Triumph Scrambler 1200 XC e XE nasce la classic enduro

Triumph lancia una visione realmente diversa del segmento maxi enduro. A dispetto del nome, la Scrambler 1200 si spinge apertamente verso la guida Off Road. Sospensioni lunghe, ruota da 21, aspetto classico ma tecnologia modernissima. È una alternativa alle maxi enduro più moderne? Leggete e provate a dare una risposta

24 ottobre 2018 - 20:10

Era inevitabile. Quando un segmento interessa e dimostra di avere un certo successo, l’evoluzione naturale porta questo segmento ad espandersi e ampliarsi esplorando altre aree. Per cui se da un lato era logico aspettarsi una svolta delle classiche in chiave sportiva o meglio Café Racer, è altrettanto logico attendersi che il segmento classiche possa deviare verso l’off-road andando a unire due mondi che ultimamente piacciono parecchio: le classiche e le enduro. I primi timidi segnali in tal senso sono arrivati dalle Scrambler, di nome e di fatto, lanciate proprio da Triumph già nel 2006. La Casa Inglese ha un heritage fortissimo in un segmento, dove le sue bicilindriche T120-TT, T120-C e TR6 avevano tracciato la strada negli anni 60.
UNA NUOVA STRADA

Nel 2019 Triumph però porta alla luce una visione un po’ differente di questo segmento con l’intenzione di riprendersi il ruolo di leader nel segmento “Modern-Classics”. Definizione che calza a pennello alla Scrambler 1200, perché questa moto è davvero molto “Modern”, per misure, capacità, attitudine. Ma è anche estremamente “Classic”, anzi se possibile ancora più classica del solito nel look. E facciamo attenzione, a dispetto del nome Scrambler, in questo caso siamo al cospetto di una moderna maxi enduro travestita da classica.
GRANDE LAVORO
Dopo averla vista e toccata non posso che definire eccellente il lavoro svolto dai tecnici e dai designer Triumph. La Scrambler 1200, che in realtà sono due (XC e XE) è realizzata davvero in modo grandioso: materiali curatissimi tanto alluminio (per parafanghi carter, protezioni calore, tappo serbatoio) e plastica praticamente assente. La percezione di qualità è davvero notevole, forte di elementi che contribuiscono a comporre la parte classica, a cui però poi si attacca quella iper moderna fatta di tanta elettronica e della connettività di cui ormai oggi non si può fare a meno. Ride By Wire multimappa (ben 6 i riding mode per la XE tra cui la modalità Off Road Pro), Cruise Control, Traction control e Cornering, ABS entrambi gestiti dalla piattaforma inerziale fanno parte del corredo della Scrambler 1200.
CONNESSA

Corredo cui si aggiunge lo schermo TFT multi funzione, con possibilità di connessione allo Smartphone con navigazione “Turn by Turn” di Google Maps (prima assoluta sul mercato) fino addirittura alla connessione e gestione della Go-Pro (con inquadratura visibile nel display). Dove mettere il cellulare? Naturalmente sottosella con tanto di alloggiamento specifico e presa di ricarica.

Insomma la “ciccia” tecnologica che la Scrambler 1200 si porta addosso è davvero molta, al punto che non è improbabile pensare a questa moto come una alternativa reale alle classiche enduro che dominano le classifiche di vendita. Perché la tecnologia è al passo con i tempi, anzi potremmo dire addirittura che è avanti, e il look è davvero azzeccato. Non ci stupiremmo, quindi che qualcuno alla quarta enduro 1200 con cardano possa magari trovare nella Triumph Scrambler 1200 qualcosa di appetibile che sia in grado di soddisfarlo.
NON UNA MA DUE SCRAMBLER

Sono due le Scrambler 1200, dicevamo, entrambe basate su una piattaforma che è simile ma non uguale. Spiego meglio: il motore è in comune, si tratta del bicilindrico 1200 Hi-Torque, raffreddato a liquido con potenza da 90 cv a 7.400 giri con una coppia di 110 Nm a 3.750 giri, i settaggi sono specifici per questo modello. Motore equipaggiato con tutto il corredo elettronico che vi abbiamo citato più sopra. La differenziazione arriva in gran parte nella ciclistica e nella dotazione elettronica. Se telaio, freni (i quasi racing Brembo con pinze radiali M50) e diametro ruote, con la novità per il segmento della ruota anteriore da 21 pollici, sono in comune, cambiano poi parecchie cose.
SCRAMBLER 1200 XC

La XC è la versione se vogliamo più “stradale” ha ruote che scorrono per 200 mm (anteriore e posteriore) forcellone più corto e sella a 840 mm da terra. 5 Riding mode per lei -Road, Rain, Off-Road, Sport, Rider- il traction control ha 5 livelli di intervento, e l’ABS è di tipo tradizionale perché non c’è la piattaforma inerziale. Triumph la presenta come la versione più “crossover”, lasciando alla XE (E come Extreme), il compito di proporsi come la vera “Off Road Classic” capace di enfatizzare le capacità di guida in off road.
SCRAMBLER 1200 XE

E la Scrambler XE non è “extreme” per modo di dire, perché i numeri raccontano di una moto che il fuoristrada lo vuole fare sul serio, al punto che una di queste moto correrà la Baja 1000 già quest’anno. Sulla Scrambler 1200 XE cresce l’escursione delle ruote (250/250 mm), e l’altezza della sella cresce di conseguenza (870 mm), il manubrio si allarga da 840 a 905 mm, e cambiano completamente le misure ciclistiche grazie anche a un forcellone che si allunga da 32 mm portando l’interasse da 1.530  a 1.570 mm con inclinazione cannotto che passa 25,8° a 26,9°. Cresce anche il peso che passa dai 205 kg a secco della XC a 207 kg a secco della XE. Di serie troviamo lunghissimi ammortizzatori Ohlins con serbatoio Piggy Back (la forcella di entrambe è Showa), il cornering ABS e l’IMU (piattaforma inerziale) a gestire tutta l’elettronica. Inoltre la dotazione di serie è più ricca comprendendo riser e pedane regolabili, paramani con anima in alluminio e manopole riscaldate.
DOVE LA METTO?
Che moto è la Triumph Scrambler 1200? Lascio a voi decidere dove metterla. Perché questa moto è una classica certamente, ma una classica molto particolare perché i contenuti tecnici di classico non hanno proprio nulla. È un player nuovo in un segmento molto affollato. Un player che apre nuove strade, può conquistare un pubblico che già utilizza le maxi enduro, ma è in grado di stuzzicare anche chi queste moto magari non le ha mai prese in considerazione. Un po’ come Honda ha fatto con L’X-ADV nel segmento dei maxi scooter, Triumph scegliendo una strada differente da quella delle “solite” maxi enduro, gioca un asso importante con una moto perfettamente in linea con la filosofia del marchio e davvero interessante per contenuti e qualità. Il mercato come sempre è il giudice inflessibile per giudicare il successo di un modello. Ma di sicuro questa moto, anzi queste moto possono giocarsela alla grande. E per capirne di più, noi le proveremo molto presto.

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