMax ha una ciclistica molto precisa ed evoluta che aiuta a scovarle. Lasciando da parte l’effetto placebo che si potrebbe avere sapendo di guidare uno o l’altro prodotto, si percepisce la maggiore sportività del Power 3 SC, espressa con una maggiore rigidità complessiva e comfort leggermente inferiore. Per dirla in breve e rendere comprensibile il concetto quando si guida la Pilot Power 3 SC è come se si stesse utilizzando una pressione di gonfiaggio maggiore. Per cui si percepisce minor tendenza a copiare le asperità dell’asfalto: “colpa” o merito della differente mescola e del minor numero di intagli sul battistrada che rendono il tutto leggermente più rigido e compatto. Ovviamente tutto ciò si traduce in un vantaggio quando si parla di precisione di guida: il Pilot Power 3 SC in questo caso dimostra tutta la sua nobile discendenza sportiva, sfoderando maneggevolezza e ottima precisione nella fase di ingresso curva e percorrenza. Il Pilot Road 4, invece, privilegia la comodità, grazie al maggiore tasso di intagli e i pani di gomma che si “muovono” di più. Le sconnessioni, anche le più piccole, sono assorbite meglio. Di contro, quello che si percepisce è un minore “appoggio”, soprattutto sullo pneumatico anteriore che sembra avere un contatto meno preciso e sembra deformarsi leggermente di più quando si inserisce lo scooter in curva. Stiamo parlando di piccolezze: non arriverete dopo rispetto a un vostro amico che monta i Pilot Road 3, questo per dire che le differenze prestazionali su strada sono inavvertibili. Il criterio che vi deve guidare nella scelta di uno o dell’altro prodotto è e deve essere più filosofico che pratico. Se usate lo scooter anche in inverno, con asfalti che possono diventare “complicati”, meglio puntare sul Road 4 SC. Se preferite l’estate, il grip e la massima precisione di guida troverete nel Power 3 SC il vostro compagno ideale.