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Se crei un modello che in poco tempo diventa il best seller della gamma classiche, piace a tutti indistintamente e vende 17.500 unità in due anni scarsi il rischio di dormire sugli allori è dietro l’angolo. Soprattutto perché si tratta di moto della gamma “modern classics”, il cui cliente-tipo non chiede continui aggiornamenti. Vero, sarebbe facile. In Triumph, però, la pensano molto diversamente. Per la Casa di Hinckley il segmento classiche è come un bambino da coccolare e accudire giorno per giorno. La storia stessa del marchio è strettamente legata al nome Bonneville che oggi troviamo sulla Street Twin, inciso nella cornice del cruscotto. Non ostentato ma sempre sotto gli occhi di chi guida, perché si renda conto che è in sella all’erede di un modello mitico.

EVOLUZIONE CONTINUA

Per questo motivo gli inglesi non smettono mai di evolvere il progetto. La Street Twin è figlia della rivoluzione che ha interessato la gamma delle classiche nel 2016, una rivoluzione che ha portato in dote nuovi motori e telai, oltre alla rivisitazione completa della dotazione. A due anni di distanza la piccola di famiglia riceve numerosi aggiornamenti che ne rinfrescano la verve.

Per il bicilindrico in linea HT (acronimo di High Torque) da 900 cc con fasatura a 270° arriva una consistente iniezione di potenza. L’albero motore, i contralberi e la frizione sono stati alleggeriti, grazie soprattutto all’utilizzo di materiali più pregiati. Il risultato è che la Triumph Street Twin 2019 mette a disposizione ben 10 cv in più e ora ne dichiara 65 a 7.500 giri (con limitatore spostato 500 giri più in alto); di fatto torna all’antico sia come potenza sia come numero di giri.

Confermata la coppia massima di 80 Nm disponibile a 3.800 giri (prima a 3.200). Un bel passo avanti che tuttavia non ha snaturato il carattere del bicilindrico, che faceva e fa ancora dell’erogazione ai bassi e medi regimi il suo punto di forza.

DUE RIDING MODE

Il motore guadagna anche una elettronica evoluta con due Ride Mode (Road, Rain) selezionabili direttamente in marcia dalla pulsantiera sinistra, e un controllo di trazione disinseribile, così come l’ABS abbinato a una nuova pinza Brembo a 4 pistoncini.

L’intervento più importante sulla ciclistica è l’arrivo di nuove cartucce forcella con una taratura completamente differente. Invariata la corsa di 120 mm, ma la nuova Street Twin così configurata promette una guida più dinamica.

Triumph ha voluto spostare la Street Twin verso un’area più “sportiva”, decisione probabilmente figlia del fatto che il pubblico che si approccia a questa moto è sicuramente eterogeneo e non solo composto da amanti delle classiche. La Street Twin è in effetti una moto trasversale, che sotto un look molto classico nasconde una guida efficace e moderna. Per questo ci sarà chi, sicuramente, apprezzerà le scelte degli uomini di Hinckley.

QUESTIONE DI DETTAGLI

Se la differenza la fanno i dettagli, allora la nuova Street è molto diversa dalla precedente, la sella è stata rivista con un nuovo schiumato più spesso di 10 mm: cambia l’altezza da terra (da 750 a 760 mm), anche se si resta su quote decisamente accessibili, ma la nuova Street Twin guadagna un pizzico di agio in più per le gambe del pilota,ora leggermente meno angolate. A proposito di comfort e di allestimento ricordiamo la presa USB sotto la sella e l’optional dei sensori TPMS per monitorare la pressione degli pneumatici.

LIFTING

Non potevano mancare alcuni ritocchi estetici, non invasivi ma numerosi. I cerchi in lega di alluminio sono stati sostituiti da elementi con disegno a razze sdoppiate. Sul fianchetto campeggia il nuovo logo Street Twin, la strumentazione ha una cornice più sottile. La Triumph Street Twin 2019 è proposta in tre colorazioni: rossa, nera o grigio scuro con prezzo di listino che parte da 8.950 euro. Ancor più ricco che in passato il catalogo accessori: sono così tanti che Triumph ha previsto due pacchetti per facilitare la scelta. Il primo si chiama Urban Ride Kit e prevede la sella marrone trapuntata, la coppa dell’olio e il bauletto neri, gli indicatori di direzione a LED. Il secondo è definito Café Custom kit e prevede ammortizzatori posteriori Fox e silenziatori slip-on Vance & Hines.

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