Prova Piaggio MP3 500 Hpe Sport 2018

Il maxi tre ruote di Piaggio riceve numerosi aggiornamenti tecnici ed estetici. Motore evoluto migliori finiture e una guida più “morbida” sono i suoi nuovi punti di forza

31 luglio 2018 - 0:07

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Nel continuo sviluppo che dedica al suo tre ruote (segmento che si è letteralmente “Inventata”), Piaggio riesce a migliorare passo dopo passo un prodotto che man mano che passano gli anni diventa sempre più interessante. Tra gli scooter “LMW” -Leaning Multi Wheeler-, distinzione d’obbligo visto che ora con Yamaha Niken sono arrivate anche le moto a tre ruote, l’MP3 500 è da considerarsi l’apice prestazionale. È il più potente, veloce, sportivo tra gli scooter tre ruote in circolazione. Ed è anche il più tecnologico, visto che nel bouquet elettronico dell’MP3 possiamo contare su ABS a tre canali, ASR (controllo di trazione), Ride By Wire multimappa e blocco del basculamento.
TRE È MEGLIO DI DUE, E PURE DI QUATTRO

Insomma niente di meglio per dare un messaggio agli automobilisti ancora dubbiosi: “tranquilli qui troverete spazio, prestazioni e sicurezza, potete lasciare l’auto in garage”.
Chiaro quindi che Piaggio intenda giocare un ruolo importante nella battaglia tra le aziende per offrire le soluzioni migliori per la mobilità urbana individuale. Mezzi come l’MP3 possono realmente convincere i più scettici. La sensazione di sicurezza (che non è una semplice sensazione) offerta dalle due ruote anteriori è la chiave di Volta per togliere più di un timore non è un caso che dopo lo scontato scetticismo iniziale l’MP3 si sia ritagliato un suo spazio importante sul mercato, diventando, in alcuni casi un grande successo. Come in Francia, ad esempio, dove è diffusissimo ed è riuscito a conquistare il pubblico parigino grazie anche al fatto che è un 500 guidabile con patente B.
NUOVO MOTORE

Per il 2018 sull’MP3 500 arrivano parecchie novità. Il motore, innanzitutto, è tutto nuovo. Ora rispettoso della normativa Euro 4, il monocilindrico Hpe, ha visto aumentare la potenza del 10 percento arrivando al ragguardevole valore di 44,2 cv a 7.750 giri.
TANTI PARTICOLARI NUOVI
Gli ulteriori aggiornamenti hanno toccato la ciclistica (con nuovi ammortizzatori posteriori Kayaba a gas e dischi anteriori a margherita sulla versione Sport in prova) e dettagli estetici/funzionali come la sella ridisegnata e con uno schiumato differente, nuove maniglie per il passeggero, nuovo parabrezza più protettivo, la calandra ridisegnata e gli indicatori di direzione a LED. Non cambia invece la base ciclistica con il quadrilatero deformabile (coperto da numerosi brevetti) a gestire il basculamento delle ruote anteriori, le sospensioni a biscottino, elementi che ricevono solo affinamenti continui per raffinare il comportamento dinamico.
  RIDE  

Quello che piace dell’MP3 500 Sport è la qualità generale del mezzo. Piaggio ha lavorato molto per offrire una percezione di qualità elevata. È un mezzo premium e si capisce. E muovendolo a motore spendo si capisce anche che non è un mezzo leggero da gestire, anche se la sella (ridisegnata e confortevole) a soli 790 mm da terra aiuta parecchio. Chi cerca qualcosa di più guizzante in città magari rivolga le proprie attenzioni verso uno Yourban, l’MP3 500, invece, si fa apprezzare molto nei percorsi più veloci e scorrevoli delle arterie extraurbane dove tra l’altro può mettere in mostra le notevoli prestazioni sciorinate dal suo monocilindrico da 493 cc. Monocilindrico che si è peraltro molto raffinato nel funzionamento. Più “morbido”, meno soggetto a restituire le poderose “pistonate” in accelerazione che caratterizzavano le prime versioni di questo motore. Il motore Hpe convince, pur avendo perso a mio parere un pizzico di sprint rispetto al passato, ma guadagnando in fruibilità e piacevolezza di guida.
PIU’ FLUIDO

Le prestazioni, infatti, sono un po’ più diluite rispetto alle prime versioni meno strozzate dai limiti anti inquinamento anche se restano da primo della classe. Brillante allo spunto, ben accoppiato al lavoro di frizione e variatore, e dotato di un buon allungo in velocità, questo 500 tiene fede all’allestimento sportivo dell’MP3 che conferma le sue caratteristiche ciclistiche con però la percezione che Piaggio abbia affinato tutto il meccanismo anteriore. Lo sterzo appare ora meglio isolato che in passato rispetto alle sollecitazioni ricevute dalle ruote, tutto il comparto anteriore sembra assorbire meglio le asperità, di contro è il posteriore a rivelarsi un po’ “secco” nelle risposte. L’assetto è quindi tendenzialmente un po’ rigido. Se cercate spazio e abitabilità con l’MP3 500 avete trovato pane per i vostri denti. La sella è bassa ma larga e ottimamente conformata e il nuovo parabrezza offre una protezione davvero buona.
COMFORT ZONE
Con lui vien quasi voglia di viaggiare anche perché dotazione e spazio per bagagli sono di tutto rispetto. Comodo sopra il cruscotto lo sportello in cui riporre il cellulare con tanto di presa USB per ricaricarlo, comodo l’enorme vano sottosella. E comoda anche la pedana, anche se il pedale del freno (necessario per l’omologazione che consente di guidarlo con patente B) ingombra un po’ nella parte destra. Comodo anche il sistema del blocco di basculamento, che permette di non poggiare mai i piedi a terra ma che richiede una minima malizia. Lo scooter va fermato sempre dritto per evitare fastidiosi sbilanciamenti durante le ripartenze.

 

 

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